Un bellissimo studio condotto dall’astronomo John Linder del College of Wooster, in Ohio, ha mostrato come una classe di stelle chiamate RR Lyrae brillino con una intensità variabile a seconda dell’espansione e la contrazione della loro atmosfera.
In particolare, analizzando i dati ottenuti con il telescopio di Kepler è stata individuato che pulsano a frequenze il cui rapporto è vicino al numero irrazionale 0,61803398875…, indicato anche con la lettera greca phi, o sezione aurea, o ancora come inverso del numero 1,61803398875.

La particolarità di queste stelle è che mostrano tutte un comportamento frattale, hanno cioè uno schema che si ripete sempre uguale a ogni scala dimensionale, mentre nel caso delle stelle senza sezione aurea questo schema non si presenta.

 

 

“La sezione aurea ha una lunga storia in diverse discipline, della fisica dei cristalli alle arti visive”, commenta l’astrofisico Mario Livio, dello Space Telescope Science Institute di Baltimora, che nel 2002 ha scritto”La sezione aurea. Storia di un numero e di un mistero che dura da tremila anni (Biblioteca Universale Rizzoli, 2012).”
Nonostante questa scoperta possa essere solo una coincidenza considerato il piccolo campione analizzato, l’astronomo Szabó,a capo dell’equipe che studia i dati di Kepler sulle stelle RR Lyrae, spiega di non essere ancora convinto che la vicinanza alla sezione aurea in questo caso sia una coincidenza, e che la caratterizzazione delle frequenze di oscillazione delle stelle è importante. “Questo articolo è un contributo significativo su questo tema”, dice Szabó.

 

Articolo scientifico:

http://journals.aps.org/prl/abstract/10.1103/PhysRevLett.114.054101

 

Fonte:

Le Scienze

 

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