Call for Abstract – Edizione 2013 2018-07-03T17:38:10+00:00

Abstract – Relatori Call For Abstract 2013

Dott. Sabatino Meletani, Specialista in Neuropsichiatria e docente in Medicina Biocibernetica

Titolo Relazione: Tre casi di patologie croniche (a prognosi infausta secondo la Medicina Accademica), completamente guariti per mezzo delle EAVI e terapia omotossicologica

Abstract. In questa relazione vengono presentati tre casi di pazienti affetti da patologie croniche a livello di diversi organi, considerati a prognosi infausta dai clinici universitari cui si erano rivolti.

Dopo essere stati seguiti con il test di EAVI e, dal punto di vista terapeutico, con terapie naturali (omeopatia, omotossicologia, vitaminoterapia, fitoterapia, dietoterapia) sono completamente guariti (follow-up maggiore di 15 anni).

Nel primo caso si tratta di una paziente di sesso femminile affetta da “Morbo di Crohn”, già operata due volte per complicanze della malattia stessa ( fistole enterali) .Dopo aver iniziato la terapia biologica e la dieta per intolleranze alimentari, la paziente ha potuto sospendere completamente le terapie allopatiche e, da ormai diversi anni, anche le terapie omeopatiche specifiche per la malattia. A tutt’oggi, non vi sono state recidive della patologia.

Il secondo caso riguarda un uomo affetto da “Glomerulonefrite cronica con sindrome nefrosica ( malattia di Berger)”, seguito dalla Clinica Nefrologica dell’Università di Ancona.

Il paziente era già stato prenotato dal direttore della clinica per un eventuale terapia dialitica, poiché l’insufficienza renale, secondo il clinico, si sarebbe manifestata nel giro di pochi anni. Dopo più di 15 anni di terapie esclusivamente naturali il paziente è completamente guarito con funzionalità renale nella norma.

Il terzo caso riguarda un uomo affetto da “Miocardiopatia dilatativa ingravescente” per cui la famiglia era stata avvertita dal Centro Cardiologico ad alta specializzazione di Ancona che, entro un anno, il paziente doveva subire un trapianto cardiaco, altrimenti sarebbe andato incontro ad exitus.

Seguito con terapia biologica, attualmente il paziente gode di buona salute e svolge una normale ed autonoma attività quotidiana, senza dispnea né altri disturbi di rilievo.

Anche gli esami strumentali (ECG, test al ciclo ergometro, ecografia cardiaca ed esami ematochimici), non presentano alterazioni di rilievo. Anche in questo caso il follow-up è maggiore di 15 anni.

Considerazioni finali:

con questi casi si vuole dimostrare che, al contrario di quanto comunemente si pensa, le medicine biologiche, anche senza l’aiuto di terapie allopatiche, possono portare ad una lunga sopravvivenza o, a volte, ad una guarigione completa, in malattie considerate a prognosi infausta. In questi casi, al contrario delle malattie funzionali, non si può invocare il cosiddetto effetto placebo, avendo queste una precisa base organica ed anatomopatologica.

Dott. Salvatore Auriemma, Neurologo, Agopuntore
Dott.ssa Barbara Brignoli, Psicologa, Centro Diurno Alzheimer Arioli-Dolci, Treviolo, Cooperativa Servire

Titolo Relazione: L’agopuntura per il trattamento del dolore in anziani affetti da demenza severa

Abstract. Introduzione

L’agopuntura è parte della medicina complementare e, secondo gli antichi principi della medicina tradizionale cinese, stimola il flusso di energia attraverso l’inserzione di aghi in specifici punti del corpo. Le moderne ricerche suggeriscono che l’agopuntura agisce stimolando il sistema nervoso a rilasciare neurotrasmettitori connessi alla soppressione dei meccanismi del dolore o sopprimendo le vie del sistema nervoso coinvolte nelle componenti sensoriali e affettive del dolore. Numerosi studi hanno dimostrato l’efficacia dell’agopuntura nella terapia del dolore, della nausea post-operatoria, nell’insonnia, nel trattamento della demenza vascolare e nella riabilitazione post-stroke.

Scopo di questo studio è stato quello di valutare l’efficacia dei trattamenti di agopuntura nel trattamento del dolore in anziani affetti da demenza severa.

Metodi

Allo studio hanno partecipato dieci anziani, affetti da demenza di grado severo e con disturbi del comportamento. Tutti presentavano manifestazioni di dolore, localizzato prevalentemente nella zona della schiena. Nessun soggetto assumeva con regolarità terapia antidolorifica. Come misure di outcome sono stati utilizzati la scala Pain Assessment in Advanced Dementia (PAINAD) e la scala Cohen Mansifeld Agitation Inventory (CMAI), somministrate all’avvio della sperimentazione e al termine dello studio.

Il trattamento ha previsto una seduta settimanale della durata di circa un’ora e ha avuto una durata complessiva di tre mesi.

Risultati

Tramite il T-Test, sono state comparate le medie ottenute alle scale di misura dai soggetti al pre-test e al post-test. Per quanto riguarda i disturbi del comportamento non si è osservata una differenza significativa tra il periodo pre-trattamento e il post-trattamento. I sintomi dolorosi sono invece significativamente diminuiti da t-0 a t-1 (p<.05).

Conclusioni

I risultati della sperimentazione mostrano un cambiamento non significativo dei livelli di BPSD presentati dagli anziani partecipanti. Le osservazioni qualitative hanno però evidenziato un aumento dell’attivazione comportamentale degli ospiti e una netta diminuzione dell’apatia, che non è stata rilevata dalla scala di misura utilizzata. Il dolore è invece diminuito in maniera significativa, portando ad un conseguente miglioramento del riposo, dell’alimentazione e della relazione con gli altri anziani e gli operatori sanitari.

In conclusione i risultati mostrano che le sedute di agopuntura possono essere efficacemente utilizzate per trattare il dolore negli anziani affetti da demenza e che possono contribuire a migliorare la reattività, favorire il riposo e l’alimentazione.

Dott.ssa Elena Fossati, Dott.ssa in Tecnica della Riabilitazione Psichiatrica, Master in “Sistemi sanitari, medicine tradizionali e non convenzionali”, DanzaMovimentoTerapia APID

Titolo Relazione: Ben-Essere nell’arte della quotidianità: dialogo interattivo sulle arti come terapia

Abstract. Parlare di arte, direbbe Origene, “… è come affidarsi con un piccolo legno ad un oceano dai tanti misteri”. (Origene,  Alessandria d’Egitto 185 A.C.– Tiro 254 A.C., teologo e filosofo greco antico).

Partendo dai fondamenti teorici su cui si basano le medicine non convenzionali e dal concetto di salute verrà esaminata la tematica del Ben- Essere come ben-essere fisico, sociale, affettivo emotivo- psicologico- spirituale di cui tanto oggi si parla e che tanto si ricerca.

Ben-Essere nella nostra quotidianità un bisogno una ricerca, un’arte, un aggiustamento, un modo di essere secondo il suo significato etimologico: arte dalla radice indoeuropea “are” o “re” (adattare, aggiustare); dal latino “ars- artis” (modo di fare o di essere).

Un approfondimento nell’ambito delle terapie non convenzionali e delle discipline olistiche, delle arti terapie, che hanno un loro importante spazio e che non devono essere dimenticate e sottovalutate, anche perché le arti hanno sempre avuto, nella storia dell’uomo, un grandissimo valore per elaborare una lettura della realtà, per comunicare emozioni e sentimenti, per invocare forze propiziatorie, capaci di fare ottenere, per esempio, una buona battuta di caccia, o per inneggiare e celebrare la “grandezza” di un dio, di un popolo, di una persona.

