Molto spesso siamo soliti classificare le smagliature come un difetto. La parola “difetto” significa “imperfezione fisica o morale, più o meno accentuata e rilevabile dal punto di vista oggettivo e soggettivo“; ma esiste davvero questa perfezione? Molti lettori risponderanno di no mentre è esattamente l’opposto!

Oggigiorno siamo abituati a pensare che la perfezione non esiste e che c’è solamente un canone di bellezza al quale tutti noi aspiriamo. Uomo alto e palestrato, donna esile ma con curve, senza brufoli, senza “rotolini”, senza cellulite e senza smagliature… questi sono gli standard di bellezza con i quali adolescenti e adulti sono soliti confrontarsi.

Quante volte, nei mesi che precedono l’estate, abbiamo seguito una dieta più drastica del solito per superare la famosa e tanto temuta “prova costume”? Ma alla fine, chi è che ci giudica? Cosa succede se andiamo in spiaggia con un kilo in più? Nulla, ma questo ci rende più vulnerabili, ci fa sentire in colpa con noi stessi; perciò, questa non è la vera bellezza che tutti cerchiamo.

La perfezione esiste ed è morale. Gio Evan canta ” Perfetta non significa impeccabile. Perfetta significa Per-Fetta, significa che ci hai provato così tante volte da essere a fette, a pezzi, distrutta, disintegrata, che ci hai provato così tanto che ora è da stupidi mollare. Sei perfetta, sei perfetta perché tutte le persone che anche per un secondo ti passano accanto si ritrovano all’improvviso con la voglia matta di lottare per i propri sogni“.

La vera perfezione è questa, è entrare in armonia con se stessi, ascoltare la nostra energia e percepire il fuoco che abbiamo dentro. Entrare in armonia con se stessi e accettarsi non significa arrendersi, significa trovare un maggiore beneficio in qualcosa che ci può aiutare.

Il tema della perfezione è un tema che da sempre ha angosciato molte donne. Gli inestetismi sono nostri nemici, ci insegnano a combatterli, ma non è così. Gli inestetismi vanno MIGLIORATI. Pensiamo alle smagliature, comuni sia tra adolescenti che non; esse sono fonte di disagio per molte donne.

 

Cosa sono le smagliature.

Le smagliature sono delle cicatrici lineari atrofiche dovute a una frattura delle fibre di collagene nel derma, lo strato più profondo della pelle.
In particolare, il “Aesthetic Surgery Journal” riporta: “le analisi istologiche e biochimiche hanno rivelato che le smagliature sono caratterizzate da un’epidermide sottile, perdita di papille dermiche, perdita di creste della rete e una diminuzione del contenuto netto dei componenti della matrice extracellulare (ECM) collagene, fibronectina e fibrillina“. (https://academic.oup.com/asj/article/25/6/593/188516)

Queste linee cicatriziali assumono inizialmente il colore rosso o violaceo, per poi diventare bianche. Esse si presentano nelle zone del corpo che presentano una maggiore quantità di tessuto adiposo, come ad esempio seno, pancia e glutei in primo luogo, ma anche interno cosce e fianchi. Questi inestetismi si presentano in seguito a terapie cortisoniche sistematiche e topiche per lunghi periodi, a malattie metaboliche ed endocrine, a pubertà, a drastici aumenti di peso o di dimagrimento e a gravidanza.
Si pensi che nelle donne e nella popolazione caucasica abbiamo una maggiore incidenza di questo problema tra i 12 e i 16 anni di età, mentre si registra un picco di comparsa pari al 60-90% nell’età compresa tra i 30-40 anni, esattamente il doppio rispetto al sesso maschile, dove l’inestetismo si presenta tra i 14 e i 20 anni.

 

Predisposizione.

Nonostante sia stata verificata una predisposizione allo sviluppo delle smagliature, collegata all’iperfunzione surrenale, al diabete e alla disfunzione dei fibroblasti, l’esatto meccanismo che porta alla formazione di queste smagliature resta ancora un mistero.
Si ipotizza che, al momento della rottura delle fibre, i fibroblasti locali non siano in grado di sostituire o di riparare i componenti dell’ECM. La maggioranza dei pazienti con questi inestetismi non mostra segni evidenti di malattie genetiche che interessano il tessuto connettivo in modo permanente. Si prevede, allora, che le lesioni siano la conseguenza di disturbi metabolici acquisiti che causano una significativa diminuzione delle capacità riparative dei fibroblasti dermici e automaticamente delle quantità di ECM.

