Il National Center for Complementary and Integrative Health (NIH), ente governativo statunitense che fa ricerca scientifica nell’ambito delle medicine non convenzionali, ha recentemente confermato gli effetti benefici dell’agopuntura su alcuni tra i principali effetti collaterali dei trattamenti chemioterapici: nausea e vomito, dolore cronico e disturbi dell’umore.

La dottoressa Roberta Monzani, responsabile di Anestesia e Day Hospital chirurgico dell’ospedale Humanitas, a seguito dei numerosi studi che hanno preceduto ed accompagnato le affermazioni del NIH, afferma quanto segue: “È ormai certo che l’agopuntura sia un ottimo analgesico naturale: è una pratica non invasiva, priva di effetti collaterali e che non interferisce con altri trattamenti compresi quelli farmacologici”

 

Non è una novità che l’agopuntura generi molti effetti benefici nei pazienti che ne fanno uso e infatti anche l’ Organizzazione Mondiale della Sanità ha riconosciuto il suo valore nella prevenzione di nausea e vomito anche in ambito chirurgico. Inoltre, non essendo una pratica particolarmente invasi, anche i pazienti debilitati da cure chemioterapiche dimostrano grande apertura e disponibilità di farsi trattare con questa metodica.

Tutti coloro che fossero interessati devono “rivolgersi a un medico agopuntore esperto e parlarne con il proprio medico od oncologo” , consiglia la Monzani. “Anzi, sarebbe bene che gli stessi oncologi fossero ben informati e formati sui benefici dell’agopuntura o di altri strumenti e approcci alternativi. Tra questi il braccialetto da indossare al polso che agisce secondo il principio dell’acupressione. È una fascia con un bottoncino che preme su un punto specifico, utile contro nausea e vomito, ad esempio per chi soffre di mal d’auto“.

 

Per saperne di più

HumanitasSalute

 

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