Farmacovigilanza: nel 2013 oltre un milione di segnalazioni su reazioni avverse

In base al secondo rapporto annuale EudraVigilance compilato dall’Agenzia europea per i farmaci (Ema) per il Parlamento, il Consiglio e la Commissione europea, relativo al periodo che va dal 1° gennaio al 31 dicembre 2013, sono state oltre 1 milione le segnalazioni di reazioni avverse ricevute nel 2013, il 26% in più rispetto al 2012. Il maggior incremento si è avuto all’interno dell’Ue, grazie allo sforzo congiunto delle Agenzie regolatorie per incoraggiare la segnalazione di sospette reazioni avverse.
Potete leggere il documento tramite il seguente link:
Secondo_rapporto_annuale_Ema

Fonte: Il Sole 24 Ore Sanità
http://www.sanita.ilsole24ore.com/art/in-europa-e-dal-mondo/2014-05-07/farmacovigilanza-2013-oltre-milione-193640.php

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Clima: necessaria diminuzione di produzione di carne e latticini per ridurre gas serra

Lo Studio svedese “The importance of reduced meat and dairy consumption for meeting stringent climate change targets” pubblicato da Springer mostra come potrebbe essere necessario ridurre la produzione di carne e latticini per rispettare il target climatico fissato dall’ONU con lo scopo di limitare il riscaldamento globale a 2°C.
La ricerca svedese chiarisce che l’eliminazione di queste emissioni non garantirebbe la discesa dell’inquinamento al di sotto del limite posto dalle Nazioni Unite tuttavia le emissioni da agricoltura e allevamento minacciano di aumentare significativamente in risposta all’incremento del consumo di carne e prodotti lattiero-caseari. In particolare le emissioni maggiori sono prodotte dall’allevamento di manzi e agnelli.
In base al rapporto della FAO, le emissioni di gas serra provenienti dall’agricoltura e dall’allevamento sono passate dai 4,7 miliardi di tonnellate equivalenti di biossido di carbonio (CO2 eq) nel 2001 a oltre 5,3 miliardi di tonnellate nel 2011, con un aumento del 14% verificatosi soprattutto nei paesi in via di sviluppo a seguito dell’espansione della produzione agricola totale. Se non si interverrà, le emissioni da parte dell’agricoltura, delle foreste e della pesca potrebbero aumentare di un ulteriore 30 per cento entro il 2050.

Reportistica:
http://link.springer.com/article/10.1007/s10584-014-1104-5
http://www.chalmers.se/en/news/Pages/Meeting-climate-targets-may-require-reducing-meat-and-dairy-consumption.aspx
http://www.fao.org/news/story/it/item/224411/icode/
http://www.fao.org/docrep/019/i3671e/i3671e.pdf
http://www.agi.it/research-e-sviluppo/notizie/201403311257-eco-rt10116-clima_consumo_carne_e_latticini_non_aiuta_contro_riscaldamento
http://faostat3.fao.org/faostat-gateway/go/to/browse/G1/*/E

http://www.repubblica.it/2008/01/sezioni/ambiente/bistecca-terra/bistecca-terra/bistecca-terra.html
http://www.lifegate.it/persone/news/meno-carne-e-latticini-europa-per-salvare-il-clima
http://www.agriregionieuropa.univpm.it/content/article/31/18/le-emissioni-dei-gas-serra-dovute-allagricoltura-italiana-ed-europea-dal-1990
http://www.repubblica.it/ambiente/2012/06/19/news/inquinamento_la_lav_accusa_la_bistecca-37517631/
https://www.youtube.com/watch?v=kwpX0nPbP7A
https://www.youtube.com/watch?v=XksmtElLFAU
https://www.youtube.com/watch?v=89o-SvQWNRo

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Corsi di medicina informazionale ed energetica:

– Roma 29 maggio

– Milano 06 giugno

modificata2Siamo lieti di informarVi che verrà svolto un corso di medicina informazionale ed energetica nelle giornate di:

-giovedì 29 maggio a Roma, in via A. Baldovinetti 81
-venerdì 6 giugno a Milano, presso l’Ayurvedic Point in Corso Sempione 63

durante il quale verranno presentati i dispositivi Inergetix CoRe System e BBR.
Uno staff di Ingegneri Vi illustrerà i principi di fisica quantistica e biorisonanza che sono alla base delle tecnologie e sarà possibile valutare insieme tutte le applicazioni pratiche dei dispositivi, sia in ambito medico che in ambito olistico, per la salute ed il benessere dell’individuo.
Potete visionare il programma del corso di formazione al seguente link:
https://drive.google.com/file/d/0B2KqdWK8rO4HVHA0RnpERG5JQ1E/edit?usp=sharing
L’evento avrà luogo dalle ore 10:00 ale ore 17:00 e la partecipazione prevede un costo di 50€ + iva.
I corsi non verranno svolti se non sarà raggiunto un numero minimo di partecipanti pari a 5.
Per prendere parte ai corsi di Roma e Milano è necessario fornire la propria adesione, rispettivamente entro il 26 maggio ed entro il 3 giugno. Per ulteriori informazioni potete contattarci ai seguenti recapiti:
tel: 06 83086609 – cell: 3278566369 – mail: ingegneria@biot.it 

