Per cercare di somatizzare lo stress ognuno di noi ,almeno una volta ,nella vita sarà uscito in giardino, avrà camminato a lungo in riva al mare o su per la montagna. Un recente studio scientifico condotto da Gregory Bratman e dai suoi colleghi della University of Stanford e pubblicato su Proceedings of the National Academy of Sciences ha dimostrato che effettivamente il contatto con la natura in momenti di stress produce notevoli sollievi, soprattutto per il cervello.

Per gli esperimenti sono stati coinvolti 38 individui abitanti di centri urbani, e sono stati divisi in due gruppi. Al primo gruppo è stato chiesto di camminare in un’area naturale, il secondo gruppo ha ,invece, effettuato una passeggiata in un centro urbano super affollato.

Prima e dopo la passeggiata è stato chiesto ai soggetti di compilare un test sulla rispettiva tendenza a ‘rimuginare’, una riflessione ,questa, fatta di pensieri negativi autoreferenziali che innescano un circolo vizioso: più si rimugina più è difficile scacciarli e così si aumenta il rischio di depressione.

Dopo la passeggiata è stata effettuata una scansione del cervello: è stata esaminata una regione cerebrale chiamata ‘corteccia pre-frontale subgenuale’, un’area che è stato dimostrato essere molto attiva mentre si fanno pensieri negativi su se stessi e si mettono in atto comportamenti rinunciatari.

I dati raccolti con entrambi i test hanno rivelato che i soggetti, i quali hanno effettuato la passeggiata a contatto della natura, dimostrano una diminuzione sostanziale delle ‘riflessioni negative’ . Il test medico-scientifico rivela,infatti, che nella zona cerebrale interessata diminuisce l’attività neurale.

Concludendo questa risulta essere una nuova frontiera che potrà portare ad utilizzare il contatto con la natura per gestire terapie di malessere e disturbi mentali che affliggono numeri esseri umani.

Per approfondire: http://www.washingtonpost.com/news/energy-environment/wp/2015/06/29/fixating-or-brooding-on-things-take-a-walk-in-the-woods-for-real/

Lo Studio: Proceedings of the National Academy of Sciences

 

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