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  • Dott. Alberto Laffranchi, Medico chirurgo specialista in Radiologia, Responsabile scientifico del gruppo Me.Te.C.O. (Medicine e Terapie Complementari in Oncologia) della Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, Diplomato in Omeopatia e Omotossicologia (A.I.O.T.), Diploma in Biotecnologie e Medicina Naturale (Università di Milano), membro ARTOI

Titolo Relazione: Medicine e Terapie Complementari in Oncologia: un’opportunità per il paziente, una risorsa per il Medico Oncologo

  • Dott.ssa Anna Villarini Biologo specialista in Scienze della Nutrizione, Dipartimento di Medicina Preventiva e Predittiva, Unità di Epidemiologia Eziologia e Prevenzione, Ricercatore presso Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori di Milano

Titolo Relazione: La nutrizione nella prevenzione dei tumori

 

Abstract Relazione “Medicine e Terapie Complementari in Oncologia: un’opportunità per il paziente, una risorsa per il Medico OncologoConsiderando la crescente richiesta di terapie complementari da parte dei pazienti Oncologici, nel 1998 presso l’Istituto Tumori di Milano, fu accettata dalla Direzione Scientifica (Dr. Natale Cascinelli) la proposta di alcuni medici dell’Istituto di costituire un Gruppo di Studio sulle Medicine e Terapie Complementari in Oncologia: Me.Te.C.O.

La relazione verterà sull’attività svolta in questi 15 anni, concentrandosi sui risultati ottenuti, mediante l’uso di campi elettromagnetici, farmaci Low Dose (Omeopatici), Dieta e integratori alimentari per il trattamento medico di lesioni iatrogene da radioterapia (Osteoradionecrosi e Radiodermiti acute, sub-acute e croniche), per il trattamento dei linfangiomi, per la prevenzione e cura delle nevriti periferiche.

Inoltre, verranno presentate proposte di terapia complementare da affiancare alla Chemio (CT) e Radioterapia (RT) nel trattamento dei tumori solidi, con la finalità di poter effettuare le Terapie Oncologiche rispettando le dosi e la cadenza dei cicli terapeutici previsti dai protocolli.

L’esperienza maturata in questi anni di attività suggerisce che affiancare alla CT e RT delle terapie complementari in particolare LOW Dose e un’opportuna dieta, consente di ridurne gli effetti collaterali, favorendo così rispetto delle dosi e delle tempistiche dei cicli terapeutici, con possibile incremento complessivo dell’efficacia delle terapie Oncologiche.

Queste possibilità andranno ulteriormente approfondite e indagate mediante progetti di ricerca opportunamente creati.

Da considerare, però, alcune oggettive difficoltà: queste terapie non appartengono alla modalità terapeutiche soggette al rimborso da parte del SSN, con eccezione per la Regione Toscana.

Inoltre, sarà fondamentale incontrare la disponibilità dei Comitati Scientifici ed Etici e la condivisione dei medici specialisti in Oncologia e in Radioterapia.

 

Abstract Relazione “La nutrizione nella prevenzione dei tumoriLo sviluppo, che si è avuto nei paesi industrializzati, delle tecnologie applicate all’industria agro-alimentare, il miglioramento delle tecniche conservative, il potenziamento della rete dei trasporti, la capacità dei mass-media di raggiungere tutte le parti del pianeta, ha dato l’avvio ad un mercato globale che ha spinto l’uomo ad uniformare le abitudini alimentari, ad accantonare i prodotti tradizionali, a produrre cibi sempre più raffinati ed elaborati, a perdere memoria della stagionalità ed a produrre in maniera eccessiva rispetto alle necessità.

L’entrata in commercio di cibi già pronti, merendine, bevande zuccherate e altri cibi industriali, ha portato l’uomo, con il tempo, ad abituarsi a consumare pasti velocemente e a mangiare cibi saporiti senza più domandarsi di che cosa effettivamente si stava nutrendo. 

Tutti questi cambiamenti hanno prodotto, tra la popolazione, un incremento, sempre più evidente, di patologie cronico-degenerative tra cui i tumori.

L’alimentazione può influenzare l’insorgenza dei tumori attraverso numerosi meccanismi, fra i quali:

– la presenza di sostanze cancerogene nei cibi 

– la formazione di sostanze cancerogene nella cottura

– sostanze pro-ossidanti (ad esempio il Ferro eme delle carni)

– sostanze antiossidanti 

– attivatori di enzimi di fase I e di fase II 

– promotori della differenziazione cellulare 

– promotori della comunicazione intercellulare 

– promotori della proliferazione cellulare 

– promotori dell’apoptosi 

– precursori di prostaglandine proinfiammatorie o antinfiammatorie e antiproliferative o inibitori dell’espressione di COX-2

– agenti metilanti 

– sostanze che intervengono nella riparazione del DNA 

– modulatori della persistenza delle infezioni da HPV e da Helicobacter Pilori e delle difese immunitarie

– modulatori della regolazione del ciclo cellulare 

– fitoestrogeni

– modulazione della sintesi di fattori di crescita e citochine infiammatorie 

– modulazione dell’ambiente ormonale, mediata dalla produzione di insulina

La complessa interazione di questi meccanismi, unita all’estrema varietà delle combinazioni alimentari nelle varie popolazioni e alla diversa costituzione genetica degli individui rende difficile riconoscere la responsabilità eziologica di uno specifico fattore o stile alimentare. Il Fondo Mondiale della Ricerca sul Cancro, analizzando tutti gli studi pubblicati negli anni, ha curato la stesura di Raccomandazioni per la popolazione in merito alla prevenzione del tumore e delle su recidive.