Omotossicologia

Omotossicologia

2018-07-02T16:41:33+00:00 28 febbraio 2012|
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Omotossicologiaa-rimedi-naturali-diluitiL’Omotossicologia, detta anche Omeopatia antiomotossica, è una metodica medica che appartiene alle Medicine Alternative e che si fonda sull’analisi delle omotossine, elementi tossici che fanno scaturire le malattie nell’essere umano; da molti viene considerata come uno sviluppo dell’omeopatia proprio perché prevede il rimedio omeopatico come cura dei disturbi patologici.
Negli anni Trenta, il medico tedesco Hans Reckweg riprese le idee di Hahnemann e fece dei propri studi sulla base dei quali giunse alla conclusione che le omotossine rappresentavano la causa delle malattie; è proprio nel suo primo saggio del 1952 che vengono racchiusi i principi dell’omotossicologia. Stando a quanto affermato dal medico tedesco, le patologie non sono altro che l’espressione del combattimento intrapreso dall’organismo dell’essere umano per distruggere le tossine, indebolirle e buttarle fuori, con lo scopo di supplire alle alterazioni procurate.

Il sistema immunitario si aziona nel momento in cui il nostro corpo è invaso da una quantità eccessiva di

tossine dovuta ad una nutrizione errata, allo stress o all’assunzione smodata di farmaci e opera affinché queste vengano espulse mediante la pelle (herpes, orticaria, eccessiva sudorazione), mediante il sistema respiratorio (sinusite, tosse), tramite il sistema gastro-digerente (dolori addominali, febbre, diarrea) e tanto altro. Per sintetizzare, il nostro corpo si ribella e si difende tramite reazioni antitossiche, definite nel linguaggio di tutti giorni come “malattia” e “disturbi patologici”. In maniera erronea, cerchiamo di porvi subito rimedio assumendo un farmaco che cura sì il sintomo, ma non di certo la causa, vale a dire le omotossine.
In base all’entità delle omotossine, alla loro aggressività e all’integrità del sistema immunitario, Reckweg parlava di sei fasi di risposta antitossica, o il corpo umano sviluppa quadri clinici ben precisi che possono essere classificati in 6 fasi.

Nella Tavola delle Omotossicosi, il suo quadro sinottico in cui vengono classificate le malattie, Reckweg rappresenta i livelli di reattività con cui l’organismo umano cerca di mantenere l’omeostasi (stato di salute); ogni singola fase equivale ad un grado di reattività.

Le sei fasi si raggruppano in tre sottoclassi: 2 fasi Umorali, 2 fasi della Sostanza Fondamentale e 2 fasi Cellulari.

Le fasi umorali sono le fasi in cui la guarigione avviene spontaneamente e sono espressione di patologie innocue e di buona reattività. Si dividono in:

  • Fase di escrezione: le tossine non hanno il tempo di entrare in contatto con le cellule epiteliali delle mucose poiché vengono immediatamente espulse tramite secrezioni fisiologiche;
  • Fase di Infiammazione: grazie all’infiammazione, il corpo umano vanifica ed butta fuori le tossine che si sono immesse nei tessuti.

Le fasi della Sostanza Fondamentale sono quelle fasi in cui le omotossine vengono localizzate a livello cellulare e si distinguono in due sotto fasi:

  • Fase di deposito: a questo livello della patologia l’organismo, per riarmonizzare la propria omeoastasi, accumula a livello connettivale tutte quelle sostanze tossiche che gli emuntori non sono stati in grado di buttare fuori e di vanificare;
  • Fase di impregnazione: in questo stadio patologico, le tossine sono localizzabili a livello del parenchima e vengono indirizzate verso un luogo in cui viene effettuata una resistenza minore; la cellula inizia ad essere destrutturata e vengono così attaccati i suoi principi enzimatici.