La relazione si snoda quindi tra linguaggi diversi: video-parola- musica e corporeità per conoscere, approfondire una tematica così interessante, vasta e attuale attraverso un viaggio nelle arti: le arti come terapia, generatrici di ben-essere, un ben- essere nell’arte della quotidianità! L’arte cura, si prende in primo luogo cura dell’essere umano, è la risposta alle istanze di sistemare, abbellire, educare, divertire la persona nell’intero arco della vita; prendersi cura di queste istanze è un processo pedagogico- artistico ed insieme preventivo. Pittura, scultura, musica, poesia, teatro, danza e oggi le nuove forme artistiche fanno parte dell’arte.

Una esposizione di concetti e di metodologie per inquadrare queste discipline; un’esperienza diretta di ascolto, uno scambio interattivo attraverso le immagini, i suoni e le parole per arrivare al corpo, che per primo vive e reagisce agli eventi della vita.

Le arti terapie: ArteTerapia, DanzaMovimentoTerapia, MusicoTerapia, TeatroTerapia come percorsi di cura e accompagnamento, un ausilio del percorso terapeutico centrato sulla persona.

Dott. Paolo Barbagli, Specialista in Terapia del Dolore, Specialista in Anestesia e Rianimazione, Docente AIRAS per Neuralterapia

Titolo Relazione: Ruolo delle cicatrici nella genesi di sindromi dolorose croniche

Abstract. E’ da tempo noto e documentato che cicatrici, in particolare ipertrofiche e cheloidee, possano frequentemente causare dolore locale (1-2). Meno frequente, ma comunque documentata, la possibilità che una cicatrice possa causare dolore a distanza intrappolando nervi o radici nervose, quali p. es. lo sciatico (3). Scarsamente considerata invece, nella letteratura scientifica più accreditata, forse perché più difficile da giustificare su basi neurofisiologiche, la possibilità che una o più cicatrici possano causare dolore a distanza anche in zone non correlate metamericamente.

Tale possibile ruolo eziologico, benché poco rappresentato nella moderna letteratura algologica, si deve alle intuizioni dei fondatori della cosiddetta “neuralterapia”, i fratelli Huneke. E sempre gli Huneke hanno proposto l’uso degli anestetici locali, come test diagnostico e terapeutico, per neutralizzare la cicatrice o le cicatrici considerate “campi perturbanti” (“Störfeld”) (4).

In una review sul possibile ruolo eziologico delle cicatrici nel generare dolore a distanza (5) vengono riferiti oltre 150 casi nei quali la relazione tra cicatrici e sindromi dolorose croniche a distanza sembra particolarmente stretta, casi nei quali l’infiltrazione della o delle cicatrici con un anestetico locale, ma anche mediante la semplice infissione di aghi o il trattamento con altre metodiche non invasive quali p. es. il laser, ha provocato la scomparsa o il netto miglioramento di patologie dolorose a distanza.

In un ulteriore lavoro (6) si riferiscono le esperienze degli Autori sull’infiltrazione con anestetico locale, quasi sempre lidocaina, di cicatrici in casi di dolore cronico. In una casistica di 2145 soggetti trattati mediante neuralterapia secondo Huneke, in 7 casi (su 112 casi trattati con questa metodica) l’infiltrazione ha risolto, con follow up di almeno 2 anni, sindromi dolorose a distanza che in precedenza erano risultate refrattarie a tutte le terapie effettuate, oltre ad essere di difficile inquadramento nosologico.

Sembra pertanto confermata, alla luce della letteratura esposta, l’ipotesi degli Huneke sulla possibilità che, talvolta, sindromi dolorose croniche siano causate da “messaggi” nervosi patogeni a partenza da una o più cicatrici.

Dott.ssa Marcella Taricco, Psicologa clinica, Psicoterapeuta con specializzazione in psicodiagnostica, Terapeuta formata alla tecnica EMDR, Responsabile Area Psicologica del Dipartimento di Medicina Olistica di Welfare Milano

Titolo Relazione: La diagnostica psicologica basata sui movimenti del QI

Abstract. INTRODUZIONE

In un’ottica di integrazione tra la medicina olistica e la psicologia, risulta efficace effettuare una psicodiagnosi che segua princìpi nuovi, differenti da quelli della medicina e della psicologia accademiche.

METODO

La diagnostica centrata sui movimenti dell’energia vitale del soggetto mira a individuare la struttura predominante in quel soggetto stesso, tenendo conto delle determinanti strutturali (invarianti strutturali) e delle modificazioni indotte dal periodo dell’anno e della vita dell’individuo (elementi variabili).

Questo tipo di diagnosi si basa sull’esame dei cinque elementi o movimenti, sulla rilevazione della costituzione dominante, sull’analisi dei bisogni, delle difese e delle risorse (la cosiddetta forza dell’Io al test di Rorschach), nonché sulla rilevazione di eventuali nuclei traumatici, dei quali si individua l’immagine, la cognizione negativa, l’emozione associata e la localizzazione corporea. L’individuazione e il successivo trattamento dei nuclei traumatici avviene attraverso la tecnica EMDR, trattamento d’elezione evidence-based per i disturbi post-traumatici da stress.

RISULTATI

La diagnostica acquista in quest’ottica un’utilità funzionale effettiva, mirata ad individuare la tipologia di soggetto, al fine di far leva sulle sue risorse specifiche e strategiche.

I movimenti del QI, i cicli di energia ad essi collegati (ciclo di generazione, di dominazione e di violazione) ed i blocchi nel flusso di energia diventano allora gli strumenti elettivi dell’intervento psicologico, finalizzato a ristabilire una situazione di equilibrio e ad elevare il soggetto ad un livello consentito dall’utilizzo delle risorse a disposizione.

La diagnostica sintomatologica, di importazione classica, mutuata da una visione positivista dell’uomo e declinata sui canoni della medicina occidentale, nei suoi sviluppi dei vari DSM, assume in quest’ottica un ruolo decisamente secondario, essendo a tutti gli effetti una declinazione epifenomenica della struttura di base del soggetto.

Infatti, il movimento del QI, e quindi la componente energetica strutturale, non determina in maniera univoca né la scelta del sintomo, né il collegamento organico, né il consolidamento delle difese.

Ciò significa che, ad esempio, una depressione può essere l’esito di un blocco dell’energia a livello dell’elemento acqua, ma anche la declinazione specifica ipomaniacale di un blocco energetico collegato all’elemento fuoco. Pur essendo la sintomatologia la stessa, il trattamento nei due casi risulta completamente diverso.

Ciò che fa la differenza, e che gioca un ruolo importante sul livello di gravità dei sintomi, è:

il grado di precocità dei traumatismi

il grado di abituazione al sintomo e ai suoi vantaggi secondari

il terreno.

CONCLUSIONI

Grazie all’integrazione tra la medicina olistica e la psicologia, la psicodiagnosi acquista un ruolo davvero centrale, che ispira e determina il trattamento vero e proprio.

In questa nuova ottica, la psicoterapia rappresenta per il soggetto una sorta di katà, ossia la pratica di uno schema di azioni che, in forza della componente routinaria, porta al passaggio da un pensiero volontario quindi inizialmente lento, ad un pensiero inconscio, dunque molto più rapido, e in ultima analisi al cambiamento di schemi mentali, emotivi, cognitivi e comportamentali, per un miglioramento continuo.

