É stato indetto per questo sabato, 3 ottobre, il flash mob che coinvolgerà 25 piazze dell’Emilia Romagna con l’obiettivo di sensibilizzare le neo mamme all’allattamento dei propri piccoli.
L’iniziativa è promossa dalla Regione per la Settimana mondiale dell’allattamento materno ed è organizzata con le Aziende sanitarie, gli Enti locali, le associazioni (i gruppi di sostegno all’allattamento al seno), i sindacati Cgil, Cisl, Uil.

L’allattamento rappresenta uno step complesso per le neo mamme, soprattutto in una società come la nostra, in cui da un lato si esalta la maternità ma dall’altro lato viene censurato chi si azzarda a mostrarsi in pubblico con il piccolo attaccato al seno nudo. Alla luce di ciò e del fatto ci troviamo in un paese dove la maggior parte delle donne sceglie la carriera lavorativa, l’allattamento risulta essere alquanto difficile e vincolante. In molti casi dopo i primi 3 mesi di vita del neonato le mamme abbandonano l’allattamento sostituendolo con il latte artificiale.

Dal punto di vista medico l’allattamento è ritenuto fondamentale per la salute del neonato in quanto consente di sviluppare e creare gli anticorpi, per le proprietà nutritive, ma soprattutto perché è una materia “viva” e incomparabile rispetto a un prodotto artificiale. A tal proposito Renato Vitiello pediatra, che coordina la “task force” sull’allattamento al seno creata dalla Società Italiana di Pediatria afferma :” Senza colpevolezza, le donne che non ce la fanno o scelgono di non farlo, bisogna fare di tutto perché i bambini vengano nutriti con il latte materno il più a lungo possibile. In Italia la situazione sta migliorando, ma soltanto il 10% delle donne arriva ai sei mesi del bambino nutrendolo esclusivamente con il proprio latte”.

Non sono comunque solo le donne italiane, che allo scadere del terzo mese dalla nascita del figlio, rinunciano all’allattamento. I dati dimostrano che quasi in nessun paese d’Europa, ad eccezione della Finlandia, le madri allattino “esclusivamente al seno” (cioè senza l’aggiunta di latte artificiale) i loro bambini per sei mesi consecutivi, così come dicevano le raccomandazioni dell’Oms del 1990. Nello specifico in Francia soltanto il 23% delle mamme va oltre i tre mesi, in Spagna il 35%, negli Stati Uniti come nei Paesi Bassi il 33%.
Concludendo dunque un appello per le neo e future mamme affinché possano effettuare una scelta consapevole, salvaguardando la vita e la salute personale e del proprio figlio.

La fonte: Repubblica

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