Medicina Antroposofica

Medicina Antroposofica

2018-04-13T16:46:16+00:00 18 Luglio 2012|

Dott. Mauro Alivia, Specialista in Cardiologia, Vice Presidente Vicario della Associazione per la Medicina Centrata sulla Persona ONLUS, ex Presidente della Società Italiana di Medicina Antroposofica (SIMA) Milano

La medicina antroposofica è un ampliamento dell’approccio medico corrente che si basa sul concetto che l’essere umano e l’universo formino una realtà spirituale che può essere analizzata attraverso delle specifiche metodologie di ricerca. E’ un approccio scientifico che considera l’uomo come un’unità più ampia dell’insieme totale delle sue parti. L’essere umano viene considerato come un essere spirituale unico, con una determinata ragione di vita e con una suo orientamento ben definito che si sviluppa durante l’evoluzione della sua biografia. Egli interagisce con la realtà esterna attraverso la sua vita di emozioni, sensazioni e percezioni che gli è possibile provare grazie ad un corpo fisico, pervaso da processi vitali. Ciò permette un progressivo ampliamento diagnostico che riguarda una valutazione inerente agli squilibri in ambito fisico, psicologico e spirituale così come l’interazione di un’armonica o disarmonica relazione tra i processi di corpo, vita, anima e spirito in un organo, sistemi di organi o l’organismo in toto. Questo porta ad un trattamento olistico centrato sulla specificità del singolo paziente, nel rispetto della sua biografia individuale complessiva.

