Auricoloterapia

Auricoloterapia

2019-03-20T17:36:50+00:00 5 Dicembre 2016|

L’auricoloterapia è una disciplina alternativa tipica della Medicina Tradizionale Cinese che si fonda sul concetto basilare che l’orecchio (con un particolare focus sul padiglione oculare) rappresenti una riproduzione in piccolo di tutto l’organismo dell’essere umano e che quindi, se adeguatamente sollecitato, può rappresentare un ottimo percorso terapeutico per il ripristinarsi dell’omeostasi (stato di salute). Somatotopia significa difatti che l’organismo dell’essere umano si identifica nella sua globalità in una singola parte di esso e non è certamente un caso che le zone somatotopiche più conosciute ed importanti si trovino in aree che risultano estremamente sensoriali, come il naso, le mani, i piedi, l’occhio e proprio l’orecchio che partecipa pertanto in maniera attiva alla regolazione dell’equilibrio tanto statico quanto cinetico. Microcosmo e macrocosmo sono direttamente interconnessi l’un con l’altro per la stessa ragione secondo cui la cellula umana porta con sé l’informazione di tutto il corpo umano.
L’auricoloterapia cominciò a diffondersi come terapia medica a partire dal 1956, a Lione, grazie ad un medico di base, Paul Nogier, il quale indagò a fondo sulle origini di questa pratica olistica e riuscì a scoprire che le sue prime tracce risalgono all’Antica Cina, dove il padiglione auricolare veniva considerato come il punto in cui confluivano e si intersecavano tutti i meridiani.

Nogier aveva osservato che diversi suoi pazienti provenienti dalla Corsica riportavano delle cauterizzazioni a livello del padiglione auricolare. Analizzando la storia clinica di questi pazienti, il medico scoprì che queste cauterizzazioni venivano effettuate in Corsica da alcuni maniscalchi, di una certa abilità, per curare dolori sciatalgici. Incuriosito da questa scoperta, Nogier indagò nella storia della medicina per scoprire precedenti fini terapeutici relativi all’orecchio. Ciò che riscontrò furono innumerevoli testimonianze di pratiche simili, da Ippocrate fino ai giorni nostri. Così il medico di Lione si mise al lavoro per sperimentare i vari punti dell’orecchio, scoprendo che in esso sono contenute le rappresentazioni delle innervazioni dei vari organi e apparati in modo tale da fornire nell’orecchio l’immagine di un feto rovesciato e di poter trattare le varie parti del corpo stimolando quelle aree corrispondenti auricolari.

