L’emicrania spiegata attraverso l’arte: è un’iniziativa lanciata dalla Ong britannica Migraine Action con lo scopo di abbattere tutti gli stereotipi ed i luoghi comuni che riguardano la malattia e le persone che ne soffrono. Le opere che sono state raccolte sono più di 500 e sono a disposizione, gratis, di chiunque voglie vederle: basta collegarsi al sito migraineart.org.uk e scorrere le innumerevoli opere d’arte che sembrano raccontare cosa voglia dire avere l’emicrania meglio del linguaggio verbale.
Ogni quadro ha uno stile proprio e gli artisti che hanno deciso di aderire al progetto dell’Università di Leicester, diretto da Katherine Foxhall, sono sia dei cittadini non noti che degli artisti molto conosciuti e ben affermati nel mondo artistico e culturale.
Il progetto si pone, in aggiunta, un secondo obiettivo che consiste nell’aiutare coloro che non hanno mai sofferto di questa patologia a capire cosa si prova e quali sono i sintomi, cercando di sensibilizzare il più vasto numero di persone attraverso l’arte. Il sito dovrà diventare una vera e propria risorsa per chi soffre di emicrania e per le persone con cui si relazionano; in particolar modo, gli autori dell’iniziativa si augurano di poter esser presi come punto di riferimento dai bambini e dalle famiglie di questi ultimi, aiutandoli a scoprire a fondo una delle malattie più diffuse al mondo che viene però spesso fraintesa.
È interessante notare come in questi dipinti compaiano di frequente elementi tra cui martelli, luci, frecce, bagliori che venivano usati da poeti e medici medievali per discutere della patologia; anche a distanza di migliaia di anni, ci si riferisce all’emicrania usando la stessa simbologia e lo stesso linguaggio metaforico. Sebbene l’emicrania sia conosciuta sin dai tempi medievali, solo di recente si è riusciti ad accettarla come una reale malattia che colpisce una persona su sette a livello mondiale; nonostante questo iniziale riconoscimento, ancora oggi viene molto spesso sottovalutata e non presa seriamente. Ecco spiegato il perché si è deciso di dare inizio a questo progetto, cercando di rendere più fruibile qualcosa che risulta ancora poco chiaro a molti.
La fonte: Ansa.it