I malati di Alzheimer alternano memorie poco nitide a memorie vive, momenti di estrema lucidità ad attimi di totale confusione; purtroppo, per il momento, non c’è una cura che possa migliorare la qualità della vita di queste persone e possa aiutarle ad uscire da questa situazione che fa allontanare loro persino le persone più care e a cui vogliono più bene. “Shiatsu & Alzheimer” è un progetto sperimentale che riguarda tanto il corpo quanto la mente ed è coordinato e realizzato dall’Associazione Alzheimer Orvieto presso la residenza protetta per malati di Alzheimer “Non ti scordar di me” di Castel Giorgio.
Il principale obiettivo che si sono posti gli autori di questo studio è certamente il miglioramento della qualità della vita di tutte le persone che soffrono di Alzheimer e la raccolta di informazioni e dati utili al fine di elaborare e creare un vero e proprio studio clinico. Con la fine dell’anno 2016, sono state trattate 18 persone le quali hanno subito 160 trattamenti, distribuiti in maniera differente a seconda delle reali condizioni patologiche e psico-fisiche. Bisogna considerare che tutti coloro che risiedono presso la residenza protetta si trovano in uno stadio avanzato della malattia e proprio per queste ragioni i risultati si sono rivelati estremamente positivi. Fabio Salomone, vice presidente dell’Associazione Alzheimer Orvieto, spiega che hanno deciso di realizzare il progetto prima in via sperimentale, da novembre 2015 ad aprile 2016, e poi hanno deciso di andare avanti visti gli eccellenti risultati ottenuti (i test sono iniziati nel settembre 2016 e termineranno nell’aprile 2017).
Daniela Piola, responsabile del progetto, rivela che lo Shiatsu si è rivelato estremamente efficace per l’aumento del rilassamento, per il miglioramento della respirazione e per combattere gli stati di agitazione psicomotoria. Tra i fattori maggiormente importanti che si sono evidenziati durante lo studio c’è certamente la concreta risposta allo stimolo dato dal trattamento in questione (lo Shiatsu): lo sguardo, da perso ed assente, diventa presente ed attento.
La pratica dello shiatsu mette la persona in una condizione facilitata di comunicazione: si tratta di un’esperienza sensoriale molto intensa e intima che riesce a far comunicare la persona affetta da demenza in modo facile, rendendo più agevole il contatto con l’altro. Il paziente affetto da Alzheimer riesce a percepirsi nella sua totalità poiché lo Shiatsu prevede un massaggio su tutto il corpo, dalla testa ia piedi, ed interviene in profondo sul sistema nervoso, agendo in maniere benefica sull’umore, sul rilassamento e sul sonno.
Altro scopo della Residenza “Non ti scordar di me” consiste nel miglioramento della qualità della vita dei malati e dei loro familiari, rendendo la loro vita quotidiana più semplice e meno frustrante grazie all’intervento di professionisti Shiatsu e grazie al costante confronto con altre persone che stanno vivendo situazioni similari. Il supporto che deriva da un semplice confronto sia con esperti che con chi sta passando momenti simili è tanto e li metterà in condizione di riprendere, anche se in minima parte, la loro vita in mano.
La fonte: La Repubblica