Dott.ssa Giusy Messina, Psicologa, Psicoterapeuta

Titolo Relazione: La psiconeuroendocrinoimmunologia (PNEI) della gioia e del piacere: come le emozioni modulano le risposte del sistema immunitario.

Abstract. La Psiconeuroendocrinoimmunologia è la scienza che studia i processi chimici che mediano le emozioni e gli stati di coscienza, influenzando lo stato di salute o di malattia, innanzitutto attraverso una modulazione del sistema immunitario. Ciò permette di reinterpretare la fisiopatologia delle principali malattie umane inguaribili, il cancro e le autoimmunopatie, come  la conseguenza di un alterato controllo psiconeurochimico della risposta immunitaria e la cura medesima delle stesse, intesa semplicemente come il ristabilire la psiconeuroimmunochimica dello stato di salute. Pertanto non è più sostenibile affermare che lo stress immunodeprime, trattandosi in questo caso più di una conseguenza, ma che la gioia ed il piacere immunostimolano, rispetto cui lo stress non rappresenterebbe altro che un vissuto cronico di assenza di gioia e di capacità di provare piacere.

E’ stato possibile identificare due fondamentali sistemi di psiconeuromodulazione, quale espressione clinica della diade psichica dei due principi freudiani dell’Eros e della Thanatos. Il principio dell’Eros è in relazione al piacere ed alla sensibilità spirituale ed è mediato dal sistema cannebinergico cerebrale, dopaminergico e gabaergico-tipo A e dalla ghiandola pineale. All’opposto, il principio della Thanatos è in relazione al dolore, allo stress, all’ansia, alla depressione, quindi in definitiva al prevalere dell’inconscio sulla coscienza dell’io ed è mediato dal sistema cerebrale oppioide, noradrenergico e dall’ipofisi.

Il sistema correlato all’Eros stimola l’immunità antitumorale ed inibisce la proliferazione cellulare tumorale, mentre all’opposto l’attivazione del sistema legato alla Thanatos sopprime l’immunità anticancro e stimola la crescita neoplastica. Allo stesso modo, il sistema immunitario è concepibile come costituito da due sistemi fondamentali: il primo sistema è preposto all’attivazione delle risposte immunitarie, è mediato dai linfociti TH1 e dalle cellule dendritiche attraverso la produzione rispettivamente di IL-2 e di IL-12; il secondo sistema è invece preposto alla soppressione della risposta immunitaria ed è mediato da linfociti T regolatori (Treg) e dai macrofagi. A sua volta, la diade costitutiva della struttura funzionale del sistema immunitario è integrata da un terzo tipo cellulare, il linfocita TH-17, che produce IL-17,che attiva la risposta immunitaria sopprimendo l’attività delle cellule immunosoppressive, cioè l’attività dei linfociti T reg. Un difetto o un eccesso di IL-17 potrebbero pertanto predisporre rispettivamente al cancro ed alle autoimmunopatie, comportando essi un aumento nel  caso di difetto di IL-17 o all’opposto una diminuizione dell’attività dei Treg nel caso di eccesso di IL-17, con la soppressione dell’immunità antitumorale nel primo caso o l’attivazione di linfociti T auto-reattivi nel secondo caso.

La funzione di regolatore centrale delle relazioni fra sistema neuroendocrino ed immunitario, in particolare la produzione di citochine, stabilendo con la loro secrezione complessi meccanismi a tipo feed-back sia negativo che positivo, è realizzata dalla ghiandola pineale attraverso la produzione circadiana di almeno 4 ormoni indolici derivati dal triptofano, la melatonina di notte, il 5-metoxi-indol-acetico il mattino, il 5-metoxitriptolofo nel periodo di massima luce e la 5-metoxitriptamina nel pomeriggio. Avendo gli indoli pinealici effetti sia biologici che neuropsichici, è attraverso di essi che si realizza la diversità nel rapporto fra corpo biologico e coscienza spirituale in relazione ai diversi momenti del fotoperiodo luce/buio.

Dott. Giancarlo Faedo, Massofisioterapista specializzato in D.L.M., Posturologia Clinica e Terapia manuale Neurokinesiologica

Titolo Relazione: L’uso del Kinesiology – tape in Stomatognatica secondo il metodo Faedo

Abstract. Già da alcuni anni si nota l’avvento di una nuova naturale metodologia di cura negli studi fisioterapici e massoterapici, la novità sta nel fatto che una volta concluso l’atto manipolativo e del massaggio l’operatore di competenza applica in vari modi sulla cute del paziente un Tape Elastico di solito colorato, con lo scopo di favorire un miglior recupero sia dal punto di vista del dolore attenuandolo, sia dal punto di vista funzionale e cioè sostenendo strutture come le articolazioni.

Alcune applicazioni, le più rilevanti per efficienza sono apparse subito essere quelle relative al metodo che si pone come obiettivo il recupero dell’edema o dell’ematoma, situazioni che si vengono a creare in casi di importante contusione e distrazione, o necessario intervento chirurgico in ambito dentale coinvolgendo strutture articolari muscolari e di tipo circolatorio e linfatico………………

La descrizione delle caratteristiche morfologiche e funzionali che differenziano i diversi vasi sanguigni suggerisce quali possano essere gli elementi di vulnerabilità specifici di ogni comparto circolatorio: ad esempio, le pareti venose hanno tendenza al cedimento alla formazione di tortuosità. Tuttavia in ogni intervento di correzione dell’efficienza circolatoria come nel caso dell’applicazione del tape-elastico, è opportuno prendere in considerazione la continuità della rete vascolare nel suo insieme, tenendo presente come essa compenetri ogni angolo dell’organismo e lo integri in un complesso flusso di comunicazione…………………………………

La risposta è creare ai liquidi ematici e linfatici il terreno e la situazione ideale affinchè quello che già esiste in natura sia favorito nel suo funzionamento, si tratta in pratica di fare quello che fa il tape – elastico il quale una volta applicato nella cute si comporta con molta discrezione e consente con una azione meccanica e neurosensoriale il fruire dei liquidi anche laddove a causa di una infiammazione o una formazione di edema ne compromettano la qualità funzionante.

Non possiamo noi affermare che abbiamo veicolato i liquidi a nostro piacere chi lo può fare lo dimostri, chi può affermare che nel momento in cui il suo tocco sulla cute del paziente direzione la linfa sicuramente in certa direzione?………………………….

Metter in atto dei protocolli che propongono un’attività sottocutanea ripropositiva come avviene con l’uso del tape- elastico, è importante per il paziente, la logica ci dice che se ho la possibilità di far drenare un edema o un ematoma in modo naturale tutto non accade per inerzia, ma vi è chiaramente una stimolazione neurosensoriale che si pone come obiettivo la riattivazione di funzione come il “ microcircolo “ che regolano il tono della cute e il movimento dei mliquidi sottocutanei e tessutali…….

