É stata avviata recentemente un’iniziativa che coinvolge le regioni italiane e che prevede l’integrazione alle terapie ufficiali con alcune medicine complementari e non convenzionali. La stessa risulta anche essere da supporto all’Accordo Stato Regioni e Province Autonome, stipulato nel 2013, per il riconoscimento dell’iter formativo in medicina complementare (MC) .

Risale, appunto, al 2014 l’inserimento dell’agopuntura da parte della Emilia Romagna nei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA). Sempre in merito all’agopuntura la Lombardia concede l’erogazione di tale terapia se associata a dolore ricorrente o cronico muscolo-scheletrico lombare, e come profilassi della cefalea muscolo-tensiva e dell’emicrania. Pochi mesi fa anche la Toscana ha approvato le Linee di indirizzo regionali sull’agopuntura, mentre la Valle d’Aosta si ricorre all’agopuntura , come stabilito dai LEA, per il trattamento degli effetti negativi delle terapie oncologiche.

In merito alle terapie oncologiche è bene sottolineare che in Toscana è stata approvata una delibera, in seguito al progetto EPAAC (European Partnership for Action Against Cancer),che consente di usufruire dei trattamenti di MNC a integrazione delle terapie ufficiali. La ricerca condotta dall’EPAAC ha appunto dimostrato che l’agopuntura è efficace nella nausea e nel vomito post-chemioterapici e post-chirurgici, nel dolore, nelle vampate di calore della menopausa iatrogena, cioè causate dalla terapia ormonale, e nella secchezza del cavo orale; l’omeopatia per i disturbi vasomotori della menopausa iatrogena e negli effetti avversi della radioterapia. La fitoterapia è considerata efficace per ansia e depressione, astenia da tumore, infiammazioni della bocca, nausea e vomito da cure anticancro, e nel dolore. Sempre in Toscana si provvede, da pochi anni, anche nella formazione dei medici di famiglia attraverso un corso che permetta loro di adoperare le MNC.

Sicuramente in Toscana il processo di integrazione tra MNC e terapie ufficiali è ad un stato avanzato, ma non si sono dimostrate da meno Emilia Romagna e Marche dove l’accordo del 2013 è stato recepito ed in fase di approvazione.

Questi , dunque, sono dei segnali molto positivi che rappresentano l’inizio di nuovi modi di “fare salute”.

Per approfondire: La Repubblica

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