omeopatia-pediatriaUn pediatra su tre ricorre volontariamente all’omeopatia come affiancamento alle terapie farmacologiche allopatiche: i numeri crescono. Questo è ciò che è stato riportato nell’indagine svolta dalla Federazione Medici Pediatri (Fimp) e che è stata presentata durante il X Congresso Nazionale tenutosi a Pisa il 30 settembre.
L’inchiesta, effettuata con la collaborazione di Omeoimprese (associazione delle aziende produttrici di medicinali omeopatici), nasce da una ricerca tra 5400  medici che appartengono alla Fimp e che sono quasi tutti convenzionali al Servizio Sanitario Nazionale.

Il 30% di coloro che hanno partecipato all’indagine dichiara di usare l’omeopatia: un dato in forte crescita se si pensa che nel 2012 appena il 23% affermava di ricorrere alla medicina omeopatica per la cura dei propri pazienti. In aggiunta, stando ai dati riportati, il 36% dei dottori che hanno affermato di usare l’omeopatia sembra farne un uso quotidiano e circa la metà di questi medici presenta un curriculum con corsi post universitari della durata di tre anni (ben il 54%). Le patologie che si tendono a curare con medicinali omeopatici sono prevalentemente quelle inerenti il sistema respiratorio (68%), le allergie, i disturbi del sonno e le gastroenteriti.
Il Presidente della Fimp, Giampietro Chiamenti, spiega che la ricerca è nata grazie al manifestarsi, sempre più evidente, di un forte interesse da parte dei pediatri all’omeopatia; la causa è da trovarsi nella presenza di meno effetti collaterali e soprattutto nella voglia di avvicinarsi e studiare la salute dei bambini in una maniera olistica.
I risultati dell’indagine sono perfettamente in linea con quelli pubblicati da Omeoimprese nel 2016, secondo cui ben oltre il 36% degli 8milioni di Italiani che ricorre all’omeopatia lo fa anche per i propri figli. Ovviamente, l’utilizzo dei farmaci omeopatici non viene visto come alternativa alla medicina allopatica, bensì come un affiancamento ed un’integrazione; Giovanni Gorga, Presidente di Omeoimprese, interviene a tal proposito chiedendo una maggiore attenzione da parte delle istituzioni verso il settore omeopatico: i loro prodotti sono dei veri e propri farmaci e a dimostrazione di quanto detto vi sono i numerosi ed estremamente rigidi esami a cui vengono sottoposti da parte dell’Agenzia Italiana del Farmaco.

La fonte: Ansa.it

 

<<TORNA A TUTTE LE NEWS