Il 29 settembre avrà luogo, presso la sede del Senato di Piazza Capranica, il Simposio Nazionale dal nome “Le Medicine Tradizionali, Complementari e Non Convenzionali nel Servizio Sanitario Nazionale per l’uguaglianza dei diritti di salute oltre le esperienze regionalistiche: Salutogenesi e Prevenzione, Formazione a Profilo Definito, Buona Pratica Clinica, Ricerca Clinica No-Proft. Criticità, esigenze sociali, prospettive future: un confronto interdisciplinare” .
L’evento, organizzato dal vicepresidente della XII commissione (Igiene e Sanità) del Senato Maurizio Romani in collaborazione con l’Associazione per la Medicina Centrata sulla Persona Onlus, affronterà numerose tematiche, dalla Salutogenesi alla Prevenzione, dalla RicercaClinicaNo-Profit alla Buona Pratica Clinica. Nel continente europeo sono oltre 100milioni le persone che si affidano, con cadenza regolare, alle Medicine Non Convenzionali per la prevenzione e la cura della propria salute e del proprio benessere psico-fisico e la stessa Organizzazione Mondiale della Sanità afferma e sostiene con forza uno dei concetti su cui si fondano le MNC: l’obiettivo primario della medicina deve essere la salute dell’individuo e non la malattia.
L’obiettivo del simposio e le strategie preventive adottate dalle MNC consistono, difatti, nell’educazione alla salute, nell’integrazione nei sistemi sanitari dell’etica e della spiritualità, nell’incentivo della consapevolezza individuale così da apportare benefici oggettivi alla qualità della vita. Il tutto riducendo i costi sociali delle patologie croniche più comuni, limitando l’uso dei farmaci e favorendo un invecchiamento sano. Ci si prefigge di apportare quanto prima un vero e proprio cambiamento nei meccanismi politici e di assistenza sanitaria, creando un’etica lavorativa contemporanea, il cui scopo principale consiste nel raggiungimento di un rapporto medico-paziente più soddisfacente, incentrato sull’ascolto, la comprensione ed in primis la fiducia. Non bisogna più prendere in considerazione solo l’individuo ed il suo organismo, bensì il contesto sociale in cui vive ed in cui contrae patologie. Solo così si può avere una visione sociale diversa della salute.
Contro l’iniziativa di introdurre nel Sistema sanitario nazionale le medicine tradizionali, complementari e non convenzionali si batte il CICAP (Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sul Paranormale), supportato dal Presidente dell’Istituto superiore della sanitàWalter Ricciardi; questi affermano che si tratta di un atto irresponsabile promuovere eventi antiscientifici in sedi istituzionali e parlamentari e che, sebbene venga riconosciuta la libertà individuale di scegliere come curarsi, il sistema sanitario nazionale, essendo finanziato da soldi pubblici, non può promuovere terapie la cui efficacia non è stata ancora dimostrata da un punto di vista strettamente scientifico.
In risposta a Ricciardi, interviene il Presidente dell’Associazione per la Medicina Centrata sulla Persona, il Prof. Paolo Roberti di Sarsina, il quale si mostra totalmente stupefatto di fronte a questo atteggiamento di chiusura dimostrato dall’Iss, Istituto che giusto lo scorso ottobre ha organizzato il I Simposio Internazionale riguardante la ricerca nell’ambito dell’agopuntura e che ha preso parte all’accordo con l’Università di Medicina Tradizionale Cinese di Tianjin per la realizzazione di un laboratorio in comune di MTC. Bloccare un evento il cui unico obiettivo è il confronto riguardo la Medicina Integrata tra medici ed istituzioni risulta fuori luogo e non opportuno, soprattutto per un Istituto che si batte per il progresso scientifico e che vive grazie alla condivisione di informazioni ed idee tra le differenti discipline. Sarsina sottolinea, inoltre, l’assurdità del fatto che, argomenti oggetto di discussione, senza alcun tipo di pregiudizio, all’estero risultino ancora un tabù nel territorio nostrano. In aggiunta, ribadisce ancora una volta l’infondatezza delle accuse riguardanti la mancanza di prove scientifiche a sostegno delle MNC; gli studi su PubMed sono decine migliaia, come quelli indicizzati su riviste a medio ed alto impatto. La Evidence Base Medicine si basa su tre concetti fondamentali: la ricerca scientifica, l’esperienza dell’operatore e l’opinione del paziente riguardo l’efficacia del trattamento ricevuto. Chi afferma che le Medicine Non Convenzionali sono carenti di prove di efficacia si sbaglia ed ignora almeno due dei principi precedentemente elencati. La Medicina, difatti, si occupa di salute e non esclusivamente della cura dei sintomi. Ignorare le migliaia di prove a sostegno dell’efficacia delle MNC è oramai indice di mala fede: un atteggiamento di chiusura verso un evento di altissimo livello (visti anche i curricula dei relatori che vi prenderanno parte) blocca la ricerca ed il progresso ed in ultima misura limita il diritto alla libertà di scelta terapeutica tanto dei medici quanto dei pazienti.
La fonte: Quotidiano Sanità
Il programma del Simposio Nazionale