Fotolia 579442 Subscription L 3Dolori alla schiena, torcicollo, problematiche legate alla postura: sono oltre 10milioni, circa un italiano su cinque, le persone che ricorrono all’osteopatia per il trattamento di queste patologie e più di un italiano su tre lo fa sotto consiglio di medici; nonostante il numero di coloro che si rivolgono all’osteopata continui a salire sempre di più, la disciplina sta ancora oggi cercando di ottenere un riconoscimento giuridico che tuteli tanto gli operatori quanto i pazienti stessi.

Questa è la prima contraddizione che emerge dall’Indagine sull’osteopatia in Italia presentata dal ROI e che preme affinché venga approvato il decreto legge Lorenzin, approvato al Senato ma rimasto bloccato alla Camera, che permetterebbe all’osteopatia di essere riconosciuta come professione sanitaria.
I dati dell’indagine rivelano che ben 2 Italiani su 3 conoscono l’osteopatia ed il 20% si è affidato ad osteopati almeno una volta nella vita; la soddisfazione dei pazienti per i risultati ottenuti sfiora il 90% e fa ben sperare.
L’osteopatia fu fondata nell’800 il medico americano Andrey Taylor Still; si tratta di una disciplina di contatto, manuale che si propone come integrazione della medicina allopatica. Paola Sciomachen, Presidente ROI, spiega che il 70% di coloro che utilizzano l’osteopatia lo fa per trattare problematiche muscolo-scheletriche e trovare sollievo da dolori alla schiena. L’osteopatia si occupa della cura di dolori acuti e cronici, delle lombalgie, di cefalee muscolo tensive ed è indicata anche per il trattamento della sindrome del colon irritabile e del reflusso gastroesofageo. Tanti sono gli studi che ne comprovano gli effetti benefici in ambito pediatrico e durante la gravidanza, andando ad influire persino sul successo del parto.
I risultati dell’indagine non fanno altro che confermare l’apprezzamento della gente per questa disciplina che va pertanto riconosciuta per quello che già è; per il momento, ci si affida esclusivamente agli operatori stessi e ad associazioni come il già citato ROI che ha dato vita ad un vero e proprio censimento degli osteopati in Italia ed ha scritto un Manifesto, pubblicato online, dove vengono enunciati i principi basilari della professione e tutti i fattori indispensabili per una buona pratica. Il ddl Lorenzin rappresenta una tappa importantissima per questa disciplina e sarebbero tante le cose cambierebbero qualora la legge venisse approvata anche alla Camera.
Scopo principale del decreto è quello di istituire una formazione comune, definendo un albo professionale degli osteopati e creando un vero e proprio ordine professionale. L’Italia risulta essere estremamente indietro rispetto a tanti altri paesi europei, come la Francia, la Gran Bretagna, la Svizzera, l’Islanda, Malta, il Portogallo e via dicendo. Il fatto che sia lo stesso medico a consigliare ai proprio pazienti l’osteopatia non è altro che una conferma di come quest’ultima sia perfettamente integrata con la medicina convenzionale, in uno scenario che pone la salute del paziente al centro di un decreto che coinvolge più discipline.

 

La fonte: Repubblica

 

<<TORNA A TUTTE LE NEWS