Kinesiologia

Kinesiologia

2018-07-02T16:48:45+00:00 18 luglio 2012|

La Kinesiologia (dal greco kinesis e logos, movimento e scienza) è un’antica disciplina che nasce con lo scopo di studiare i movimenti umani ed animali e permette di ottenere, grazie a basilari test muscolari come la pressione sugli arti, informazioni sia sulla reattività e la prontezza del sistema muscolare a determinati stimoli che sulle capacità di equilibrio dell’uomo sia dal punto di vista fisico-motorio che intellettivo-emotivo. Basandosi su un approccio essenzialmente olistico, pertanto, la kinesiologia valuta la persona nella sua totalità ed interezza, fatta di mente e corpo e biochimica. I principi biomeccanici della Kinesiologia (quali l’applicazione di una forza minima atta a produrre il risultato massimo) sono stati inoltre applicati ad una grande varietà di problematiche mediche, sportive ed industriali quali la progettazione di dispositivi ergonomici e “user friendly”.
Gli atleti lavorano di concerto con i Kinesiologi al fine di apprendere come eseguire efficientemente i movimenti richiesti dal proprio gesto sportivo. I principi biomeccanici sui quali si fonda la Kinesiologia hanno inoltre comportato numerose applicazioni in diversi campi della medicina: si pensi ad esempio alla progettazione di protesi artificiali ed allo sviluppo delle più recenti ed efficaci metodiche di riabilitazione. La kinesiologia permette alla persona di comprendere cosa è migliore per la sua salute e per la sua energia, mettendola nella condizione di poter esprimere, al massimo del suo potenziale, le proprie risorse così da mantenere e, nel caso fosse perso, ripristinare lo stato di salute e di benessere globale. Si parla di globalità perché è oramai risaputo che la persona non può essere ripartita in compartimenti indipendenti l’uno dall’altro e qualora uno di questi subisca un’alterazione od una destabilizzazione, si formerà uno squilibrio in tutti i livelli, da quello mentale a quello fisico, da quello emotivo a quello biochimico, senza tralasciare quello energetico e nutrizionale; il corpo umano viene visto come un’unità interattiva pertanto, formata da tante parti, da numerosi sistemi e funzionalità che si influenzano a vicenda e sono interconnesse tra loro. Molte cose che facciamo possono comportare uno squilibrio all’interno del nostro organismo ed il corpo, molte volte, ci invia dei segnali di allarme per avvisarci che qualcosa non sta andando come in realtà dovrebbe andare: affaticamento cronico, dolori, tensione, stress, mancanza di concentrazione, disturbi nella digestione e via dicendo. Quello che succede di sovente è che l’uomo tende ad ignorare o meglio non fa caso a questi impulsi che il nostro organismo ci invia e si arriva così facendo ad un punto di non ritorno. La kinesiologia non considera il singolo sintomo bensì l’interezza dell’individuo (come del resto tutte le altre discipline complementari). Vengono analizzati lo stato mentale, psico-fisico, nutrizionale e corporale dell’essere umano, ponendo l’accento sull’interconnessione che c’è tra tutti questi piani. Per meglio spiegare quanto detto sino ad ora, i kinesiologi utilizzano un triangolo per illustrare la triade della salute, vale a dire l’aspetto strutturale-fisico, quello nutritivo-chimico ed infine quello emotivo-mentale. I tre piani si influenzano a vicenda e per risolvere un problema che riguarda il livello fisico non ci si può esimere dallo studiare anche gli altri due piani.
La disciplina kinesiologica utilizza tecniche molto dolci e non invasive che mirano al riequilibrio dell’intero organismo umano e al recupero di determinate funzionalità corporee, ripristinando la corretta relazione tra il sistema muscolare, nervoso e le varie strutture scheletro muscolari. Si tratta di un sistema che unisce le tradizionali idee orientali (cinesi), concernenti i flussi energetici che si riscontrano in agopuntura ed in digitopressione, e la metodologia occidentale del test muscolare; obiettivo primario è il ripristino dell’equilibrio del corpo attraverso l’espulsione delle tossine, la riduzione del blocchi energetici e dello stress ed il miglioramento della abilità di auto-guarigione insite nell’essere umano, stimolate attraverso il trattamento dei punti riflessi e dei punti di agopuntura. Il principio fondante alla base della kinesiologia è la corrispondenza perfetta e biunivoca tra muscolo e organo: se l’organo non risulta in perfetta armonia con il suo sistema allora anche il suo muscolo di riferimento subirà un’alterazione ipotonica.
La Kinesiologia Applicata non va confusa con la Chinesiologia che, a differenza della prima, dispone di fondamenti scientifici che la comprovano e può essere praticata da fisioterapisti e laureati in Scienze Motorie. La kinesiologia applicata è una tecnica più complessa che permette di comprendere la stato di salute dell’organismo dell’essere umano tramite la studio dei muscoli in risposta a determinati stimoli. Il test kinesiologico classico misura e valuta proprio la resistenza che un muscolo è in grado di esercitare a seguito di una pressione in una determinata circostanza. Per esempio, quando si vuole indagare sulle intolleranze alimentari di una persona, si esercita una pressione sul muscolo deltoide, creando un contatto diretto tra il paziente e l’elemento che si teme possa essere poco tollerato e provochi pertanto dei fastidi all’individuo.
Uno degli approcci più affascinanti della Kinesiologia Applicata risiede nella sua duplice valenza: diagnostica e terapeutica. Le tecniche di diagnosi valutano le funzionalità del corpo attraverso test muscolari, permettendo di individuare quale sistema corporeo risulta disturbato e quali modalità di trattamento sono necessarie per correggere tale disturbo.
Le modalità di trattamento possono essere molteplici: strutturali, chimiche, nutrizionali e molte altre, secondo le numerose tecniche di cui si avvale la Medicina non Convenzionale. Le stesse tecniche vengono infine utilizzate per stabilire se il trattamento effettuato è risultato appropriato, correttamente applicato ed efficace.

