Un recente studio pubblicato sul “Journal of Leukocyte Biology” condotto dai ricercatori del Charles E. Schmidt College of Medicine presso la Florida Atlantic University, ha individuato nell’infiammazione cronica e costante dei tessuti, un terrendo fecondo per lo svilupparsi di un tumore.
Infatti, mentre i normali stati infiammatori sono di aiuto a combattere le infezioni in quanto sono la risposta del nostro sistema immunitario, gli stati cronici possono aiutare nel processo metastatico.
Dalla ricerca emerge che a causa dello stato infiammatorio, il livello di un noto biomarcatore del cancro nel tessuto infiammato, chiamato CHI3L1, cresca moltissimo generando così un aumento del tumore dello specifico tessuto ed il diffondersi delle metastasi.
Vijaya L. Iragavarapu-Charyulu, ricercatore principale dello studio e professore associato di Scienza biomedica alla Florida Atlantic University ha dichiarato che: “risultati importanti della nostra ricerca mostrano che l’infiammazione preesistente può essere uno dei fattori che accelera le metastasi al sito infiammato”. “Questo studio può servire come punto di partenza per future ricerche su come le altre malattie infiammatorie possono predisporre i pazienti a un aumento delle metastasi”.
Lo studio ha poi dimostrato come, su cavie, sia possibile bloccare la crescita di questa proteina, facendo sperare in ottime possibilità di cura per il futuro.
“Siamo incoraggiati dai risultati del nostro studio e la speranza è che ci aiuterà a sviluppare terapie mirate per il trattamento del cancro”.
La fonte
Lo studio
http://www.jleukbio.org/content/97/5/929.abstract