Almeno una volta nella vita ad ognuno di noi è capitato di condurre delle esperienze in cui si pensa di essere e vivere fuori dal proprio corpo. Ciò si verifica ad esempio in seguito a momenti di gravi pericoli, a forti traumi o in caso di meditazione profonda.
Diversi sono stati gli studio che fino ad oggi, affrontando l’argomento, hanno cercato di capire come possa avvenire l’OBE -Out of Body Experience. I ricercatori del Karolinska Institutet di Solna hanno pubblicato su Current Biology un articolo in cui spiegano come si verifica l’OBE.
Per l’esperimento sono state coinvolte quindici persone alla quali è stato misurato quel che accadeva nei loro cervelli mentre erano proiettati in un’esperienza guidata extracorporea.
I quindici partecipanti alla prova, inoltre, indossavano schermi collegati ai loro occhi sui quali potevano vedere immagini esterne. Erano inoltre inseriti, coricati, in un macchinario che eseguiva la scansione della loro attività cerebrale. Nel display montato sulla loro testa, i partecipanti potevano vedere se stessi da un’altra angolatura della stanza dove erano collocati. Non solo vedevano il loro corpo, supino, davanti a loro, ma in un angolo della stessa stanza potevano osservare sullo schermo anche un secondo corpo, di un estraneo, coricato esattamente nella stessa posizione.
I ricercatori toccavano poi periodicamente e simultaneamente il corpo del soggetto e dell’estraneo di turno con alcuni oggetti (mestoli, cucchiai di legno e così via) .
In un tempo brevissimo il soggetto pensa di essere toccato come se si trovasse nell’altra parte della stanza, avverte di essere nel corpo dell’estraneo che sta vivendo la sua stessa esperienza. Il suo corpo è sempre li ma il cervello è altrove.
La ragione di tutto ciò risiede, come affermano i ricercatori, nel lavoro intenso nei lobi temporale e parietale del cervello che cercano di decodificare la propria posizione e questo scambio fa presupporre che esista una sorta di GPS all’interno di queste aree che segnala la propria posizione, per esempio, all’interno di una stanza.
Per approfondire: http://www.dailymail.co.uk/sciencetech/article-3064103/Brain-scans-reveal-happens-body-experience-Event-causes-place-cells-trigger-person-s-built-GPS.html
Lo studio: Current Biology