 Dott.ssa Silvia Zavagno, Naturopata, Pranoterapeuta e Floriterapeuta, titolare dell’azienda Ondeluce Srl, specializzata nella personalizzazione di rimedi vibrazionali

Titolo Relazione: Dalla materia alla vibrazione: le essenze floreali e  la salute dell’anima

Abstract. La Floriterapia è ormai conosciuta come strumento coadiuvante nel riequilibrio dell’individuo inteso come un tutto psicosomatico, inserito quindi in una visione olistica. Il Dott. Edward Bach, immunologo inglese fondatore del metodo, ha per primo selezionato una serie di essenze in grado di coadiuvare il riequilibrio energetico e psico-fisico della persona. Il suo lavoro ha stimolato la successiva ricerca in altri paesi e ai 38 fiori di Bach si sono così aggiunti i rimedi alaskani, californiani, australiani, e diverse altre tipologie di essenze vibrazionali.

Perchè parliamo di rimedi “vibrazionali”? È utile ricordare che dal tempo degli alchimisti il fiore è sempre stato considerato l’espressione del massimo potenziale energetico e biologico della pianta. Esso esprime attraverso la signatura, la conformazione e il comportamento, le capacità armonizzanti della sua essenza. Attraverso il processo di bollitura o solarizzazione questa potenzialità, sottoforma di informazione, viene trasmessa all’acqua e quindi raccolta in piccole boccette in soluzione idroalcolica.

Qual è la logica del loro utilizzo? Come possono agire e supportare la nostra crescita personale? È utile ricordare che Edward Bach ha fortemente voluto e sottolineato il fatto che il riconoscimento delle essenze da parte di ciascuno di noi fosse assolutamente intuitivo e alla portata di tutti. Questo perché, secondo Bach, l’anima sarebbe in grado di rispondere per risonanza al segnale inviato dall’essenza e accordarsi con essa o meno, a seconda della profonda esigenza di riarmonizzazione di ciascuno. È quindi fondamentale utilizzare la nostra sensibilità superiore nell’uso di questo metodo, perché è quello attraverso il quale il fiore esprime al meglio il suo potenziale. Si tratta di un duplice percorso: quello del cliente con le essenze e quello dell’operatore che raffina la propria percezione attraverso il consiglio delle essenze. L’anima di ciascuno conosce il proprio disegno esistenziale, secondo Bach: nel momento in cui la persona devia dal percorso perché condizionata dagli eventi e da un comportamento non centrato, la disarmonia si manifesta anche a livello organico. Quando il disegno viene rispettato nelle azioni ed intenzioni dell’individuo, la persona è in uno stato naturale di salute, di grazia e beatitudine, poiché l’anima è qui a fare quel che è venuta a fare, e non vi è nulla di più potente di essere ciò che si è. È interessante quindi notare come, attraverso l’uso di questo strumento, anche il nostro essere, costantemente in cammino, riesca a trovare un valido specchio di comprensione e stimolo nella ricerca della propria reale essenza ed essenzialità. Edward Bach diceva: “Quando abbiamo dato libertà ad ogni essere umano con cui siamo in contatto, quando abbiamo dato la libertà ad ogni creatura e a tutto quanto intorno a noi, allora liberiamo noi stessi.”

 Dott.ssa Antonia Di Francesco, Chimico, Esperta in Discipline Bionaturali e Cromopuntura, Coordinatrice Polo Didattico per le Medicine Complementari in Puglia, Direttore scientifico Centro di Medicina Integrata ISCUB Lecce, Vice Presidente Società Scientifica Italiana Cromopuntura e DEPT

Titolo Relazione: La formazione in Cromopuntura e diagnosi energetica per le professioni sanitarie

Abstract. La Cromopuntura è una tecnica terapeutica messa a punto dal ricercatore tedesco Peter Mandel, appartiene all’ambito della Medicina dell’Informazione, utilizzando frequenze elettromagnetiche dello spettro UV, Visibile e IR per inviare segnali attraverso dei punti specifici di accesso sul corpo. Tali punti appartengono all’Agopuntura della Medicina Tradizionale Cinese o all’Auricoloterapia francese o ancora sono stati individuati dallo stesso Peter Mandel.

Il segnale elettromagnetico viene inviato stimolando l’agopunto con la frequenza luminosa selezionata senza pungere o superare la barriera cutanea ma semplicemente attraverso l’invio, da parte di una sorgente, di fasci di luce colorata con specifica lunghezza d’onda, focalizzati sul punto.

Il settore ricerca del Centro di Medicina Integrata ISCUB di Lecce ha avviato 2 progetti di ricerca pubblicati su:

European Journal of Integrative Medicine 2012 Sept; 139
“Colorpuncture, a BND, used for chronic pain therapy in rheumatic pathology”
Primitivo V. Iasella P.A., Pisano A.M. Salerno C., Di Francesco A.
Center for Integrative Medicine ISCUB – Colorpuncture Department Lecce IT
European Journal of Integrative Medicine 2012 Sept; 199
“Colorpuncture: a terapeutic tecnique for Integrative Medicine and Bio-Natural Discipline (BND)”
Pisano A.M. Iasella P.A., Primitivo V. , Di Francesco A.
Center for Integrative Medicine ISCUB – Colorpuncture Department Lecce IT
I risultati del terzo progetto di ricerca sull’ utilizzo della Cromopuntura e Diagnosi Energetica dei Punti Terminali per terapia cronica del Dolore (Colorpuncture and Energetic Emission Analysis (EEA) for chronic pain therapy Di Francesco A., Primitivo V., Iasella P., Pisano A.M.
Center for Integrative Medicine ISCUB – Colorpuncture Department Lecce IT ) verranno presentati al Convegno Internazionale di Medicina Integrata ECIM 2013 – Berlino ottobre 2013.

La scelta della terapia di Cromopuntura più idonea da somministrare al paziente viene effettuata a seguito della lettura della Diagnosi Energetica dei Punti Terminali (DEPT)

La DEPT, messa a punto sempre da Peter Mandel, permette di avere delle informazioni immediate, prima e dopo la terapia, sui disturbi funzionali relativi a circoli funzionali, organi, apparati, attraverso l’interpretazione dell’emissione di biofotoni dalla superficie dei punti terminali di mani e piedi .
La Formazione per le professioni sanitarie in Italia è curata direttamente dall’Istituto Internazionale Peter Mandel attraverso Esogetics Italia e si sviluppa su 10 week-end per quanto riguarda la formazione in Cromopuntura e 3 week-end per quanto riguarda la formazione Diagnosi Energetica dei Punti Terminali. La formazione continua in Cromopuntura e DEPT prevede up-date direttamente con Peter Mandel o con il suo referente scientifico per l’Italia Dr. Vincenzo Primitivo.
Non superando la barriera cutanea la Cromopuntura è una tecnica che può essere adottata anche dalle nuove figure professionali come Osteopati o Naturopati ad integrazione della propria formazione.

