I medici devono saper comunicare con i propri pazienti; si tratta di un requisito fondamentale per essere considerato non un semplice medico, bensì un ottimo medico. Ecco perché sono sempre più numerosi i dottori che si iscrivono al corso formativo a distanza che la Fnomceo, Federazione dell’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri, organizza annualmente.
Roberta Chersevani, Presidente della Federazione, comunica che sono quasi 23mila gli iscritti al corso che si sono dimostrati entusiasti di approfondire una tematica che molto spesso viene sottovalutata.
Il dialogo tra i pazienti ed i propri medici assume sempre più un ruolo di primo piano, tanto per i primi quanto per i secondi. Una comunicazione chiara, limpida, onesta è la chiave del successo del rapporto terapeutico tra le due parti e oggigiorno sembra un requisito considerato fondamentale.
Lo stesso codice deontologico medico afferma che il tempo della comunicazione corrisponde al tempo della cura e proprio per questo è assolutamente indispensabile che i medici non sottovalutino l’importanza che l’empatia e la relazione hanno. Non tutti riescono, chi perché poco sensibile, chi perché non vi dedica abbastanza tempo, chi perché non ha le competenze e le tecniche necessarie per farlo; le motivazioni sono svariate ma non giustificano l’assenza di una buona comunicazione. Creare un rapporto di fiducia, difatti, risulta importantissimo per guidare i propri pazienti durante il percorso di guarigione; questo perché l’individuo sarà portato a fidarsi maggiormente del proprio dottore e seguirà con minore esitazione le istruzioni e le indicazioni che gli vengono date. In conclusione, anche se non di minore importanza, sembra che una buona comunicazione medico-paziente riduca notevolmente i costi della medicina difensiva, la quale è nota rappresentare un costo estremamente elevato per la sanità pubblica.
Tra giugno 2015 e giugno 2016, sono stati ben 22.700 i dottori che si sono iscritti al corso, organizzato con la collaborazione del Ministero della Salute; un traguardo considerevole e confortante, visto la rilevanza dell’aspetto trattato.
La fonte: Ansa.it