Nelle fasi cellulari la prognosi non è più buona, la guarigione non è più spontanea e la reattività risulta particolarmente bassa a causa di un’alterazione lesionale. Si distinguono in:

  • Fase di degenerazione: durante la fase di impregnazione, vengono accumulate via via tossine, casusando così il blocco enzimatico e la conseguente morte dei tessuti
  • Fase di dedifferenziazione: la stimolazione infiammatoria cronica della cellula può determinare la sua
    trasformazione in cellule anomale che, a causa dell’indebolimento del sistema immunitario, hanno una maggiore facilità nell’attaccare l’intero organismo, oramai troppo debole. Stando a quanto dice l’omotossicologia, si entra nell’ultima fase (la fase delle neoplasie) quando si fa un uso smodato di medicinali per la soppressione del sintomo.

omotossicologia-diluzionejpgL’obiettivo primario dell’Omotossicologia consiste proprio nel disintossicare il corpo umano e porre rimedio ai danni procurati dalle omotossine attraverso l’utilizzo di farmaci omotossicologici, vale a dire insieme di sostanze chimiche estremamente diluite che permettono l’attivazione e la stimolazione dei sistemi difensivi in riserva, riattiva le funzionalità atte ad eliminare le tossine e, in caso di danni cellulari, ricrea da capo la struttura enzimatica della cellula.
Il medico omotossicologo rifiuta ogni tipo di fondamentalismo terapeutico, pertanto si rifà tanto alla medicina convenzionale che a quella omeopatica.

Bibliografia/Sitografia:

  • H. H. Reckeweg, Omotossicologia. Prospettive per una sintesi della medicina, Milano, Guna Editore, 1988
  • Le evidenze scientifiche dell’efficacia di Omeopatia – Omotossicologia, Quarta edizione. Milano, Guna Editore 2008

  • Relazione tenuta dal dr. H.H. Reckeweg al Congresso della Società Internazionale di Omotossicologia e terapia antiomotossica del 28 e 29 ottobre 1972, pubblicata su Biologische Medizin 6, pp. 121–138

  • Bellavite P. Signorini A., Fondamenti teorici e sperimentali della medicina omeopatica, Palermo, Nuova Ipsa Editore, 1992, pp. 46-85;

  • Guerrini Orlando, Dolore è malattia, Nuova Ipsa Editore, Palermo, 2009

  • Ernst E., Schmidt K., Homotoxicology–a review of randomised clinical trials, Eur J Clin Pharmacol. 2004 Jul;60(5):299-306. Epub 2004 Jun 9
    http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/15197516?ordinalpos=5&itool=EntrezSystem2.PEntrez.Pubmed.Pubmed_ResultsPanel.Pubmed_DefaultReportPanel.Pubmed_RVDocSum

  • P. Bellavite, A. Signorini, Fondamenti teorici e sperimentali della medicina omeopatica, Palermo, IPSA Editore, 1992

  • S. Hahnemann, Saggio su di un nuovo principio per scoprire le virtù curative delle sostanze medicinali, in Hufelands Journal der practischen Arzneykunde, 1796

  • S. Hahnemann, Saggio su di un nuovo principio per scoprire le virtù curative delle sostanze medicinali, in Hufelands Journal der practischen Arzneykunde, 1796;

  • S. Hahnemann, L’Organon dell’Arte del Guarire, Quinta Edizione, 1833

  • A.M.I.O.T, Low Dose Medicine: Omeopatia e Omotossicologia – Le prove scientifiche, Guna Editore, Milano, 2016
    http://guna.com/it/wp-content/uploads/sites/5/Low-Dose-Medicine_Omeopatia-Omotossicologia_Le-prove-scientifiche.pdf

  • Mathie RT, Lloyd SM, Legg LA, et al. Randomised placebo-controlled trials of individualised homeopathic treatment: systematic review and meta-analysis. Syst Rev 2014;3:142

  • Mariateresa Tassinari, Mauro Alivia, Luca Poma, Paolo Roberti di Sarsina (A cura di), Il documento sulle Terapie Complementari e Alternative del Comité Permanent de Médecins Européens (CPME) commentato dalle società scientifiche italiane del settore, Advanced Therapies. Numero 9 – 2016

  • Giarelli G., Roberti di Sarsina P., Silvestrini B. (A cura di), Le medicine Non Convenzionali in Italia, FrancoAngeli, 2007