Osteopatia-professione sanitariaIl Roi, Registro Osteopati Italiani, durante il II Congresso, lancia un messaggio bene preciso: dopo il riconoscimento legislativo, è necessaria una riforma formativa che garantisca trattamenti di qualità.
L’ordine ha sottolineato l’importanza di schematizzare un insieme di competenze osteopatiche per definire un cammino formativo valido ed efficiente, che vengo riconosciuto universalmente.

L’approvazione del Decreto di Legge Lorenzin ha iniettato una grande dose di fiducia ed in molti cominciano a pensare che si stia intraprendendo la strada giusta per essere finalmente riconosciuti come dei professionisti seri e preparati dagli Italiani; il riconoscimento dell’osteopatia come una vera e propria professione sanitaria è stato un processo difficile e lungo e, apparentemente, sembra che tutto stia procedendo nella giusta direzione. Il cammino da fare è lungo ma la coesione del Senato durante la votazione in aula e il grande lavoro di squadra che ha permesso tutto ciò fanno pensare al futuro in maniera del tutto positiva. Per lo stesso Ministro della Salute Beatrice Lorenzin questo importante passo ha rappresentato un’occasione per continuare e soprattutto dare la giusta importanza al ruolo che l’osteopatia gioca in campo sanitario, ponendo l’accento sulla rilevanza e sul valore che una corretta e approfondita formazione ha sulla salute e la validità nonché efficienza delle cure.
Un focus particolare è stato dedicato alle nuove reclute dell’osteopatia e ai numerosi e comprovati studi che evidenziano la validità delle cure osteopatiche su alcuni disturbi patologici estremamente diffusi, come può essere l’ansia o il reflusso gastroesofageo.

La Fonte: Panorama

 

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