Nonostante l’OMS abbia raccomandato un consumo di sale limitato a massimo 5 grammi al giorno, i dati riportati il 12 marzo scorso al ministero della Salute durante il convegno “La riduzione del consumo di sale: un obiettivo possibile”, sono allarmanti.
Nell’ambito dell‘Osservatorio Epidemiologico Cardiovascolare/Health Examination Survey su un campione di ragazzi di 8-11 anni, si è ricontrato un livello di sale di 7,4 g nei ragazzi e 6,7g nelle ragazze, decisamente superiore ai livelli raccomandati.
Nonostante siano di grande attualità gli studi che mettono in luce la stretta connessione tra un consumo eccessivo di sale nella dieta quotidiana e l’insorgere di malattie cardio-cerebrovascolari, tumori, osteoporosi, malattie renali, noi italiani dobbiamo decisamente migliorare il nostro stile di vita, soprattutto a tavola.
Il prof. Franco Berrino – direttore del Dipartimento di Medicina Predittiva e per la Prevenzione della Fondazione Istituto Nazionale per lo Studio e la Cura dei Tumori di Milano, consiglia di abbracciare una dieta molto ricca di alimenti vegetali come frutta e verdura e di ridurre al minimo il consumo di sale come forma di prevenzione della propria salute: “più cereali integrali, legumi, verdura e frutta fresca, meno zuccheri e cereali raffinati, meno carni, latticini e grassi animali, meno sale e meno alimenti conservati sotto sale, associati al cancro dello stomaco”.
Se proprio non si riesce a fare a meno di quel tocco sapido nei piatti, si può ovviare al problema aggiungendo spezie di qualsiasi tipo che invece hanno proprietà benefiche per l’organismo e non intergeriscono sulla circolazione e sulla pressione arteriosa.
La fonte
http://www.tuttosteopatia.it/nav/blog/b-discipline-complementari/alimentazione-2/segnale-negativo-sulluso-di-sale-gli-italiani-ne-abusano/