Le aree di azione della cinesiologia sono:

 

La cinesiologia non è legittima secondo l’ordinamento italiano e fa parte di quelle discipline non regolamentate a cui fa riferimento la legge 4/2013. Si tratta di una professione organizzata, i cui operatori hanno il diritto di riunirsi in associazioni di categoria per dimostrare ai propri fruitori di essere in possesso di requisiti richiesti per poter esercitare.  Non essendo riconosciuta come professione sanitaria, il chinesiologo non è assolutamente autorizzato a svolgere attività cliniche.

 

Bibliografia/Sitografia:

  • Ottosson A., The first historical movements of kinesiology:scientification in the border line between physical culture and medicine around 1850. Int J Hist Sport 2010;27(11):1829-1919;
  • Westcott P., Black L., Alternative Helth Care for Women
  • Holdway A., Iniziazione alla kinesiologia. Equilibrio energetico e rafforzamento muscolare, Edizioni Meidterranee, Roma, 1999
  • Dujany R., Teoria e impiego pratico della kinesiologia applicata, tecniche Nuove, Milano, 2005
  • Schmitt W.H. Jr., Leisman G., Correlation of applied kinesiology muscle testing findings with serum immunoglobulin levels for food allergies, Int J Neurosci. 1998 Dec;96(3-4):237-44 https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/10069623
  • Hall S., Lewith G., Brien S., Little P.,A review of the literature in applied and specialised kinesiology, Forsch Komplementmed. 2008 Feb;15(1):40-6. Doi: 10.1159/000112820 https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/18334813
  • Schwartz S.A., Utts J., Spottiswoode S.J., Shade C.W., Tully L., Morris W.F., Nachman G., A double-blind, randomized study to assess the validity of applied kinesiology (AK) as a diagnostic tool and as a nonlocal proximity effect, Explore (NY). 2014 Mar-Apr;10(2):99-108. doi: 10.1016/j.explore.2013.12.002. Epub 2013 Dec 18 https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/24607076
  • Simeón F., Monge J.C., Kinesiology, Rev Enferm. 2005 Dec;28(12):19-22
    https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/16459876
  • Lüdtke R., Kunz B., Seeber N., Ring J., Test-retest-reliability and validity of the Kinesiology muscle test, Complement Ther Med. 2001 Sep;9(3):141-5
    https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/11926427
  • Mostafavifar M., Wertz J., Borchers J., A systematic review of the effectiveness of kinesio taping for musculoskeletal injury, Phys Sportsmed. 2012 Nov;40(4):33-40. doi: 10.3810/psm.2012.11.1986 https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/23306413
  • Garrow J.S., Kinesiology and food allergy, Br Med J (Clin Res Ed). 1988 Jun 4; 296(6636): 1573–1574
  • Braun M. B., Simonson S.J., Massoterapia: Chinesiologia, manovre e applicazioni terapeutiche, Edra S.p.a, Milano, 2015
  • Capone C., Zignin C., Chinesiologia. Le basi del movimento, Cortina Editore, Torino, 2005