fitoterpia agopuntura omeopatia farmacisti e veterinariLa sigla dell’Accordo mediante il quale vengono normati i criteri e le modalità per certificare da un punto di vista qualitativo la formazione e l’esercizio dell’agopuntura, della fitoterapia e dell’omeopatia da parte dei medici chirurghi, odontoiatri, farmacistiveterinari è avvenuta nel 2013 durente la Conferenza Stato- Regioni.
L’articolo 3 di questo accordo afferma che la salute della popolazione italiana deve essere tutelata e disciplinata presso gli Ordini provinciali dei Medici chirurghi ed odontoiatri attraverso l’inserimento di elenchi di tutti quei professionisti che praticano l’agopuntura, l’omeopatia e la fitoterapia, rispettando i criteri scritti nell’articolo 4. Gli articoli che seguono quelli già citati stabiliscono quali sono i parametri necessari per accreditare enti sia pubblici che privati che eseguono attività formative, oltre ai vari doveri dei medici chirurghi ed odontoiatri.
Al comma 5 vi è l’articolo 10 che prevede l’estensione, mediante un successivo provvedimento, dei contenuti anche ai medici veterinari e ai farmacisti, ovviamente solo dopo aver consultato le rispettive Federazioni. Questo provvedimento, però, risulta ancora oggi non messo in pratica, scatenando il disappunto di coloro che appartengono alle categorie in questione.
Con l’intento di provvedere a riempire questo buco legislativo, permettendo così a tutti i pazienti di farsi curare da professionisti che hanno ricevuto una formazione accreditata in agopuntura, omeopatia e fitoterapia, sia la Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani che la Federazione Nazionale degli Ordini dei Veterinari Italiani (rispettivamente Fnovi e Fofi) hanno scritto alla Stato-Regioni chiedendo l’estensione alle due professioni a seguito di quanto previsto dall’accordo stipulato il 7 febbraio 2013.
 
La fonte: Quotidiano Sanità