I ricercatori del Rensselaer Polytechnic Institute di New York stanno portando avanti un interessante studio chiamato “Tuning the cognitive environment: sound masking with “natural” sounds in open-plan offices “, nel quale si evidenzia come sia possibile aumentare la concentrazione ed il buon umore solamente ascoltando i suoni della natura, come il fruscio del vento tra le foglie o lo scroscio dell’acqua di una cascata sulle rocce.

In particolare, sarebbe proprio l’ambiente lavorativo il luogo ideale per ascoltare le melodie che la natura ci offre, perchè ridurrebbero le distrazioni causate dai rumori di fondo dell’ufficio: una stampante, il click di un mouse o lo scorrere delle dita sulla tastiera.

Sottoponendo il gruppo di persone facenti parte dello studio a diversi tipi di suoni di sottofondo, i ricercatori hanno riscontrato che i risultati migliori  sono stati ottenuti con il suono di un flusso d’acqua che scende da una montagna. Questi risultati sono stati recentemente presentati al Meeting of the Acoustical Society of America dal gruppo di ricercatori guidati da Jonas Braasch, i quali sostengono che lo scorrere dell’acqua in discesa abbia la casualità e ripetitività giuste per consentire il rilassamento e la concentrazione senza essere però a sua volta una distrazione.

Gli effetti di questo studio, visti in altri ambiti, potrebbero essere d’aiuto ad esempio a pazienti ospedalizzati «per migliorare il mood dei pazienti costretti in una stanza per settimane».

 

Per approfondire:

http://www.kurzweilai.net/natural-sounds-improves-mood-and-productivity-study-finds

 

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