Alfonso Mandara Presidente Fe.S.I.Os. Federazione Sindacale Italiana Osteopati e Presidente Confosteopatia, esprime il suo punto di vista tramite le pagine di Quotidiano Sanità, circa il riconoscimento della professione osteopatica, argomento di grande attualità in questo periodo.

L’Osteopatia, per definizione del WHO (World Health Organization) fa pienamente parte delle Medicine Complementari e Alternative (CAM) in quanto questa disciplina tratta il paziente considerandolo unione di corpo, mente e spirito e non come un entità fisica separata da tutto il resto.

Tuttavia, pur non facendo parte delle Medicine Convenzionali, si inserisce perfettamente al loro fianco, integrandole al fine unico di supportare il paziente nel suo percorso di guarigione.

Molti stati Europei ed Extra Europei hanno pertanto riconosciuto questa professione, abilitando i terapisti alla pratica e all’applicazione sul paziente, seppur non inserendo la disciplina tra le Professioni Sanitarie Allopatiche.

Riconoscere la disciplina come Professione Sanitaria Allopatica significherebbe relegarla ad un percorso formativo di soli 3 anni che molto probabilmente andrebbe ad inserire nel mercato del lavoro un Professionista impreparato e potenzialmente pericoloso con caratteristiche di gran lunga inferiori per conoscenze e per numero di ore pratiche maturate rispetto ai coetanei Europei.
In Italia attualmente il percorso formativo dell’osteopata dura dai 4 ai 6 anni, perfettamente in linea con i colleghi Europei.

“Per quanto sopra esposto, ritengo che l’obiettivo unitario degli Osteopati debba essere quello di adoperarsi per verificare più concretamente la possibilità di realizzare i seguenti step di lavoro:

A) Ottenere il riconoscimento dello status professionale con l’istituzione e la regolamentazione con D.M. della figura e del profilo professionale dell’Osteopata quale professione regolamentata operante nel campo delle Medicine Complementari.

B) Indurre il rinnovo dell’attuale configurazione del sistema sanitario con l’istituzione di una specifica area delle medicine complementari nella quale regolamentare, in modo autonomo e peculiare la nostra Professione, ottemperando così a quanto stabilito internazionalmente dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. ”

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Quotidiano Sanità 

 

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