La comprensione dell’individuo su cui si fonda la medicina antroposofica è quella trattata dalla scienza dello spirito, nata con il dott. Rudolf Steiner (1861-1925), scienziato e filosofo. La cooperazione e il duro lavoro con un pool di dottori e in particolare con la dott.ssa Ita Wegman (1876-1943) ha fatto sì che nascesse la medicina antroposofica e con essa, la prima clinica costruita ad Arlesheim in Svizzera nel 1921 e la Sezione di Medicina Antroposofica della Libera Università di Scienza dello Spirito nel 1923-24 a Dornach. La fondazione di cliniche, la creazione di un’azienda farmaceutica specifica, la ricerca epistemologica e clinica per una trasmissione del sapere e uno sviluppo autenticamente scientifico, sono elementi centrali delle origini della medicina antroposofica. Pochi pionieri, che abitavano in alcuni paesi dell’Europa occidentale, hanno diffuso l’impulso medico antroposofico che oggigiorno è conosciuto in tutto il mondo, senza tralasciare nemmeno un continente.
La medicina antroposofica può essere praticata esclusivamente dai medici che risultano regolarmente iscritti agli Albi di appartenenza dei singoli paesi e che hanno frequentato specifici percorsi formativi dalla durata minima di tre anni. In Europa vi sono ben 7.200 medici che hanno portato a termine la formazione in medicina antroposofica, 15.000 che hanno frequentato corsi di formazione di differenti livelli e fino a 36.000 che, in maniera occasionale, prescrivono medicinali antroposofici. L’approccio medico antroposofico è applicato nella sua completezza con un lavoro multidisciplinare, in strutture cliniche o centri terapeutici, svolto da squadre di medici e terapeuti (psicoterapeuti, euritmisti, infermieri, massofisioterapisti, terapeuti artisti) che possono certificare la loro partecipazione ai corsi di formazione specifici. In Europa i terapisti sono più di 7.000. Ci sono 24 ospedali antroposofici in 5 stati membri dell’Unione Europea, 14 dei quali offrono un servizio di pronto soccorso e due sono ospedali universitari. Sono migliaia poi, su territorio mondiale, i medici antroposofi che esercitano la loro attività in studi privati.
E’ giusto parlare di sistema terapeutico antroposofico, con una proprio e distinto codice farmaceutico e un insieme di altre terapie, che contribuiscono a renderlo come una delle esperienze terapeutiche centrate sulla persona più rilevanti per il mondo moderno. La medicina antroposofica accresce il know-how ed il sapere della medicina convenzionale avendo come obiettivo principale la guarigione dell’individuo non sano, la prevenzione delle malattie e l’incentivo della salute.
medicina-antroposofica-olismo-medicina-alternativaNella medicina antroposofica l’approccio olistico all’essere umano comprende, oltre al piano fisico, un piano di forze vitali, un piano emotivo e uno spirituale. Una conoscenza dell’essere umano e un conseguente approccio all’uomo sano e malato, non può esulare da questi piani, le cui relazioni mutano in base all’età, allo stato sonno-veglia e alle patologie. Ognuno di questi ha leggi distinte e correlazioni funzionali al proprio interno che ci permettono di definirli “corpi“. Questi posso essere investigati solo se si adotta l’oggettività e il rigore di pensiero delle scienze naturali e lo sviluppo di facoltà interiori grazie ad una specifica metodica. I “corpi” dell’essere umano hanno uno legame viscerale con il mondo della natura, dal quale, tuttavia, sono diversi. Il regno minerale, quello vegetale e quello animale sono presenti nell’essere umano, che però li domina, prendendone le distanze e creando a sua volta delle relazioni al proprio interno. “L’uomo ricapitola in sé la filogenesi in quanto è costituito di un corpo fisico, in cui compare il regno minerale, di un corpo eterico, in cui compare il regno vegetale, di un corpo astrale, in cui compare il livello animale, e di un io, in cui compare il regno umano, del portatore di spirito autocosciente. La memoria dei regni si costituisce in noi come corpi.” Il corpo fisico ha a che fare con l’elemento minerale e con le leggi che lo regolano. È il corpo studiato dalla medicina convenzionale e, per quanto riguarda i parametri di misurazione e il suo trattamento, la medicina antroposofica ne adotta le stesse metodologie. Il corpo fisico è invaso da un corpo di forze vitali che lo innalza e gli dà vigore e vitalità. Quando il corpo di forze vitali (o corpo eterico) non esercita più la sua influenza, abbiamo il cadavere sottomesso alle leggi di disgregazione del mondo corporeo. Il corpo eterico si manifesta nel flusso ordinato dei liquidi corporei. Quando pensiamo al piano delle forze vitali dobbiamo riferirci al mondo della vita e al mondo vegetale, che ne è la massima espressione. Nel mondo vegetale possiamo osservare l’agire di forze antigravitazionali, così che la pianta è in grado di portare l’acqua fino in cima agli alberi. Nel mondo delle piante ci colpisce il ripetersi annuale della loro genesi, del generare nuova vita, in un continuo processo di metamorfosi partendo da sali, acqua, luce e calore. È possibile studiare lo sviluppo di ogni singola pianta e come la conformazione di ogni specie risenta l’influsso di particolari forze vitali cosmiche e terrestri. Nell’uomo è possibile notare il rivelarsi degli effetti di quelle forze nel bambino piccolo, sano, che cresce velocemente, raddoppiando il suo peso corporeo nel giro di pochi mesi, così come dopo una malattia, quando c’è una celere ed evidente ripresa. Il riposo, il sonno, il ritmo apportano un grande contributo alla rigenerazione del corpo eterico. Il trattamento con medicinali antroposofici o con diverse tecniche antroposofiche lavora concretamente stimolando questo corpo che ha a che fare con le cosiddette “forze di salute”, carenti nel cosiddetto “esaurimento”.