Altre testimonianze riportano che la stimolazione dell’orecchio era molto utilizzata anche nell’Antico Egitto e che Ippocrate fece propria questa tecnica per curare la febbre attraverso l’apertura di vene retro auricolari. Da quel momento in poi, l’auricoloterapia si è fatta conoscere in tutti i continenti e ha visto nascere diverse scuole di pensiero, tra cui quella tedesca, quella americana e quella italiana ed è proprio grazie a Nogier e alla sua brillante idea di rappresentare sull’orecchio un feto a testo in giù che nacque l’attuale mappatura auricolare.
auricoloterapia agopuntura medicine alternative complementariCome detto in precedenza, il padiglione auricolare è il luogo in cui si canalizzano tutti i punti di agopuntura corrispondenti ai vari organi del nostro corpo; questi canali energetici vengono opportunamente stimolati per il trattamento delle patologie e degli squilibri energetici al fine di ripristinare l’equilibrio psico-fisico della persona e l’armonia tra psiche e corpo. Mediante dei semplici massaggi o delle banali pressioni su determinate zone del padiglione auricolare (molto facili da reperire), è possibile regolare e rimettere in armonia le principali funzioni bioenergetiche del nostro organismo; in sostanza, non si allevia esclusivamente un dolore derivante da un’alterazione organica bensì si ricrea, nel corso del tempo, un equilibrio energetico così profondo che l’organismo viene messo nella condizione di rifare propria tutta la propria abilità omeostatica e di adattamento alla realtà esterna, conducendo la persona verso uno stato di salute ottimale.
I benefici sono riscontrabili già dopo le prime sedute e sin da subito si denotano notevoli cambiamenti, in particolar modo si sono ottenuti importanti successi nei trattamenti terapeutici per la cura di dipendenze da tabacco (fumo), da cibo e da alcool. Questo settore è sicuramente quello in cui si sono ottenuti i migliori risultati tra la popolazione media; basti pensare all’ideazione di determinati stimolatori auricolari che sono oggigiorno sul mercato e che vengono venduti come strumentazioni utili per smettere di fumare e per incentivare il dimagrimento.
Tra le patologie che sono maggiormente trattate tramite questa pratica dall’approccio essenzialmente olistico troviamo lo stress, l’insonnia, gli attacchi di panico, la psoriasi, la depressione,il sovrappeso, l’infertilità e tante altre; così come avviene per l’agopuntura cinese, anche l’auricoloterapia risulta priva di effetti collaterali, tanto da poter esser consigliata a chiunque, dai più piccoli ai soggetti più anziani. Vi sono due principali correnti di pensiero, la concezione riflessoterapica e quella energetica.
La concezione riflessoterapica è di matrice occidentale e fa risalire i suoi concetti ad Aristotele; essa afferma che il sistema endocrino, quello nervoso e quello immunologico siano toccati dall’auricoloterapia. La seconda concezione, quella energetica, segue le norme della MTC. La casistica clinica ci dimostra come la fusione tra le due correnti di pensiero sia in realtà la soluzione migliore per rafforzare e dare maggiore validità ai risultati terapeutici.
L’auricoloterapia non dona né tanto meno toglie energia; si limita a riequilibrare quella già presente all’interno dell’organismo umano; in caso di carenza di Qi, energia vitale, questa disciplina olistica non viene consigliata perché potrebbe comportare risultati sicuramente meno efficaci e buoni rispetto a chi, in età giovane, dimostra di avere quantità di energia superiori ma che presenta patologie dovute alla cattiva circolazione del sangue e del Qi.
Qualora si manifestasse una patologia o uno squilibrio energetico ed informazionale, nel padiglione auricolare farebbero la loro comparsa dei punti chiamati “reattivi”; questi punti vanno localizzati ed immediatamente viene effettuata una diagnosi, scegliendo la terapia destinata alla cura del disturbo. Per ottenere i migliori risultati possibili, vengono scelti i punti reattivi definiti Attivi e vengono stimolati attraverso differenti metodologie terapeutiche, tra cui l’agopuntura,la cromoterapia, la laserterapia, il massaggio e via dicendo.
Da un punto di vista legislativo, nel 1987 a Seoul e nel 1991 a Lione, l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha riconosciuto, omologato e convalidato i punti di agopuntura auricolare; quattro anni dopo, nel 1995, la Federazione Nazionale dell’ordine dei Medici aggiunge la parola Auricoloterapia nel listino FNOOM, riconoscendola come terapia medica ufficiale a tutti gli effetti e praticabile solo dalla classe medica. Lo stesso accade nel territorio italiano, dove per praticare l’agopuntura è assolutamente necessario essere medici o laureati in veterinaria.

L’auricoloterapia è una metodica innovativa che viene adoperata in odontoiatria per gestire gli stati emotivi perturbanti e le sindromi algiche post trattamento. Viene praticata dagli odontoiatri e dagli igienisti dentali qualora si trovino in relazione ad un paziente affetto da uno stato d’ansia, stress e per prevenire l’insorgenza del dolore in seguito ad un intervento chirurgico o un trattamento odontoiatrico più impegnativo. Gli strumenti principalmente utilizzati sono il palpeur per l’individuazione dei punti, gli occhiali ingrandenti per la fase di indagine e i microaghi, i semi di vaccaria e i magneti per il momento terapeutico.