 Dott. Ilio Torre, Psicologo, Presidente Società Scientifica Italiana di Psicologia Quantistica

Titolo Relazione: I nuovi orizzonti della Psicologia Moderna: la Psicologia Quantistica

Abstract. La comprensione dell’essere umano è la più affascinante e la più complessa meta che l’uomo vuole raggiungere. Se la meta è definita e i risultati incoraggianti, siamo certi che siamo più complessi di quanto ci aspettavamo. Non siamo solo complesse macchine biologiche che si adattano e rispondono all’ambiente più o meno efficacemente, avendo come finalità la sopravvivenza individuale e di specie. Grazie alla nostra attività mentale stiamo comprendendo sia il mondo intorno a noi, dall’infinitamente grande all’infinitamente piccolo, sia il mondo interiore che sembra appartenerci in maniera unica e specifica. A ben vedere stiamo “interpretando” la realtà con definizioni quali “esterno” ed “interno”. Basta poco per accorgersi che tale interpretazione è fortemente scorretta e impedisce una lettura più ominicomprensiva del fenomeno “uomo” ed “ambiente”. Con l’attività mentale cogliamo la realtà come se fosse separata da noi stessi, quasi come se fossimo spettatori di un teatro dove le scene si svolgono indipendenti da noi. Tale paradigma di pensiero è oggi incapace di spiegare la complessità della realtà a cui siamo appena affiorati. Il dogma del modello scientifico è basato sugli “esperimenti”. Raccogliere i dati in modo preciso e imparziale sono la metodologia della scienza moderna. Tale modello o per mancanze tecnologiche o per attuale e limitata consapevolezza scientifica, non spiega sufficientemente la realtà del fenomeno “mente”. L’ “esperimento” prevede la condizione di massimo isolamento dalle variabili esterne o indipendenti, per avere il controllo sia dell’esperimento sia dei risultati. Come possiamo isolare un esperimento dallo sperimentatore, dalla sua attività cognitiva, dalla sua coscienza. La mente che indaga la mente, può tale sistema isolarsi uno dall’altro?

Siamo materia ed energia in un unicum inscindibile e forse dovremmo aggiungere cosciente dell’ambiente ed auto-cosciente. Prendendo spunto dalla Fisica Quantistica siamo ormai consapevoli che non esiste una realtà prima che venga osservata o in qualche modo che non sia profondamente interconnessa con l’Osservatore, ossia con chi vive l’esperienza di quel momento. Nel rinnovato paradigma di riferimento l’interpretazione della mente e delle attività cognitive riflette un ruolo attivo e non passivo rispetto alle esperienze e all’ambiente. La mente nel significato più ampio non coglie una realtà esterna o interna già esistente e creata, ma la crea essa stessa. In tale visione la nostra attività mentale non solo non è indipendente dalla realtà circostante ma addirittura la determina. Superando la logica determinista e binaria di “causa ed effetto”, di “prima e dopo”, entriamo nella realtà di “tutto è uno”, di un tempo dove esiste solo il “presente” con i concetti di tempo parallelo o di “istantanee di realtà”.

Non essendo “isolabili” dalla nostra esperienza e dal mondo esterno siamo dunque “correlati”. Siamo intimamente, inscindibilmente “legati con…” ossia correlati con ciò di cui facciamo esperienza. Questo ci porta inevitabilmente ad essere i creatori e gli sperimentatori della nostra realtà. Siamo responsabili di tutto quello di cui facciamo esperienza, possiamo influenzare la realtà in relazione alla nostra osservazione e all’attività mentale. Cogliere le correlazioni tra mondo interno ed esterno ci permette di comprendere una nuova visione dell’essere umano, non più determinato dall’ambiente e da processi casuali ma soggetto ed oggetto della sue stesse creazioni. In tale cornice il valore del concetto di tempo viene ridisegnato in termini più scientifici più che percettivi-cognitivi. Un alto valore viene dato, in termini di potenzialità, a cogliere le possibilità e i cambiamenti che desideriamo nel futuro, che per essere sperimentate devono essere osservati secondo i principi della Fisica Quantistica.

Dott. Tommaso Casalnuovo, Fisioterapista, esperto in terapie bioinformazionali,  ideatore della metodica Integrative Bioresonance,  responsabile sezione Integrative Bioresonance – Centro di Medicina Integrata ISCUB Lecce

Titolo Relazione: Diagnosi Energetica dei Punti Terminali (DEPT) per la valutazione di terapie bioinformazionali

Abstract. La diagnosi energetica dei punti terminali (DEPT) è una tecnica diagnostica olistica messa a punto dal ricercatore tedesco Peter Mandel, padre della Cromopuntura. La DEPT si basa sulle scoperte dei coniugi Kirlian relative alla “elettrofotografia nel campo ad alta frequenza”. Il metodo permise di osservare in un campo elettrico ad alto voltaggio (16.000/24.000 Volts) ma ad amperaggio vicino allo 0 Ampere (ciò rende la tecnica innocua), le luminescenze emesse dagli oggetti viventi, irradiazioni che oggi si attribuiscono all’emissione di biofotoni (F. A. Popp). Mandel ha individuato e mappato la correlazione tra fotografia Kirlian dei polpastrelli delle dita di mani e piedi e distribuzione della densità di carica superficiale della pelle al fine di un impiego diagnostico.

Scopo della ricerca avviata dal Centro di Medicina Integrata ISCUB di Lecce è quello di associare una tecnica diagnostica olistica ad una terapia olistica ed in particolare a terapie di biorisonanza che rilevano le frequenze elettromagnetiche proprie del paziente e le utilizzano a scopo terapeutico sullo stesso paziente. La associazione di una tecnica diagnostica prima e dopo la terapia di biorisonanza permette di valutare il tipo di risposta che la terapia ha indotto immediatamente nel paziente.
Utilizzando come tecnica diagnostica la Diagnosi Energetica dei Punti Terminali con strumentazione DEPT Bioscan (Cromo-pharma) si sono analizzati 20 casi di pazienti trattati con la strumentazione di biorisonanza Inergetix CoRe System (Bio-t) e 20 casi di pazienti trattati con strumentazione di biorisonanza BBR Bioresonance-LaesEr (Bio-t).
In entrambi i casi i risultati della ricerca prodotta hanno evidenziato che la strumentazione di biorisonanza introduce delle variazioni immediate sul sistema informativo dell’organismo sottoposto a terapia, variazioni che si stabilizzano nel tempo, infatti sono state effettuate le foto prima del trattamento, subito dopo, a distanza di 3 ore a distanza di 1 settimana.
La ricerca è ancora in fase iniziale ma i risultati ottenuti fino a oggi permettono di ipotizzare oggi il medico o terapista che utilizzi metodiche di biorisonanza sia in grado di valutare esattamente i risultati attesi sul paziente in base alla risposta dello stesso sottoposto a foto DEPT prima e dopo il trattamento, a conferma che le terapie di biorisonanza diano delle risposte definite, efficaci e durevoli nel tempo.

Dott. Fabio Colonnello, Fisioterapista, Osteopata D.O., Referente italiano per le catene muscolari ed articolari GDS

Titolo Relazione: “La forma delle ossa rivela i nostri modi di essere e di agire”: le catene muscolari ed articolari GDS

Abstract. “La forma delle ossa rivela i nostri modi di essere e di agire”, diceva Godelieve Denys- Struyf :  Il metodo delle catene muscolari ed articolari è una metodologia sia di prevenzione che terapeutica, che si interessa dei rapporti tra la biomeccanica e il comportamento.
Derivato dall’osteopatia e forte dell’ interazione con la Medicina Tradizionale Cinese, questo metodo è insegnato a coloro che vogliono disporre di un potente strumento di valutazione e trattamento e anche a chi desidera migliorare la consapevolezza  del proprio corpo.
Tutte le parti del corpo sono dipendenti le une dalle altre e sono i muscoli e le loro aponeurosi organizzati in catene a collegarle tra di loro. I muscoli sono inoltre i mezzi di espressione psico-corporea: le nostre tensioni, le nostre emozioni, i nostri sentimenti, i nostri modi di essere si esprimono attraverso il sistema muscolare che influenza le nostre posture e i nostri gesti. Quando tali tensioni o atteggiamenti si ripetono e sono prolungati nel tempo, un eccesso di tono muscolare insorge e si impadronisce progressivamente di muscoli ben specifici fino ad evidenziare sul corpo delle vere e proprie bande di tensione che ingabbiano il corpo in tipici atteggiamenti posturali dalle  forme ben evidenti.
La posizione biomeccanica del sistema locomotore, quindi,  traduce i nostri modi di essere, di vivere, di comunicare e di funzionare. Osservare la postura ci permette di percepire le abitudini gestuali e il modo di utilizzazione del corpo. Questo approccio è comparabile ai lavori dei paleontologi.
Attraverso esperienze in prima persona, la formazione delle catene offre una metodologia di osservazione, di misure, di test, di analisi e interpretazioni rigorose, oltre ad un ampio ventaglio di tecniche terapeutiche. Il metodo propone, attraverso esperienze innovative, una presa di coscienza del proprio corpo e dei propri comportamenti, stimolando in tal modo una creatività nella costruzione del proprio e dell’altrui benessere. www.metodo-gds.it

