I ricercatori dell’Università dell’Arizona hanno recentemente sviluppato un nuovo test olfattivo che consente di identificare univocamente la persona.

Lo studio è stato pubblicato sui “Proceedings of the National Academy of Sciences” ed ha portato alla realizzazione di un test basato su 28 sostanze odorose e 54 termini per descriverle, sottoposto a un gruppo di volontari.
I ricercatori si sono resi conto, elaborando i dati ottenuti, che ogni soggetto ha un’impronta olfattiva univoca e che un singolo individuo può essere identificato in un gruppo di un centinaio di persone sulla base di soli 7 odori e 11 descrittori. Hanno poi calcolato che con 34 odori e 45 termini descrittori sarebbe possibile identificare una persona in mezzo ai 7 miliardi di abitanti del pianeta.

Per collegare questa impronta olfattiva con l’espressione genetica gli stessi hanno fatto riferimenti a studi precedenti in cui era già indicato un collegamento tra recettori olfattivi e il complesso maggiore di istocompatibilità (HLA) , ossia il sistema di molecole che permette al sistema immunitario di distinguere le cellule dell’organismo da quelle estranee da combattere. Gli scienziati partendo da 130 impronte olfattive di 130 persone, sono stati in grado di definire il profilo dell’HLA di ciascuna di esse.

Concludendo il nuovo test ideato dà la possibilità di creare una vera e propria “impronta digitale olfattiva” e da quest’ultima consente di risalire a caratteristiche dell’individuo che riguardano il sistema immunitario e non solo quello olfattivo. Questo test, dunque, potrebbe essere usato a livello clinico come alternativa alla tipizzazione dell’HLA in almeno il 32 per cento dei casi in cui è richiesto questo esame. Sono però necessari altri studi per supportare quanto verificato fino ad oggi.

Per approfondire: Le Scienze

Lo studio: http://www.pnas.org/content/early/2015/06/17/1424826112

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