Il corpo eterico è a sua volta pervaso da un insieme di forze che si fa portatore delle facoltà senzienti, che ha leggi sue proprie, totalmente differenti rispetto ai due piani citati in precedenza. Viene chiamato corpo astrale o corpo animico. L’essere umano ha in comune con l’animale l’organizzazione senziente. Nel regno animale si ha una circolazione dei gas interna, con un proprio movimento. Questo movimento dei gas si organizza come respirazione autonoma. In realtà tutti i movimenti riflessi, fino a movimenti ritmici di alcuni organi, sono pertinenti al corpo astrale. Infatti il corpo astrale si rivela nel movimento e il movimento ha la sua origine in esso. Ma il corpo astrale è anche il portatore dell’attività di coscienza. La vita del sentimento, le sensazioni sono di sua pertinenza. Il definirsi di precise e specifiche percezioni sensoriali porta a reazioni e modalità di comportamento differenziate. Ogni eccitazione psichica provoca modificazioni del respiro e, viceversa, il controllo del respiro può controllare stati d’ansia. Il corpo astrale è rivolto anche alle funzioni più differenziate del corpo come lo sviluppo sessuale e la regolazione di processi endocrinologici, l’escrezione di sostanze estranee, lo sviluppo del sistema immunitario. È noto che minime quantità di gas, come l’ossido d’azoto, regolano il movimento del sangue, processi immunologici e neuroendocrini che sono perciò espressioni fisiche dell’organizzazione senziente. Studiando questa organizzazione, possiamo cogliere gli effetti delle forze sovrasensibili che agiscono fortemente e che hanno un peso estremamente importante sul nostro stato di salute. Per esempio, l’ambito che riguarda lo “stress” si colloca in questo quadro. Cogliamo oggi l’effetto dell’azione del corpo astrale nelle ben note modificazioni sulla secrezione del cortisolo e la riduzione delle difese immunitarie, che sono acquisizioni consolidate della moderna fisiologia, a tal punto da avere creato un nuovo campo di indagine e applicazione, la psico-neuro-endocrino-immunologia.
medicina antroposoficaIl livello funzionale più alto, quello dell’Io, compenetra e coordina tutti gli altri. È portatore dei processi di autocoscienza che comprendono i processi vitali e quelli di coscienza. Solo l’essere umano può dire “Io” di se stesso, come individualità. È capace di differenziarsi dagli altri, ha il dono della parola, ha la capacità di prendere decisioni e assumersi in maniera cosciente delle responsabilità sulla sua vita e su quella altrui. Anche l’andatura eretta è tipica dell’essere umano. Proprio in virtù di queste possibilità, l’essere umano può fare ciò che vuole della propria vita, interagendo costantemente con la componente emozionale o mentale, con il corpo fisico e il piano delle forze vitali. Rivolta al corpo, l’organizzazione dell’Io si esprime specialmente nella regolazione del proprio calore. Lo strumento a cui si affida l’Io per entrare in comunicazione con gli altri corpi è proprio il calore. La salute consiste nella corretta collaborazione tra questi quattro arti costitutivi che muta varie volte nell’arco della vita e persino nell’arco di una giornata. La patologia può essere vista come un disturbo che tende a stabilizzarsi nella loro interrelazione dinamica. Il metodo diagnostico antroposofico é un ampliamento di quello universalmente conosciuto nella attuale medicina occidentale. Partendo dall’anamnesi e dai segni percepibili secondo una diagnosi medica convenzionale si percepiscono quelle manifestazioni che sono espressione di come il corpo delle forze vitali, l’organizzazione astrale e l’organizzazione dell’Io entrano in relazione con il corpo fisico. Questa attenta osservazione dà origine ad una diagnosi individualizzata e ad un conseguente trattamento che cerca di ricreare un equilibrio tra i quattro arti costitutivi. La conoscenza del rapporto tra le quattro organizzazioni e i regni della natura è ciò che indica la scelta dei rimedi necessari per un trattamento individualizzato e personale.
La comparsa di una malattia viene considerata come la fine di un lungo processo. L’analisi dello svolgersi di questo processo è della più grande importanza nella valutazione di ogni singolo paziente con la sua storia individuale, iscritta nella sua biografia, da cui deriva una diagnosi ampliata e un processo terapeutico adeguato. La situazione clinica del paziente viene valutata all’interno delle relazioni e dell’ambiente sociale nel quale è cresciuto e vive.
L’approccio terapeutico medico antroposofico é quello di un processo piuttosto che come un salto da una condizione di malattia a una di salute. Conduce ad un trattamento ad personam, con una prescrizione di una terapia convenzionale e/o antroposofica farmacologica o con altre terapie, come esito della valutazione delle condizioni precedentemente considerate. Tutti i trattamenti hanno lo scopo di incentivare il paziente a prendersi cura della propria salute. La sua partecipazione diretta nel processo di cura e guarigione e lo sviluppo di un processo autonomo di pensiero sono le finalità essenziali della medicina antroposofica.
I medicinali antroposofici sono sul mercato europeo dal 1920 e sono commercializzati principalmente da aziende farmaceutiche situate nell’Unione Europea secondo le regole delle farmacopee ufficiali e in accordo al GMP (Good Manufacture Practice). Provengono da sostanze del regno minerale, vegetale e animale e la loro produzione e modalità di preparazione sono in rapporto alla percezione antroposofica dell’uomo e della natura. La percezione delle relazione tra l’uomo e la natura è la base da cui partire, valutando le forze formative delle sostanze che vengono utilizzate.Medicina Antroposofica-microcosmo-macrocosmo
La formazione post-laurea si acquisisce frequentando seminari e corsi pluriennali, secondo un programma in accordo con la Sezione di Medicina Antroposofica della Libera Università di Scienza dello Spirito presso il Goetheanum di Dornach (Svizzera). Le conoscenze specifiche della medicina antroposofica sono acquisite nei diversi ambiti specialistici, in cliniche, in studi medici, in corsi e seminari sia in territorio italiano che estero.
I docenti che si occupano della formazione post-laurea sono medici, membri riconosciuti ed approvati dall’Assemblea della Società Italiana di Medicina Antroposofica (SIMA), in accordo con la Presidenza, per un periodo di tempo determinato. Al collegio docenti si affiancano terapisti nei diversi ambiti, in possesso di regolare diploma.
La formazione post-laurea è articolata in tre momenti principali: un programma di studio, regolari esercitazioni artistiche, esperienze di vita culturale e sociale. La durata della formazione è di almeno 600 ore da svolgersi nel corso di tre annualità, come da accordi presi nell’abito della Sezione di Medicina Antroposofica fra le Associazioni mediche antroposofiche di tutto il mondo, possibilmente articolate in quattro seminari residenziali all’anno, della durata di 7 giorno ognuno, a numero chiuso e con frequenza obbligatoria, atti a favorire l’esperienza del ritmo naturale delle stagioni, dei regni della natura e l’esperienza comunitaria sociale.

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