L’ ISDE International Society of Doctors for the Environment, prende posizione sui rischi ambientali e le conseguenze per la salute all’uso di pesticidi in agricoltura pubblicando un documento volto ad informare e sensibilizzare l’opinione pubblica e le autorità preposte alla tutela della salute collettiva.

 

Tale documento non solo mette in evidenza l’importanza del settore dell’agricoltura sia dal punto di vista economico, sia dal punto di vista dell’ecosistema sia dal punto di vista della salute della persona, ma ricorda come moltissimi studi scientifici mettando in guardia dall’uso di pesticidi tossici per l’organismo.

“L ’esposizione cronica ai pesticidi può essere all’origine di alterazioni a carico di svariate strutture dell’organismo umano. Tra queste, i sistemi nervoso, endocrino, immunitario, riproduttivo, renale, cardiovascolare e respiratorio. Un contributo sostanziale, in termini di prove scientifiche alle conoscenze odierne, proviene dai dati dell’Agricultural Health Study (AHS). L’AHS è un’analisi prospettica di coorte, tuttora in corso, che tra il 1993 e il 1997 ha reclutato migliaia di soggetti tra agricoltori e loro congiunti in una delle aree statunitensi maggiormente caratterizzate da pratiche agroindustriali e uso di pesticidi. L’esposizione a una serie di fattori nocivi, tra cui i pesticidi, nella categoria professionale degli agricoltori è alla base di un aumento evidente del rischio di sviluppare particolari neoplasie e malattie neuro-degenerative. “

Unitamente a questo L’EEA (European Environment Agency) ha appena pubblicato un documento molto interessante e completo dal titolo “Late lessons from early warning” che letteralmente significa “Quanti avvisi pensiamo di dover ancora attendere prima di prendere sane decisioni in tempo utile ?”

 

Il documento:

http://www.isde.it/wp-content/uploads/2015/03/2015-03-Position-Paper-PESTICIDI-finale.pdf

La fonte:

http://www.isde.it/unaltra-agricoltura-e-possibile-il-position-paper-di-isde-italia/

http://www.assis.it/pesticidi-e-danni-a-salute-e-ambiente-non-possiamo-piu-far-finta-di-nulla/

 

 

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