Tutti quanti dovremmo avere una maggiore cura del nostro intestino perché è un po’ come un secondo cervello, è la culla della nostra salute psicosomatica. Invece, tendiamo a sottovalutare l’importanza che esso assume nella nostra vita, non riservandogli le giuste attenzioni.
La naturopata e nutrizionista Simona Vignali ci spiega come mai questo organo assume un ruolo così determinante nella nostra vita e ci parla dell’idrocolonterapia, un metodo non invasivo ed efficace di lavaggio dell’intestino.
Si sa che l’intestino è composto dall’intestino tenue, che funge da regolatore nell’elaborazione delle sostanze nutritive, ed dal colon, che permette l’espulsione dall’organismo delle tossine e delle scorie. Si tratta di quei processi che disciplinano il metabolismo e la produzione d’energia dell’essere umano. Da non sottovalutare il fatto che l’intestino viene controllato da un sistema nervoso indipendente enterico: si tratta di un vero e proprio secondo cervello connesso alle emozioni e alle sensazioni che l’individuo sente. Andare a pulire l’intestino e prendersene cura implica pertanto un miglioramento anche a livello umorale e non solo fisico.
Sia che l’intestino risulti regolare, sia che l’individuo presenti disturbi intestinali, quello che è certo è che di norma, al suo interno, ci sono sempre delle scorie di cui non riusciamo mai a liberarci del tutto. Questi residui, con l’avanzare del tempo, si seccano e creano delle incrostazioni lungo le pareti del colon, provocando dolori intestinali, gonfiore addominale ed un’alterazione della flora batterica. L’intestino lancia quindi segnali del suo malsano funzionamento ma, solitamente, si tende ad ignorarli e a non dargli il giusto valore. Solo una pulizia profonda può portare all’eliminazione di queste tossine, che a lungo andare, comportano sintomaticità quali stanchezza cronica, problemi digestivi,stitichezza, fame insaziabile, nausea e via dicendo.
L’idrocolonterapia è adatta a tutti coloro che manifestano una necessità di depurarsi e diminuire il carico intestinale di scorie e tossine, a tutti coloro che hanno un’alimentazione povera di fibre, che fanno un uso prolungato di antibiotici, cortisone e lassativi chimici, che sono soggetti a momenti di stress continui e frequenti, che conducono una vita prevalentemente sedentaria e assumono pochi liquidi. La sensazione di freschezza, sgonfiore e di benessere sono immediati.
Ma come si svolge una seduta di idrocolonterapia? L’operatore, esperto e selezionato, farà uso di un’apparecchiatura collegata ad una canula rettale, che serve per bilanciare i liquidi in entrata ed il flusso in uscita delle scorie intestinali sciolte. Il trattamento non è invasivo, è indolore e confortevole e varrà accompagnato da massaggi costanti da parte del terapista, con il fine di stimolare l’espulsione delle sostanza tossiche.
Una volta effettuata la terapia (è consigliabile effettuare più trattamenti), si suggerisce di adottare un’alimentazione più sana, riducendo i latticini, i dolci industriali e le bibite gassate e si raccomanda l’assunzione di integratori specifici per migliorare ancora di più lo stato di salute dell’intestino.
Quello che non si capisce, però, è come mai una pratica così semplice e poco invasiva non venga consigliata dai medici per la prevenzione e la cura delle malattie. La dott.ssa Vignali sembra avere le idee abbastanza chiare a tal riguardo: la medicina, negli ultimi anni, si è specializzata sempre più, andando così a perdere la concezione unitaria dell’essere umano e andando a declassare il ruolo dell’intestino. Fortunatamente, in tempi più recenti, si è cominciato a dare la giusta importanza all’attività intestinale, riconoscendo che la forzata assunzione prolungata di farmaci e l’intervento chirurgico non sono sempre le soluzioni a tutti.
La fonte: Eticamente