L’orecchio è il luogo di confluenza di precisi canali energetici corrispondenti a organi e funzioni dell’organismo secondo la Medicina Tradizionale Cinese ed è ad oggi tale tecnica terapiutica avvallata scientificamente dalla Medicina Moderna Occidentale mediante l’innervazione di 4 nervi cranici. Tali punti di agopuntura vengono stimolati, tramite diverse modalità ( aghi, microcorrenti, semi di vaccaria, aghi a semipermanenza, palpazione ), per trattare malattie organiche e squilibri energetici di vario tipo. Come disciplina, l’auricoloterapia nasce in Francia negli anni Cinquanta del XX secolo, ad opera di un medico di base di Lione, il Dott. Paul Nogier.  Da allora l’auricoloterapia si è diffusa nel mondo tra cui quella tedesca, quella americana e quella italiana. Queste interazioni erano già state identificate al tempo degli egizi: i contemporanei di Tutankamen e Nefertiti, infatti, avevano già capito che se si agiva su determinate parti dell’orecchio, si poteva ottenere una reazione positiva sulle aree del corpo collegate proprio a esse. Anche la bocca è rappresentata nello schema base dell’auricoloterapia, e così come lo è nell’homunculus motorio e in quello sensitivo nelle aree corticali delle circonvoluzioni pre e post centrali del telencefalo, riveste una importante zona utilizzabile nei processi di riflessoterapia specifica a partenza dal padiglione auricolare.

L’auricoloterapia, in campo odontostomatologico, è molto utile, soprattutto in questi casi specifici:

  • dopo gli interventi di chirurgia nel cavo orale per il controllo del dolore postoperatorio;
  • come ansiolitico, prima, durante e dopo gli interventi sia legati all’operatività dell’odontoiatra che dell’igienista dentale;
  • come inducente il sonno, la notte precedente;
  • come analgesico per piccoli interventi orali, invece che eseguire la classica anestesia, nei pazienti con “allergia” all’antibiotico, o durante le sedute di igiene orale;
  • come miorilassante, durante la manipolazione dell’ATM

In particolare nei pazienti ansiosi, in quelli spaventati alla sola idea di accomodarsi sulla poltroncina del dentista, soprattutto nei bambini, l’effetto ansiolitico, prodotto dal posizionamento di un minuscolo magnete, o di un seme di vaccaria  nella zona giusta del padiglione auricolare, si è rivelato molto efficace quando impiegato il giorno prima dell’intervento. La vaccaria è una pianta che ha dei semi caratterizzati da minuscola dimensione e irregolarità della propria superficie. Questa peculiarità li rende particolarmente adatti alla stimolazione della cute dell’orecchio. Nella medicina tradizionale cinese trovano ampio impiego in ambito terapeutico, in quanto è annoverato “mobilizzino” il sangue, agendo sul sistema cardiocircolatorio migliorandone il flusso, e quindi il trasporto di ossigeno e nutrienti ai tessuti, nonché dell’energia.

L’efficacia del trattamento si denota sin dalle prime sedute, in particolar modo per terapie finalizzate a dipendenze da fumo, cibo e alcool oltre al trattamento del dolore, ansia, attacchi di panico etc. È proprio nell’ambito delle dipendenze che l’auricoloterapia gode di maggior successo tra la popolazione garantendo il successo terapeutico il più delle volte. Non avendo effetti collaterali risulta molto utile anche in età pediatrica. Tra i disturbi e le patologie curabili tramite l’auricoloterapia troviamo insonnia, ansia, stress, attacchi di panico, depressione, nausea, vomito, timidezza, tabagismo, dipendenza dall’alcool, sovrappeso, controllo della fame, sciatica, lombosciatalgia, cervicalgie, periatrite scapolo-omerale, psoriasi, infertilità, disfunzione erettile, cura delle tonsille e disagi dovuti alla postura.

 

Bibliografia/Sitografia:

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