Sconvolta l’opinione scientifica dalla notizia che il diabete, come l’ulcera allo stomaco e il tumore al collo dell’utero, possa essere causato da batteri.

Lo studio è stato condotto dall’università dell’Iowa e pubblicato sulla rivista mBio.

La ricerca è stata effettuatta su cavie da laboratorio, nelle quali sono stati indotti i tipici sintomi del diabete di tipo II e cioè resistenza insulinica, intolleranza al glucosio, infiammazione, esponendoli per un periodo prolungato alle tossine prodotte dal batterio Stafilococco aureo, già noto per essere responsabile di molte malattie e infezioni.

A ciò si aggiunge il fatto che studi precedenti avevano dimostaro che l’obesità ed il sovrappeso (noti fattori di rischio del diabete) sono in grado di modificare l’insieme di batteri con cui conviviamo continuamente, definito microbioma, favorendo in particolare l’aumento degli stafilococchi sulla pelle. Conseguenza di questo aumento risulta essere d’altro lato l’esposizione alle tossine, esattamente come le cavie da laboratorio usate negli esperimenti. Queste sostanze tossiche sarebbero in grado di interagire con le cellule adipose e il sistema immunitario scatenando infiammazione e, dunque l’insulino-resistenza e tutte le altre problematiche associate al diabete.

Occorrono ovviamente altri studi, che dovranno essere effettuati sull’uomo, per confermare quanto detto. Se tale ipotesi dovesse trovare riscontro sicuramente si potrà aprire un nuovo mondo, riguardante la cura e pevenzione del diabete. I ricercatori già parlano, infatti, di creme e pomate per ridurre la presenza di stafilococchi e quindi ridurre il rischio di diabete.

 

Per approfondire: http://mbio.asm.org/content/6/2/e02554-14

 

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