Mangiare un po’ più del dovuto durante le feste natalizie è più che lecito, l’importante è limitarlo ad alcuni giorni specifici, che possono essere la viglia e il giorno di Natale, Capodanno e al massimo il pranzo del 6 gennaio.
In tutte le altre occasioni, dobbiamo controllarci ed evitare di concederci troppi stravizi, come per esempio organizzare troppe cene fuori e o abbuffate di cibo in giornate che non rappresentano nessuna particolare ricorrenza.
Le occasioni di festa e le grandi cene in compagnia di parenti ed amici rappresentano un periodo storico che oramai non c’è più, il periodo del boom economico degli anni 60 a seguito di una guerra violenta e sanguinosa. Difatti, in passato, durante i cenoni si era soliti offrire ai propri ospiti quei cibi che non ci si poteva permettere normalmente e che si mangiavano solo nelle occasioni speciali, come poteva essere la carne rossa, presente oggigiorno nella nostra alimentazione fin troppo; l’Organizzazione della Sanità stessa ha vivamente consigliato di mangiarne solo una volta al mese, asserendo che dosi maggiori potrebbero avere effetti non positivi sul nostro stato di salute.
Se si tiene conto del fatto che il cibo rappresenta un reale momento di convivialità non solo tra parenti, ma anche tra amici e colleghi, allora possiamo affermare che le feste natalizie rappresentano un vero e proprio tour de force gastronomico che va assolutamente moderato e controllato. Evitare di abbondare con i dolci e con l’alcool, accompagnato da un corretto stile di vita, aiuta l’essere umano a prevenire grandi danni; non è necessario fare troppe rinunce, basta bilanciare le grandi dosi di cibo con del movimento e dello sport perché praticare in maniera costante degli esercizi fisici aiuta a mantenere uno stato di salute ottimale, potendosi così permettere anche qualche pandoro di troppo.
Consigli che valgono non solo per le feste bensì per tutto l’anno; di seguito, una tabella nutritiva che potrà aiutarvi a gestire nella maniera più ottimale possibile l’eccesso di cibo durante il periodo natalizio.
La fonte: Repubblica