 Dott. Jürgen Spona, Ph.D. in Biochemistry, he was appointed head of the Endocrine Laboratory at the Obstetrics and Gynecology Department and Director of  Boltzmann Institute of Cellular Endocrinology at the Medical School, Vienna University, Professor emeritus in Biochemitry

Titolo Relazione: Tailored amino acid supplement improves mental and physical power

Abstract. Amino acids play a vital role in many bodily processes. They are building blocks of proteins. Not only do proteins make up three quarters of body solids, including structural and contractile proteins, enzymes, nucleoproteins and some important hormones, but proteins and amino acids have potent biological effects on the body and extent to almost all metabolic processes. The vast demand of amino acids can be appreciated when one considers that 2.5 million erythrocytes are synthesized per second.

One of the great challenges in the older patients is sarcopenia. A horse model was used to study muscle break down as result of exercise. The muscle biochemistry of the horse is identical to that of the human. Horses were fed by ordinary feed and feed plus amino acids and were submitted to standardised exercise tests of high intensity. The mRNA expression of ubiquitin and levels of 3-methyl-histidine were used as markers of muscle break down and the assay of lysyine as marker for increase of muscle fibers. They were determined prior to and after exercise.

Specific applications concerning amino acids and immune system, cardiovascular functions, sports, depression and metabolic functions will be discussed.

There is growing evidence that we may not be getting optimal amounts of critical amino acids into our systems, either through poor dietary habits or inadequate digestion and absorption of proteins. Many health problems may benefit by specific amino acid supplementation. Because amino acid balance is critical to good health, the amino acid analysis of blood plasma can provide us with additional options in treating specific health condition. State-of-the-art laboratory technology can accurately measure levels of these critical nutrients. A blood (fasting plasma or full blood) test is the best way to detect suboptimal levels of amino acids and to help determine specific supplementation needs of each patient. We have developed a method to compound a tailored amino acid supplement based on the individual test results.

Because all are different and have disparate needs, it is necessary to fine-tune the amino acid intake. The customized amino acid preparation was developed to obtain the best results possible in increasing mental and physical power.

Dott.ssa Gemma D’Angelo, Specialista in Igiene e Medicina Preventiva, Esperta in Agopuntura, Agopuntura Addominale e Ombelicale, Omeopatia di Risonanza; Consigliere FISA, presidente AMADELL (Associazione Medici Agopuntori Del Levante), presidente ASIAA (Associazione Scientifica Italiana Agopuntura Addominale)

Titolo Relazione: Agopuntura addominale e Sistema di Regolazione ombelicale verso nuove frontiere terapeutiche

Abstract. L’addominoagopuntura, costola primaria della somatoagopuntura, nasce in Cina circa 30 anni fa, quando il prof. Zhi Yun Bo riesce a trattare con successo un paziente affetto da lombosciatalgia acuta,resistente alle altre terapie, infiggendo solo I punti 4 e 6 CV. A fronte di questo straordinario risultato, il prof Bo, comincia un approfondito lavoro di ricerca sistemica sui meridiani addominali,sulla loro topografia,sulle  loro funzioni e sulla dinamica strutturale dei loro punti. Ciò gli consente di portare alla luce una medicina cinese ancora più antica di quella a noi nota e con un enorme potenziale terapeutico, in grado di riequilibrare in tempo reale la circolazione del sangue e dell’energia. Tali caratteristiche conferiscono a questa metodica una specificità davvero unica, in grado di realizzare : velocità rapidissima in termini di risposta terapeutica, riequilibrio del sistema interno degli organi e dei visceri,stabilità dei risultati ottenuti. Rivolta nelle fasi iniziali di apprendimento, principalmente al trattamento del dolore in generale e alle patologie dell’apparato osteomuscolare, nelle fasi successive consente di apprendere il trattamento di patologie interne dei sistemi gastro intestinale,polmonare,urologico,ginecologico, ed anche di patologie neurologiche. La relazione si prefigge di aumentare le opportunità terapeutiche con l’utilizzo dell’addominoagopuntura come terapia integrativa, nell’ambito della moderna medicina per varie tipologie di patologia, le sue indicazioni principali sono :
Trattamento del dolore acuto e cronico dell’apparato osteomuscolare,
Malattia croniche di lunga data, come ad esempio : demenza senile, arteriosclerosi cerebrale, patologie cardiovascolari, ipertensione, malattie psichiche.
Squilibrio funzionale degli organi interni.
Patologie che senza essere croniche, sono collegate con il deficit di Zheng Qi (Qi difensivo), come per esempio le periartriti scapolo omerali e la sciatica, l’artrite, Sclerosi multipla, cervicale, lombalgia, ipoestesia o pesantezza degli arti inferiori.
La relazione si propone anche  di fornire ai partecipanti le conclusioni di  studi clinici della letteratura internazionale.

Dott. Valerio Sgalambro, Counselor Olistico e Armonizzatore Famigliare, Professionista SIAF 

Titolo Relazione: L’Armonizzatore Familiare

Abstract. Nell’inquieta società postmoderna, che si vuole multietnica, tecno-globale e complessa, si sta affermando in modo sempre più incisivo ed energico una figura professionale la cui funzione prospettica mira allo sviluppo delle potenzialità della famiglia, con scopi più educativi che di ristrutturazione psicologica: l’Armonizzatore Familiare.

Etimologicamente accostabile al famulus, un tempo persona di condizione servile, assume oggi un significato molto più nobile: è un professionista esperto in competenze che tendono a facilitare il ritrovamento del benessere personale e collettivo a livello fisico, emotivo, mentale, spirituale. Attraverso un approccio olistico, promuove una più alta stabilità del singolo e del sistema-famiglia, stimola percorsi di auto ed etero consapevolezza. Possiede specifiche capacità per agire all’interno dell’universo domestico, direttamente nei luoghi ove si manifestano dinamiche di conflitto o disagio, per traghettare la famiglia verso una nuova libertà. Il suo intervento orienta a conciliare opposti, ristabilire equilibri, allentare tensioni e portare chiarezza nei ruoli, rendendoli creativi e flessibili; scandisce la punteggiatura delle dinamiche conflittuali e configura ruoli e posizioni, presiedendo agli scambi familiari e portando creatività negli spazi che gli sono concessi, attraverso l’arte dell’ascolto e della parola.
L’esigenza di intervenire direttamente dentro le strutture abitative, in quel luogo “privato” di qualsiasi esperienza, sia terapeutica sia pedagogico-evolutiva, dove si mettono in scena i disagi generazionali, nasce dalla constatazione di nuovi bisogni e da una filosofia contemporanea che propone un nuovo modello di relazione fra individui: più vero, partecipativo e calato nella realtà del vivere quotidiano. Secondo questo approccio è più importante comprendere l’organizzazione, la gestione e la struttura dei rapporti tra fenomeni vivi, piuttosto che descrivere questi ultimi come entità da laboratorio astratte e isolate.
Portare luce ai conflitti più evidenti fra i membri, per armonizzare gli atteggiamenti di ciascun componente, migliora la forma di convivenza e libera tensioni inespresse che a lungo trattenute indurrebbero al risentimento e all’odio reciproco. Ottimizzando la comunicazione, verbale e non, all’interno del gruppo-famiglia, si possono rendere stabili i cambiamenti ottenuti.