Grazie a dei studi in vitro, mirati a delineare le eventuali differenze tra i fibroblasti dermici provenienti da biopsie di zone cutanee non colpite di pazienti con smagliature e quelli derivanti da soggetti sani con la stessa età, si è dimostrato l’inattività dei fibroblasti appartenenti ai pazienti che presentano queste lesioni.
A tale proposito si è sempre più convinti che i pazienti con un profilo genetico o uno stato metabolico compromesso presentano una predisposizione allo sviluppo delle smagliature, cosa che non avviene nei pazienti sani. Questa predisposizione può essere diagnosticata dagli stessi test, presagendo tali inestetismi in caso di gravidanza o aumento di peso.

Un aspetto molto interessante emerso dalle ricerche è che i fibroblasti metabolicamente dormienti, anche quelli provenienti dalle stesse smagliature, possono recuperare la loro capacità di produrre nuove fibre elastiche. I disturbi metabolici, quindi, riducono in modo significativo, ma non irreversibile, le capacità dei fibroblasti dermici che si presenteranno come “alterati ma curabili”.

Questi risultati importantissimi aprono le porte a un trattamento preventivo mirato alla stimolazione dei fibroblasti “pigri” e al trattamento di lesioni già completamente sviluppate.

 

Terapie.

Affinché ogni paziente possa trovare un miglioramento che porti alla guarigione completa da questo tipo di inestetismo, è necessario che la terapia intrapresa sia valida.

Sono tantissimi gli interventi che possono essere eseguiti: alcuni mirano a “mascherare” l’inestetismo cercando di camuffarlo stimolando la produzione di melanina, agendo, così, sulla ripigmentazione della smagliatura; altri sono di tipo ablativo, ovvero provocano l’asportazione del tessuto cutaneo superficiale e altri ancora sono non ablativi. A quest’ultima categoria appartengono i trattamenti che puntano alla cura dei fibroblasti, come la radiofrequenza e la foto-biostimolazione.

La prima basa la sua azione terapeutica sulla variazione del campo elettrico che induce una corrente variabile nei tessuti coinvolti.
Il ringiovanimento cutaneo è il risultato delle diverse azioni della radiofrequenza. Tra esse troviamo l’azione metabolica, che contribuisce a un incremento del metabolismo tissutale e l’azione sui tessuti connettivi attraverso la contrazione delle fibre di collagene e la stimolazione dell’attività dei fibroblasti, con la sintesi di nuovo collagene e un aumento della densità dermica.

La foto-biostimolazione, invece, fornisce l’energia fotonica (proveniente dalla luce) alla cute. Grazie ai fotoni e a una reazione fotochimica, viene prodotto l’ATP che rappresenta l’energia motrice per le reazioni metaboliche. Questi processi “foto-attivanti” stimolano il metabolismo cellulare e, attraverso diversi range di frequenze, è possibile ottenere una riduzione di inestetismi, una stimolazione diretta dei fibroblasti per la produzione e un ricompattamento di collagene ed elastina.
Entrambe le terapie sono assolutamente non invasive per il paziente e garantiscono un netto miglioramento nel trattamento delle smagliature, agendo proprio sulla radice del problema.

In conclusione, la tecnologia Hi-Comby (https://biot.it/tecnologie-biomedicali/hi-comby) offre la possibilità di poter effettuare entrambe le terapie descritte per mezzo di un unico dispositivo, amplificando l’effetto del trattamento preparando, attraverso uno scrub ad ultrasuoni, il distretto cutaneo da trattare. L’apparecchiatura, infatti, presenta un ampio range di tecnologie mirate all’ambito della medicina estetica e della salute. Il sistema ne vanta ben 9 tipologie (elettroporazione, ossigeno iperbarico, microcorrenti, scrub ad ultrasuoni, radiofrequenza, radiofrequenza frazionata, foto-biostimolazione, fotodinamica ed espansioni future) oltre alla possibilità di adattare la terapia a seconda del paziente e dei miglioramenti fatti nel corso delle sedute.

Hi-Comby rappresenta un investimento sicuro e a lunga durata. Esso, infatti, offre un hardware e un software dimensionati per gestire nuove tecnologie che potranno essere implementate e installate successivamente, rivelandosi un dispositivo sempre all’avanguardia.

 

Francesca Santoro.

 

Fonti.

“Come si curano le smagliature?”. http://www.fondazioneveronesi.it/magazine/articoli/lesperto-risponde/come-si-curano-le-smagliature

Valentina Grassini: “Smagliature: rosse o bianche, ecco cause e rimedi per eliminarle da seno, pancia e glutei”. http://www.alfemminile.com/skin-care/smagliature-rosse-bianche-cause-rimedi-s2211175.html

Aesthetic Surgery Journal: Thomas F. Mitts, MD; Felipe Jimenez, PhD; and Aleksander Hinek, MD, PhD, DSc, “Skin Biopsy Analysis Reveals Predisposition to Stretch Mark Formation”. https://academic.oup.com/asj/article/25/6/593/188516