 

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Meditazione e respiro per ridurre le infiammazioni

Lo Studio “Voluntary activation of the sympathetic nervous system and attenuation of the innate immune response in humans” pubblicato su Proceedings of the National Academy of Sciences dimostra che il sistema nervoso autonomo e il sistema immunitario innato possono essere influenzati volontariamente sfruttando alcune semplici tecniche di respirazione e di meditazione.
Lo studio è stato condotto su 24 volontari, metà dei quali ha seguito un training di circa 10 giorni, mentre l’altra metà formava il gruppo di controllo. Successivamente, a tutti i soggetti è stata iniettata una tossina batterica per testare le risposte immunitarie.
Rispetto ai soggetti di controllo, nel sangue dei volontari addestrati sono stati riscontrati livelli più elevati di adrenalina e e della citochina anti-infiammatoria IL-10, e livelli più bassi delle citochine proinfiammatorie IL-6, IL-8 e del TNF-α. Inoltre, sul piano clinico, è stato osservato un minor numero di sintomi di tipo “influenzale” in risposta alla tossina.
Questa tecnica potrebbe essere considerata come terapia di supporto a malattie autoimmuni quali l’artrite reumatoide e le malattie infiammatorie intestinali, diminuendo così il ricorso ai farmaci, che non sono privi di effetti collaterali.
Tuttavia, osservano gli autori, serve una conferma che le conclusioni dello studio, condotto su un modello di infiammazione acuta, siano applicabili anche alle infiammazioni croniche.
Abstract:
http://www.pnas.org/content/early/2014/04/30/1322174111.abstract?sid=ef41763c-e5d4-4eea-b94a-09e00173bda2

Fonte: Le Scienze
http://www.lescienze.it/news/2014/05/07/news/controllo_volontario_sistema_nervoso_autonomo_immunitario-2131374/

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Siamo noi stessi la causa delle nostre patologie

L’inquinamento ambientale (di cibo, aria, acqua), l’uso eccessivo dei farmaci, lo stress familiare, lavorativo e sociale, la cattiva alimentazione e più in generale una scorretta igiene di vita stanno minacciando la salute di tutti e rappresentano anche la principale causa delle nostre patologie croniche. Secondo il Centro Statistico dei Centers for Disease Control and Prevention (CDC) di Atlanta (dati del 2012: www.cdc.gov), il 40-50% delle persone di 45-65 anni ha più di una patologia cronica.
Eppure, la tendenza patogena in cui siamo caduti sarebbe modificabile, ma solo se prendiamo coscienza della nostra realtà attuale (personale, familiare, sociale e ambientale), degli errori più comuni che dobbiamo evitare e di ciò che ci può difendere.
Tra le varie abitudini da modificare ci sono quelle alimentari. Gli errori più comuni sono: troppi zuccheri semplici, troppi carboidrati raffinati rispetto quelli complessi, troppi cereali rispetto a verdure, legumi, frutta e proteine vegetali, troppi grassi saturi (grassi animali) e pochi grassi buoni (polinsaturi omega-3 di origine vegetale o ittica e monoinsaturi dell’olio di oliva), carenza di micronutrienti essenziali, carenza di fibra alimentare (con conseguenti: stipsi, accumulo di sostanze tossiche, mancato legame di zuccheri e grassi e aumento di diabete e vasculopatie aterosclerotiche), alterazione dell’equilibrio acido-base con spostamento verso l’acidosi metabolica a causa di eccessivo consumo di cibi acidificanti (con conseguente perdita del tono muscolare, osteoporosi, calcoli renali, ipertensione arteriosa, infiammazione tessutale, ecc).

Fonte Informasalus
http://www.informasalus.it/it/articoli/noi-causa-patologie.php

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Assistiti a casa, non più in ospedale così migliora la vita di tanti malati

La legge 38 del 2010, in base al rapporto del Ministero della Sanità inviato al Parlamento, ha migliorato la condizione di vita di migliaia di persone malate consentendo una maggiore assistenza domiciliare. La norma ha rappresentato una piccola rivoluzione copernicana della sanità, che ha riportato in primo piano nel nostro paese la cura del malato terminale e di chi soffre di dolore cronico (mal di schiena, dolori all’anca per oltre tre mesi). Il numero degli assistiti in casa è passato dai 3mila del 2010 ai 40mila nel 2011 e di conseguenza è diminuito il numero dei decessi di pazienti terminali negli ospedali. E’ stata prevista una formazione dei medici di base, figure centrali per indirizzare i malati terminali o cronici verso le cure palliative e sono stati promossi progetti come Teseo (che ha coinvolto oltre 400 medici generici). Nonostante i progressi, tanto resta da fare: secondo il ministero della Salute, il sistema sanitario non è ancora in grado di garantire a tutti un trattamento sempre adeguato.

Fonte: la Repubblica
http://www.repubblica.it/economia/affari-e-finanza/2014/05/05/news/assistiti_a_casa_non_pi_in_ospedale_cos_migliora_la_vita_di_tanti_malati-85251217/

 

 

Un caro saluto a tutti Voi!

Lo staff di MedCam  
www.med-cam.it