Ari Lusenti, Consulente e Specialista in Feng Shui, Consulente in Disegno Energetico e Applicazioni del GeoQi, fondatore dell’Associazione Suono Armonico 

Titolo Relazione: Le geopatie: cosa sono, come riconoscerle e possibili soluzioni

Abstract. Si parla molto delle geopatie come possibile problematica che influisce sulla salute umana. Ma cosa sono innanzitutto le geopatie? Con il termine geopatia si identifica una influenza nociva per la salute proveniente dal sottosuolo e causata principalmente da vene d’acqua sotterranee e/o da faglie, cioè spaccature della crosta terrestre attraverso le quali esce calore.

Se è presente una geopatia nei luoghi in cui una persona passa molto tempo senza muoversi (camera da letto, divano, ufficio ecc…) è possibile che alla lunga manifesti dei sintomi riconoscibili: depressione, sonno non ristoratore, apatia, generalmente poca energia in caso di presenza di acqua sotterranea in movimento, oppure insonnia, incubi notturni, iperattività in caso di faglia. Se una persona manifesta sintomi di questo tipo è opportuno verificare gli spazi in cui vive e lavora, altrimenti si rischia che qualsiasi approccio terapeutico alla soluzione del problema non mantenga i risultati sperati.
Ci sono molti casi documentati a livello medico di malattie gravi in cui si è riscontrato che i pazienti vivevano in situazioni di stress geopatico…
In questa relazione viene offerto un metodo di verifica della presenza di geopatie semplice e sicuro, alla portata di tutti e senza la necessità di un sopralluogo da parte di un esperto, e vengono presentate le immagini del risultato del test effettuato in zone sia sottoposte a geopatia che neutre.
Presenteremo anche studi fatti sulle reti geobiologiche (Hartmann, Curry, ecc…), sul loro movimento nel tempo, sull’influenza dei loro nodi in azione congiunta con le geopatie.
Considerando che la Terra è piena di canali energetici che sono funzionali alla sua vita e sviluppo, e che da qualche parte dobbiamo pur costruire, è essenziale comunque non sottovalutare la situazione energetica che ci troviamo sotto i piedi, perché una influenza esiste e può essere mappata negli spazi in cui abitiamo e lavoriamo.
Per noi queste influenze non sono di per se nocive (in fondo ai gatti piacciono molto le geopatie!), occorre solo verificare se e dove sono per vedere quali aspetti psico–fisici della nostra vita possono eventualmente risultarne colpiti.
Vedremo le tre opzioni a nostra disposizione quando ci troviamo in presenza di situazioni potenzialmente aggressive e presenteremo una inedita possibilità di auto-conoscenza attraverso la presenza di geopatie che rivoluziona il concetto di negatività delle stesse e che apre nuove possibilità di sviluppo della coscienza.

Dott. Massimo Soldati, psicologo psicoterapeuta ad orientamento corporeo transpersonale, counselor. Presidente Associazione Italiana di Integrazione Posturale Transpersonale. Membro International Council of Psychocorporal Integration Trainers

Titolo Relazione: La Integrazione Posturale Transpersonale come tool multiprofessionale olistico

Abstract. La Integrazione Posturale, nata nella California degli anni 70, ha nel suo dna un messaggio particolarmente utile oggi in Italia. Concepita come tecnica olistica o del benessere nell’ambito di quella grande fucina che fu il Movimento per lo Sviluppo del Potenziale Umano, si è sviluppata negli anni mantenendo la sua configurazione di tool multiprofessionale ed il suo messaggio integrale, pur generando sviluppi specifici nell’ambito delle discipline del benessere, del counseling, della psicoterapia, della psicosomatica, della psichiatria, della psicotraumatologia. La modalità olistica ed il lavorare con il corpo hanno schiuso nuove possibiità di contatto con aree arcaiche della psiche umana che sono da integrare nell’ambito della cultura della salute. Ritengo che la capacità connettiva dimostrata dalla IP e da metodiche similari sia da valorizzare al giorno d’oggi, proprio nel momento che si cerca di dare una veste scientifica alle medicine complementari e discipline olistiche, e nel quale un poderoso sforzo di serietà e chiarezza nella formazione di nuove professionalità ed interazioni professionali si sta rendendo improcrastinabile, assieme ad una corretta legislazione. E’ necessario formare le nuove professioni, quali l’operatore olistico, l’operatore del benessere, il naturopata, il counselor ed aggiornare quelle consolidate del settore sanitario ad una visione integrata ed a nuove prospettive di collaborazione. Lo stress ed il burnout delle professioni sanitarie, l‘eccesso di aspettative e la deresponsabilizzazione da parte del paziente disinformato sui temi della salute e qualità di vita, il contenzioso legale conseguente, possono essere  ridotti dal contributo di ben formati operatori del benessere e da una nuova cultura olistica che è emergente ed attende solo di essere compresa ed applicata correttamente. La care, la professione d’aiuto, che non ha uno statuto scientifico classico e che è più legata all’aspetto relazionale e processuale, deve potersi unire alla cure, la terapia che segue i processi di validazione canonici della scienza mainstream. Lavorare con modelli olistici apre la strada a nuovi sviluppi della salute e del benessere nella popolazione, che costituiscono una risorsa fondamentale da applicare oggi, anche in vista di una riduzione delle spese e di una razionalizzazione del comparto sanitario.

Dott. Fabio Sinibaldi, Psicologo, Psicoterapeuta, esperto di Neuroscienze e PNEI. Membro di Functional Neurology Society e di SIPNEI. Socio fondatore di Real Way of Life; docente per i Corsi di Specializzazione Internazionali dell’Università di Milano

Titolo Relazione: Pazienti che non guariscono – dove risiedono le resistenze al cambiamento e come superarle – l’approccio 5KTC

Abstract. Le resistenze al cambiamento rappresentano un fenomeno diversificato, che può apparire in campo psicologico (difficoltà a procedere in una psicoterapia nonostante la motivazione e l’impegno), in campo medico (rigetto di un impianto o una protesi senza motivo apparente), in campo riabilitativo (difficoltà a recuperare post-trauma o intervento nonostante tutti i fattori favorevoli), ma anche nella vita quotidiana (ben sintetizzato dalla frase “vorrei tanto…, ma non riesco!”).

