Durante la Conferenza ICTR-PHE tenutasi a Ginevra nel 2016 presso l’International Conference Centre (CICG) ed organizzata dal CERN (Organizzazione europea per la ricerca nucleare), il Dott. Domenico Vicinanza e la Dott.ssa Genevieve Williams, fiancheggiati dal loro team di esperti, descrivono l’impiego della musica e del suono come strumenti utili per la ricerca scientifica, con una menzione speciale alle scienze biomedicali, e mostrano le sonificazioni interattive in azione durante dimostrazioni pratiche effettuate sulla fisica musicista Chiara Mariotti.
La loro ricerca non è altro che la dimostrazione del fatto che l’ingegneria del suono, l’elaborazione dei segnali digitali e l’analisi spettrale stanno ottenendo sempre più successo in ambito ingegneristico e scientifico come potenti ed innovativi strumenti di elaborazione delle informazioni. Andando nello specifico, ci raccontano di come la combinazione di sensori intelligenti e la sonificazione di dati scientifici vengano progressivamente impiegati per fornire strumenti tanto quantitativi quanto qualitativi il cui fine ultimo consiste nello studio delle relazioni e delle simmetrie, l’evidenziazione di modelli e la rilevazione di anomalie nel settore della fisica, dell’ingegneria e delle scienze della vita. I due esperti hanno accompagnato la platea in un vero e proprio viaggio durante il quale hanno mostrato agli spettatori differenti modalità per “ascoltare” i dati scientifici e per impiegare tecniche avanzate necessarie ad elaborare segnali sonori, dal percepire le differenze tra le cellule staminali all’analizzare i “data” dai satelliti della NASA, dalle nuove modalità di offrire terapie fisiche a nuove ed originali tecniche diagnostiche in ambito riabilitativo e medico.
Il team che ha preso parte a questa sfida vanta la partecipazione di alcune delle più brillanti e più creative giovani menti che sono riuscite a sviluppare un modo altamente rivoluzionario di usare il suono nel settore riabilitativo e fisioterapico, combinando la sonificazione, che consiste nel convertire informazioni in suoni, con la scienza del movimento e sensori sanitari intelligenti.
“Siamo estremamente orgogliosi di rappresentare Anglia Ruskin in Svizzera. Speriamo che combinando la fisioterapia, la scienza del movimento, la tecnologia e la musica possiamo creare un qualcosa che faccia la differenza nella vita delle persone”; queste sono le parole con cui il Dott. Vicinanza si è dimostrato entusiasta e colmo di aspettative per questo nuovo progetto e per questa nuova avventura.
Il movimento è la chiave per guarire dalle lesioni e dai danni patologici, oltre ad essere estremamente di supporto per la disabilità e l’invecchiamento salutare; nonostante la fisioterapia ed una corretta esecuzione degli esercizi sia fondamentale, una volta che si è soli a casa risulta tutto più difficile da eseguire rispetto a quando si è sotto la supervisione attenta di un fiosioterapista esperto.
Attraverso la sonificazione e questi sensori innovativi, il paziente può generare suoni e melodie in risposta ai loro movimenti e, come se ciò non bastasse, è possibile condividere sulla rete le informazioni così da permettere anche alle persone più anziane, isolate a causa delle loro disabilità o dei loro problemi fisici, di esercitarsi insieme; la condivisione dei dati permette anche ai fisioterapisti di monitorare costantemente i progressi dei loro pazienti, costruendo su misura delle terapie ad hoc che si evolveranno a seconda dei miglioramenti compiuti.
Per la conferenza, i due esperti hanno presentato una proposta dal titolo “Sonificazione e Ludicizzazione della Fiosioterapia” il cui scopo consisteva nella riabilitazione di mani e braccia mediante l’impiego di audio feedback creati grazie ad una interattiva e attuale sonificazione.
Gli elementi ludici e la sonificazione possono rappresentare per i pazienti una sorta di motivazione a continuare ad esercitarsi per conto loro e grazie all’assistenza di ingegneri di alta qualità, scienziati informatici ed esperti di innovazione, tutto ciò può essere possibile.
In breve, la musica e la scienza biomedica sembrano avere diversi elementi in comune, entrambe fanno intervenire i concetti di cicli, periodicità, oscillazioni, transizione ed anche di armonia. Mediante la tecnica della sonificazione, si è in grado di quantificare e percepire la coordinazione dei movimenti del corpo umano, permettendoci così di migliorare la nostra conoscenza e la nostra comprensione del controllo motorio; il loro approccio consiste nell’idea di monitorare ed analizzare le forme d’onda e le loro relazioni, traducendole direttamente in segnali acustici ed usare l’innata abilità dell’orecchio di distinguerle ed analizzarle grazie allo spettrogramma/sonogramma.
La fonte: Anglia Ruskin University