antibiotico-resistenza-mancanza-di-informazioneIl fenomeno dell’antibiotico-resistenza pone l’accento sui sistemi sanitari ed i bilanci nazionali; le spese medie degli ospedali per curare e combattere i batteri resistenti agli antibiotici oscillano tra i 10mila ed i 40mila dollari ed i costi sociali possono tranquillamente equiparare le spese sanitarie, considerando il calare della produttività e quindi del reddito.

Tutto ciò fa preoccupare molto gli esperti del settore, in particolar modo se si tiene conto che ci si sta indirizzando verso un’era post-antibiotica dove semplici infezioni possono trasformarsi in patologie fatali, che uccidono.
L’Ocse (Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico) rilancia l’allarme, sottolineando la gravità della situazione e presentando un report con dati aggiornati al 2014: il consumo degli antibiotici è cresciuto del 4% nei paesi Ocse e il dato non sorprende se si considera l’impiego considerevole che se ne fa negli allevamenti intensivi; ogni mille abitanti, si è calcolato che si consumano circa 20 dosi. Il paese che utilizza più antibiotici è la Turchia, che conta circa 40 dosi ogni mille abitanti; a seguire abbiamo la Grecia, la Corea, la Francia, il Belgio e l’Italia, che con le sue 29,8 dosi si posiziona al sesto posto. Se invece vogliamo calcolare il dato inverso, il paese che occupa la prima posizione per il minor consumo di farmaci antibiotici è il Cile, con un tasso di 9 dosi ogni 1000 abitanti. Tutti noi Italiani dovremmo ampiamente riflettere sul fatto che solo negli ultimi dieci anni ci sia stata una crescita del 10% nell’impiego di questi farmaci.
E con l’aumento dell’uso degli antibiotici, parallelamente è cresciuto anche il fenomeno dell’antibiotico-resistenza, con una media del 5%, raggiungendo così picchi del 15% nei paesi presi in esame. L’Italia, in questa graduatoria poco lusinghiera, occupa il terzo gradino del podio (nel 2005 il livello di antibiotico-resistenza si aggirava intorno al 16-17%, nel 2014 si è raddoppiato, toccando le cifre del 33-34%). Prima di noi, ci sono solo la Grecia e l Turchia, che però, come abbiamo visto, consumano farmaci antibiotici in maniera molto più massiccia.

La fonte: Quotidiano Sanità

 

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