Generalmente le resistenze al cambiamento vengono considerate come qualcosa di mentale, spesso inconscio, oppure come un limite del fisico che non reagisce. Eppure non si tratta quasi mai di un fenomeno così semplice e dalla causa unica. Spesso i tentativi di superare queste resistenze vanno incontro a fallimenti, non tanto perché si tratti di forti limiti o vincoli insuperabili, ma per un approccio focalizzato su un unico aspetto di un fenomeno che, invece, è molto più ampio.
Secondo una prospettiva allargata, che attinge alle PNEI PsicoNeuroEndocrinoImmunologia), alla Neurologia Funzionale e all’Etologia Comparata, è possibile rivedere il concetto di resistenza al cambiamento, definendo bene che cosa comporti a livello fisico e mentale, come agisce, quali strutture cognitive, emotive, ormonali e immunitarie coinvolga. Diventa così possibile chiarire quali aspetti intervengono a livello mentale (sia razionale sia inconscio) il ruolo degli engrammi e della embodied-cognition, quali processi di difesa ancestrali vengono messi in moto, le risposte istintive, biochimiche e biomeccaniche.
Durante il nostro intervento presenteremo questi meccanismi, fornendo chiare spiegazioni su come vengano attivati o inibiti, come interagiscono tra di loro (in modo virtuoso o disfunzionale), illustrando come possano essere identificati e successivamente risolti tramite interventi mirati ed efficaci.
Nel corso della relazione ci avvarremo di esempi pratici e presenteremo in modo sintetico i risultati di una ricerca realizzata da Real Way of Life negli ultimi due anni monitorando il lavoro di 450 terapeuti italiani e inglesi che applicavano il modello 5 Keys to Change in modo specifico alle resistenze al cambiamento.

Ing. Dietmar Heimes, Ingegnere meccanico, Amministratore della società Rayonex Gmbh. Si occupa di ricerca e produzione di dispositivi di Biorisonanza

Titolo Relazione: La Biorisonanza di Paul Schmidt – la Medicina Vibrazionale

Abstract. Comprendere la terapia  quantica per capire la biorisonanza 

Il termine terapia quantica fa riferimento alle pratiche mediche basate sul principio della fisica quantistica e più particolarmente sul principio di dualità onda-particella.
Sulla base di questo principio tutti gli oggetti del mondo microscopico hanno contemporaneamente le proprietà delle onde e delle particelle. I più recenti studi mostrano che questo principio è vero anche nel mondo organico, le cellule ed i tessuti emettono delle onde (quanti). Nel contesto di una cura, ci sono due tipi di intervento: di natura chimica (allopatico) e di natura vibrazionale (i trattamenti di biorisonanza e bio energia).
I trattamenti di biorisonanza completano la medicina tradizionale. Essi permettono un’ analisi ed un intervento vibrazionale.
Il principio della biorisonanza
La biorisonanza è una tecnologia di medicina quantistica, che si basa sulla risonanza della vita. Ogni cellula e tessuto hanno la propria frequenza . Tutto il disequilibrio dell’organismo si traduce in una perturbazione dell’onda delle singole frequenze.
La tecnologia della bio-risonanza è progettata per correggere le disarmonie e creare un equilibrio energetico, cercando ed emettendo la gamma di frequenze necessarie , con il riequilibrio della polarità. La biorisonanza viene utilizzata sia per gli esseri umani che per gli animali, senza alcun effetto placebo.
In biorisonanza i trattamenti energetici sono diversi nonostante che il malessere sia uguale. Infatti la reazione del corpo ai trattamenti dipende anche dall’ambiente , dall’inquinamento elettromagnetico e geo biologico a cui è stato esposto.
La biorisonanza permette una soluzione personalizzata. E’ possibile personalizzare il trattamento con il massimo dell’efficacia rendendolo il trattamento del futuro. In Germania i dispositivi di biorisonanza Rayonex sono utilizzati in migliaia di pratiche mediche riconosciute dal Ministero della Salute Tedesco.
Un trattamento vibrazionale 
Essendo dei dispositivi di biorisonanza il trattamento è sicuro e senza effetti collaterali negativi, infatti l’armonizzazione secondo Paul Schimidt agisce sulla polarità del campo elettro magnetico, senza un sovraccarico di energia, perchè lavora secondo il principio di emettitore – recipiente.
Se abbiamo due diapason identici e uno dei due lo facciamo vibrare dopo un pò di tempo l’altro comincia a vibrare e risuonare. In questo caso abbiamo un trasferimento d’ energia. Se i diapason non hanno la stessa struttura energetica non si possono mettere in risonanza.
La biorisonanza agisce direttamente sulle frequenze cellulari, che permettono all’operatore di notare le perturbazioni energetiche prima che siano fisicamente percepibili. L’obiettivo è di prevenire disturbi e ridistribuire questa frequenza alle cellule prima che la malattia si manifesti. Dato che il corpo umano è composto prevalentemente d’acqua (tra 70% e l’85% ), è comprensibile che sia energeticamente sensibile, essendo l’acqua un buon conduttore d’energia.
Le azioni di biorisonanza si riassumono in tre fasi : invio delle informazioni -> risonanza e trattamento energetico -> reazione del corpo.

Ing. Dietmar Heimes, Ingegnere meccanico, Amministratore della società Rayonex Gmbh. Si occupa di ricerca e produzione di dispositivi di Biorisonanza

Titolo Relazione: La riduzione di peso attraverso l’attivazione del metabolismo tramite “Thyreogym” (Medicina vibrazionale)

Abstract. Tutti conoscono persone che pur mangiando ciò che vogliono non aumentano di peso, mentre altre pur mangiando poco prendono peso molto facilmente.

Il motivo perché questo avviene sta nel metabolismo di ciascuna persona. Alcune hanno un metabolismo elevato fin dalla nascita con i valori ottimali del T3 e T4, altri invece hanno questi valori non regolari e ciò provoca un aumento di peso corporeo.
Tutto ciò è dovuto quindi agli ormoni tiroidei T3 e T4.
Il sovrappeso può essere causato da diversi fattori ad esempio: stress familiare, stile di vita moderno (mancanza di esercizio fisico, dieta ad alta energia), stress da lavoro, disturbi alimentari, farmaci, disfunzione endocrina, aver smesso di fumare.
La tiroide ha effetti diretti, ad esempio, su: metabolismo dei macronutrienti, l’equilibrio minerale, bilancio idrico, il consumo di ossigeno, e sulle funzioni gastrointestinali,
regolazione della temperatura: ad esempio, troppo fredda TSH è stimolata perché t3, t4 è troppo bassa.
Gli ormoni tiroidei sono decisivi per la vitalità fisica e mentale,
Una produzione sufficiente di ormoni tiroidei T3 e T4 è il presupposto per vitalità e metabolismo efficiente.
Il Thyreogym contiene un dispositivo di campo che attiva il tessuto tiroideo con una specifica frequenza e un’onda sinusoidale.
L’efficienza del Thyreogym è stato dimostrato da uno studio sulla cellula biologica presso l’Istituto Fraunhofer di Dresda.
L ‘applicazione del Thyreogym può aumentare la concentrazione degli ormoni T3 e T4 nel sangue.
In tre esperimenti indipendenti standardizzati utilizzando cellule L-929, il campo magnetico ha provocato una stimolazione statisticamente significativa delle cellule esposte del 32 ± 8% rispetto alle cellule di controllo.
Dalla relazione finale, nell’analisi dei dati, risulta che utilizzando il Thyreogym abbiamo una maggiore attività metabolica dei cheratinociti, che può essere misurata in modo significativo. I Cheratinociti sono cellule epiteliali simili a quelle della tiroide e consentono una conclusione correlativa per l’effetto positivo sulla funzione della tiroide …