MedCam 2013 – Sessione Call for Abstract
- Dott.ssa Giusy Messina
Titolo Relazione: La psiconeuroendocrinoimmunologia (PNEI) della gioia e del piacere: come le emozioni modulano le risposte del sistema immunitario.
- Dott.ssa Silvia Zavagno, Naturopata, pranoterapeuta e floriterapeuta, titolare dell’azienda Ondeluce Srl, specializzata nella personalizzazione di rimedi vibrazionali
Titolo Relazione: Dalla materia alla vibrazione: le essenze floreali e la salute dell’anima
Abstract Relazione “La psiconeuroendocrinoimmunologia (PNEI) della gioia e del piacere: come le emozioni modulano le risposte del sistema immunitario“: La Psiconeuroendocrinoimmunologia è la scienza che studia i processi chimici che mediano le emozioni e gli stati di coscienza, influenzando lo stato di salute o di malattia, innanzitutto attraverso una modulazione del sistema immunitario.
Ciò permette di reinterpretare la fisiopatologia delle principali malattie umane inguaribili, il cancro e le autoimmunopatie, come la conseguenza di un alterato controllo psiconeurochimico della risposta immunitaria e la cura medesima delle stesse, intesa semplicemente come il ristabilire la psiconeuroimmunochimica dello stato di salute. Pertanto non è più sostenibile affermare che lo stress immunodeprime, trattandosi in questo caso più di una conseguenza, ma che la gioia ed il piacere immunostimolano, rispetto cui lo stress non rappresenterebbe altro che un vissuto cronico di assenza di gioia e di capacità di provare piacere. E’ stato possibile identificare due fondamentali sistemi di psiconeuromodulazione, quale espressione clinica della diade psichica dei due principi freudiani dell’Eros e della Thanatos. Il principio dell’Eros è in relazione al piacere ed alla sensibilità spirituale ed è mediato dal sistema cannebinergico cerebrale, dopaminergico e gabaergico-tipo A e dalla ghiandola pineale. All’opposto, il principio della Thanatos è in relazione al dolore, allo stress, all’ansia, alla depressione, quindi in definitiva al prevalere dell’inconscio sulla coscienza dell’io ed è mediato dal sistema cerebrale oppioide, noradrenergico e dall’ipofisi. Il sistema correlato all’Eros stimola l’immunità antitumorale ed inibisce la proliferazione cellulare tumorale, mentre all’opposto l’attivazione del sistema legato alla Thanatos sopprime l’immunità anticancro e stimola la crescita neoplastica. Allo stesso modo, il sistema immunitario è concepibile come costituito da due sistemi fondamentali: il primo sistema è preposto all’attivazione delle risposte immunitarie, è mediato dai linfociti TH1 e dalle cellule dendritiche attraverso la produzione rispettivamente di IL-2 e di IL-12; il secondo sistema è invece preposto alla soppressione della risposta immunitaria ed è mediato da linfociti T regolatori (Treg) e dai macrofagi. A sua volta, la diade costitutiva della struttura funzionale del sistema immunitario è integrata da un terzo tipo cellulare, il linfocita TH-17, che produce IL-17,che attiva la risposta immunitaria sopprimendo l’attività delle cellule immunosoppressive, cioè l’attività dei linfociti T reg. Un difetto o un eccesso di IL-17 potrebbero pertanto predisporre rispettivamente al cancro ed alle autoimmunopatie, comportando essi un aumento nel caso di difetto di IL-17 o all’opposto una diminuizione dell’attività dei Treg nel caso di eccesso di IL-17, con la soppressione dell’immunità antitumorale nel primo caso o l’attivazione di linfociti T auto-reattivi nel secondo caso. La funzione di regolatore centrale delle relazioni fra sistema neuroendocrino ed immunitario, in particolare la produzione di citochine, stabilendo con la loro secrezione complessi meccanismi a tipo feed-back sia negativo che positivo, è realizzata dalla ghiandola pineale attraverso la produzione circadiana di almeno 4 ormoni indolici derivati dal triptofano, la melatonina di notte, il 5-metoxi-indol-acetico il mattino, il 5-metoxitriptolofo nel periodo di massima luce e la 5-metoxitriptamina nel pomeriggio. Avendo gli indoli pinealici effetti sia biologici che neuropsichici, è attraverso di essi che si realizza la diversità nel rapporto fra corpo biologico e coscienza spirituale in relazione ai diversi momenti del fotoperiodo luce/buio.
Abstract Relazione “Dalla materia alla vibrazione: le essenze floreali e la salute dell’anima“:La Floriterapia è ormai conosciuta come strumento coadiuvante nel riequilibrio dell’individuo inteso come un tutto psicosomatico, inserito quindi in una visione olistica. Il Dott. Edward Bach, immunologo inglese fondatore del metodo, ha per primo selezionato una serie di essenze in grado di coadiuvare il riequilibrio energetico e psico-fisico della persona. Il suo lavoro ha stimolato la successiva ricerca in altri paesi e ai 38 fiori di Bach si sono così aggiunti i rimedi alaskani, californiani, australiani, e diverse altre tipologie di essenze vibrazionali.
Perchè parliamo di rimedi “vibrazionali”? È utile ricordare che dal tempo degli alchimisti il fiore è sempre stato considerato l’espressione del massimo potenziale energetico e biologico della pianta. Esso esprime attraverso la signatura, la conformazione e il comportamento, le capacità armonizzanti della sua essenza. Attraverso il processo di bollitura o solarizzazione questa potenzialità, sottoforma di informazione, viene trasmessa all’acqua e quindi raccolta in piccole boccette in soluzione idroalcolica.
Qual è la logica del loro utilizzo? Come possono agire e supportare la nostra crescita personale? È utile ricordare che Edward Bach ha fortemente voluto e sottolineato il fatto che il riconoscimento delle essenze da parte di ciascuno di noi fosse assolutamente intuitivo e alla portata di tutti. Questo perché, secondo Bach, l’anima sarebbe in grado di rispondere per risonanza al segnale inviato dall’essenza e accordarsi con essa o meno, a seconda della profonda esigenza di riarmonizzazione di ciascuno. È quindi fondamentale utilizzare la nostra sensibilità superiore nell’uso di questo metodo, perché è quello attraverso il quale il fiore esprime al meglio il suo potenziale. Si tratta di un duplice percorso: quello del cliente con le essenze e quello dell’operatore che raffina la propria percezione attraverso il consiglio delle essenze. L’anima di ciascuno conosce il proprio disegno esistenziale, secondo Bach: nel momento in cui la persona devia dal percorso perché condizionata dagli eventi e da un comportamento non centrato, la disarmonia si manifesta anche a livello organico. Quando il disegno viene rispettato nelle azioni ed intenzioni dell’individuo, la persona è in uno stato naturale di salute, di grazia e beatitudine, poiché l’anima è qui a fare quel che è venuta a fare, e non vi è nulla di più potente di essere ciò che si è. È interessante quindi notare come, attraverso l’uso di questo strumento, anche il nostro essere, costantemente in cammino, riesca a trovare un valido specchio di comprensione e stimolo nella ricerca della propria reale essenza ed essenzialità. Edward Bach diceva: “Quando abbiamo dato libertà ad ogni essere umano con cui siamo in contatto, quando abbiamo dato la libertà ad ogni creatura e a tutto quanto intorno a noi, allora liberiamo noi stessi.”