Uno studio condotto dal VU University Medical Center Amsterdam e pubblicato sulla rivista British Journal of Psychiatry ha rivelato come l’ansia, in ogni sua manifestazione, influenzi il processo di invecchiamento del corpo apportando una vera e propria corrosione dei telomeri, cioè le sequenze del DNA che contengono le informazioni genetiche.
Sono state prese in esame più di 2.300 persone, classificandole a seconda dell’età, lo stile di vita e la presenza di disturbi psicologici (presenti o pregressi) e si è misurata la lunghezza dei loro telomeri.
Da questa indagine è’ emerso che in tutte le persone affette da ansia e da problematiche correlate ad essa come attacchi di panico e fobie, abbiano una sostanziale riduzione della lunghezza dei telomeri che a sua volta significa un’invecchiamento di 3-5 anni maggiore rispetto all’età anagrafica.
Inoltre, a colpire molto i ricercatori guidati dalla Dott.ssa Josine Verhoeven è stato il fatto che i telomeri delle persone non affette da disturbi psicologici avevano una lunghezza molto simile a quelli che invece presentavano queste problematiche nei 10 anni precedenti.
Una dimostrazione questa, a detta dei ricercatori, che il processo di invecchiamento cellulare può essere reversibile, semplicemente intervenendo sul disturbo d’ansia attraverso una terapia mirata e anche migliorando stile di vita, a cominciare dall’esercizio fisico.
Un buon programma di attività fisica, infatti, riesce ad alleviare i sintomi ansiosi del 20 per cento, come dimostra un’altra ricerca pubblicata su Archives of Internal Medicine.
Fonte:
http://www.huffingtonpost.it/2015/02/19/lansia-ti-invecchia-di-5-anni_n_6712658.html