Nel giorno della nascita del Premio Nobel Rita Levi Montalcini, il 22 aprile, è stata istituita dal Ministero della Salute la 1° Giornata nazionale per la salute della donna. La richiesta di dedicare una giornata alla salute delle donne è stata fatta, attraverso il ministro della Salute Beatrice Lorenzin, dalla Fondazione Atena Onlus e dal Comitato Atena Donna, organizzazioni che da sempre si battono per la diffusione di tematiche riguardanti la ricerca in campo neuroscientifico e la prevenzione in merito alla salute femminile.
La giornata avrà inizio all’Aranciera di San Sisto, dove verrà allestito un laboratorio gestazionale in cui verranno equipaggiati ben 10 tavoli tematici (comprendenti ognuno 12 partecipanti che provengono da associazioni di settore, esperti del mondo dei media e da associazioni di cittadini) che avranno il compito e l’opportunità di proporre al ministro 5 proposte operative da mettere in atto per la tutela della salute delle donne nei prossimi anni. Le 5 proposte andranno a formare il Manifesto intitolato alla Salute della Donna che dovrà essere sottoscritto dal ministro Lorenzin a conclusione dell’evento.
Altro elemento interessante è rappresentato dal Villaggio della Salute, in cui tutte le donne avranno la possibilità di usufruire di servizi sanitari, tra cui lo screening, e potranno essere informate attraverso i vari stand che aderiranno al progetto.
Qualora foste interessati, cliccando qui, potrete usufruire del programma per la giornata di domani.
In occasione di questo grande evento, Onda, l’Osservatorio nazionale della salute della donna, ha organizzato un Open Week in cui tutti gli ospedali con i bollini rosa (ovvero tutte le strutture che hanno ricevuto il riconoscimento di essere particolarmente attente alla salute femminile) apriranno le proprie porte per sette giorni, con il fine ultimo di sensibilizzare alla prevenzione e alla cura di quelle malattie che colpiscono prevalentemente il genere femminile. Visite, consulti ed esami diagnostici saranno offerti gratuitamente a tutte le donne che si recheranno nelle 181 cliniche che hanno aderito all’iniziativa.
Stando a quanto affermato da Francesca Merzagora, presidente di Onda, l’obiettivo principale dell’evento è quello di favorire l’accesso delle donne al Servizio Sanitario del nostro paese, divulgando il maggior numero di informazioni possibili in merito alle patologie femminili.
La sensibilizzazione verso una corretta alimentazione sarà un’altra delle tematiche che verranno affrontate durante l’iniziativa: i dati riportano che il 27% delle donne sono in sovrappeso e che, su 3 milioni di giovani che soffrono di problemi alimentari, ben il 95,9% sono di genere femminile. Nei vari centri di dietetica aventi il bollino rosa, verranno pertanto regalate consulenze relative all’alimentazione nei differenti cicli di vita della donna, con un particolare focus su quei momenti considerati fondamentali e sicuramente più critici da un punto di vista psicologico (come per esempio la gravidanza, la menopausa e via dicendo).
Si approfitterà della Giornata del 22 aprile per far parlare nuovamente della campagna dedicata all’osteoporosi, “Stop alle fratture”; si tratta di una patologia che viene erroneamente sottovalutata dalla stragrande maggioranza della popolazione e il ridare attualità ad una battaglia così importante potrà aiutare a prevenire e a difendersi dalla mancanza di informazione: circa 3,5 milioni di donne soffrono di questa malattia ed ogni anno si riscontrano 100.000 fratture di femore dovute proprio alla fragilità delle ossa.
La fonte: La Repubblica