Aromaterapia

Aromaterapia

2016-11-30T11:43:22+00:00 30 novembre 2016|
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aromaterapia erbe officinali medicina alternativa saluteL’aromaterapia è una disciplina olistica, considerata come un ramo della fitoterapia, che utilizza gli oli essenziali (anche detti oli volatili o eterici) che provengono dalle piante per ottenere obiettivi benefici tra cui il raggiungimento o il ripristino del benessere, il mantenimento dello stato di salute, la prevenzione delle patologie e la cura degli stati morbosi.
Il termine aromaterapia varia di significato a seconda del paese in cui viene utilizzato; contrariamente a quanto si pensa, l’aromaterapia non prevede l’impiego esclusivo olfattivo dei vari oli essenziali, ma ne include tutte le applicazioni: da quella topica, con massaggi ed impacchi, a quella orale ed inalatoria.
Gli oli impiegati vengono normalmente estratti mediante distillazione in corrente di vapore, il quale una volta che si raffredda permette di separare l’olio eterico dall’acqua, oppure in casi specifici mediante spremitura a freddo; altri tipi di estrazione fanno sì che le sostanze aromatiche non vengano considerate come olii essenziali, contenuti in varie zone all’interno degli organi della pianta officinale. Gli organi in questione sono i seguenti: foglie, fiori, petali, corteccia, legno, semi, pericarpi, radici, buccia, frutti. L’aromaterapia andrà ad agire pertanto sia su processi fisici che su processi mentali e spirituali.
La cura del corpo mediante oli aromatici ha origini antichissime, nel 2000 a. C. circa; basti pensare che già nei testi sacri della Bibbia più volte si citano erbe medicinali ed essenze finalizzate tanto alla cura delle patologie quanto ai vari scopi e riti religiosi e nel Medioevo i profumieri utilizzavano gli oli essenziali rinomati per le loro proprietà antisettiche. Si può dire che in tutte le varie culture umane, le piante officinali sono sempre state considerate molto importanti e cenni del loro impiego, come già anticipato in precedenza, hanno traccia in testi antichissimi, come per esempio quelli sumerici. Si può però affermare con certezza che l’uso a scopo terapeutico è assolutamente più recente, non rintracciabile nell’epoca classica. Indicazioni storiche, iconografiche e letterarie della distillazione utilizzata per l’ottenimento degli oli essenziali risalgono al Medioevo ed è solo con l’inizio del XX secolo che l’interesse per i trattamenti naturali, la natura in sé e le sue proprietà intrinseche rinacque, grazie anche al chimico francese René Maurice Gattefossé, il quale con le sue ricerche sulla lavanda e le sue applicazioni sui soldati feriti durante la prima guerra mondiale contribuì a far rinnovare l’entusiasmo intorno a questa disciplina olistica.
Tra le numerose discipline complementari ed alternative, l’aromaterapia è quella che sta ottenendo sempre più consensi e successi via via maggiori, il suo stesso valore terapeutico diviene sempre più apprezzato da parte dei medici stessi e dei ricercatori.
Mediante la percezione dell’odore, questa disciplina si prefigge di intervenire sulla sfera emotiva, sul sistema endocrino e nervoso, sulle sfera della memoria e della sensibilità, con tutte le zone cognitive che vi sono correlate.
Tra le proprietà più importanti delle essenze aromatiche, le più degne di nota sono senza dubbio quelle antisettiche, antiparassitarie, antitossiche, cicatrizzanti, antireumatiche e stimolanti; non sono da sottovalutare, però, gli effetti collaterali poiché trattandosi di oli questi possono risultare abbastanza potenti, come il manifestarsi di reazioni allergiche, di convulsioni, di irritazioni o persino effetti allucinatori.
Diverse sono le modalità con cui gli aromaterapisti applicano gli oli essenziali; quella più nota è quella che avviene mediante l’olfatto, grazie all’uso di inalatori (gli oli vengono disciolti in una bacinella piena di acqua bollente che con il suo calore fa aumentare le proprietà antibatteriche delle essenze) e di vaporizzatori, i quali diffondono nell’aria, tramite il calore, le proprietà intrinseche degli oli. A seguire, altra modalità con cui vengono applicate le essenze è quella cutanea, grazie alla quale queste penetrano nella pelle ed entrano nel flusso sanguigno mediante bagni, pediluvi, massaggi (che permettono di diluire gli oli essenziali in oli vegetali, utilizzandoli così aromaterapia-oli-essenziali-salute-benesserecome eccipienti, e di eseguire le varie tecniche di base come la manipolazione, lo sfioramento, l’impastamento e via dicendo), creme, fanghi, lozioni, ed impacchi. Poi abbiamo l’applicazione orale, attraverso l’assunzione di alcune gocce di oli puri (sempre sotto la guida di esperti del settore) ed il modo permucotico (vale a dire tramite il contatto con le mucose, come per esempio gargarismi e collutori).

Aspetto fondamentale dell’aromaterapia è che utilizza oli essenziali fortemente diluiti in un solvente (quelli usati di sovente sono l’alcol e gli oli grassi), così da diminuire i rischi di reazioni negative inaspettate, specie se ci si trova davanti a soggetti ipersensibili. Il livello di diluizione dipenderà da diversi fattori, come per esempio l’estensione della zona da trattare, lo stato della pelle, la tipologia dell’olio e la condizione che si desidera trattare.
Trattandosi di una disciplina olistica, l’aromaterapia non va a trattare il singolo sintomo bensì la globalità della persona, sostenendo l’innata capacità del nostro organismo di curare e rimettere in equilibrio se stesso.
L’aromaterapia permette di curare diverse patologie, a cominciare da quelle riguardanti la pelle in quanto le varie essenze fungono da disinfettanti e risultano estremamente utili per la pulizia delle ferite. Risulta particolarmente indicata per la cura delle infezioni micotiche, delle ustioni e delle ferite poiché accelerano le tempistiche di cicatrizzazione. In aggiunta, gli oli essenziali aiutano l’organismo a migliorare la circolazione e riducono l’intensità di eventuali dolori. Particolarmente utili si rivelano per la cura dei malanni stagionali, come tosse, raffreddore, mal di gola ed asma.

Sfortunatamente, in Italia, ancora non vi è una legislazione che renda a norma la professione del naturopata, che non viene pertanto riconosciuta da un punto di vista giuridico (come del resto le altre discipline bio-naturali). L’arretratezza del nostro paese in materia è ulteriormente dimostrata dal fatto che 26 stati su 27 disciplinano la naturopatia e quindi di conseguenza l’aromaterapia. L’ultima proposta di legge nei confini italiani risale al 3 maggio 2010. Di strada da fare ce ne è ancora molta, purtroppo.

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