Naturopatia

Naturopatia

2012-10-22T12:16:14+00:00 22 ottobre 2012|
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Naturopatia.rimedi-naturaliLa Naturopatia o Medicina Naturopatica, riconosciuta dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, è un complesso di pratiche, metodologie e tecniche di medicina alternativa, i cui principi fondanti nacquero intorno al XIX secolo negli Stati Uniti.

Il termine fu utilizzato per la prima volta dal medico statunitense John Scheel; il significato più avvalorato è “sentiero naturale” dall’etimologia inglese Nature’s Path sebbene c’è chi attribuisca l’etimo al termine greco pathos (empatia, sentimento), modificando leggermente il significato della parola: “empatia con la natura”.

Lo scopo principale della Naturopatia consiste nell’educazione alla salute e nel ripristinare lo stato di salute seguendo le leggi della natura che regolano il corpo dell’uomo. Non viene curata la malattia pertanto ma si interviene, con rimedi del tutto naturali, sulla causa del disturbo patologico.

Importante è sottolineare che, a differenza di quanti molti pensano, la Naturopatia non rappresenta un’alternativa alla Medicina Convenzionale bensì funge da supplemento, coopera con essa. Non fa diagnosi e non cura le malattie, incentiva lo stato di benessere e le attitudini innate dell’essere umano di auto-guarigione con provvedimenti mirati di riequilibrio e disintossicazione. L’ottimizzazione della salute, definita anche omeostasi. sembra essere il fine ultimo di questo insieme di discipline, che, miscelando l’antichissimo know-how in materia di metodologie naturali con approcci salutistici definitivamente più moderni, riesce a rimettere in equilibrio il sistema psico-fisico dell’individuo.

Il concetto base da cui bisogna partire è che i naturopati ritengono che la patologia si manifesti ogniqualvolta l’essere umano manifesti uno squilibrio energetico, che comporta il manifestarsi dei primi sintomi. Alla luce di quanto affermato, possiamo asserire che due sono gli aspetti principali che contraddistinguono la medicina allopatica da quella naturopatica:il primo è che la patologia non è altro che una conseguenza di uno squilibrio energetico; il secondo è l’approccio olistico nei confronti dell’individuo, che viene considerato nella sua globalità (mente, corpo e anima). Non si lavora esclusivamente sui sintomi, ma bisogna necessariamente chiamare in causa tutti quei fattori esogeni con cui l’uomo entra in contatto e che potrebbero, in qualsiasi maniera, aver alterato l’equilibrio energetico, andando così a compromettere lo statodisalute. Le tecniche a cui si ricorre per ristabilire l’equilibrio energetico sono diverse e variegate; appartengono a questa classe i massaggi, la riflessologiaplantare, la cromopuntura, l’idroterapia, aromaterapia, la floriterapia, la climatoterapia e via dicendo.

Se la Naturopatia ha avuto un grandissimo successo sino agli inizi del Novecento, a partire dalla seconda metà del XX secolo, con l’affermarsi dell’industria farmaceutica e dei primi antibiotici, ha cominciato a perdere consensi, vedendo i propri rimedinaturali declassificati in quanto considerati troppo blandi e soprattutto poiché non comprovati scientificamente. Con l’approvazione di determinate leggi, la salute pubblica veniva affidata alla medicina allopatica, che acquisisce così il ruolo di medicina ufficiale.

La naturopatia si basa su quattro fondamenti filosofici: il causalismo, il vitalismo, il naturalismo e l’olismo.

Il causalismo fa in modo che ci siano cause differenti anche per una singola patologia; queste ragioni possono essere di diverso tipo, dal fattore emotivo a quello fisico, senza tralascia il biologico. Secondo il principio del causalismo, inoltre, l’atteggiamento della persona assume un ruolo centrale e fondamentale e fa sì che qualsiasi tipo di patologia possa essere prevenuta con largo anticipo; stiamo parlando dell’aspetto preventivo tanto auspicato e voluto dalla naturopatia.

Il secondo principio alla base della Naturopatia è il vitalismo, secondo il quale ogni essere vivente non si limita es essere mera struttura fisico-chimica, bensì risulta governato da un’energia vitale, dotata di intelligenza, che lo anima o lo aiuta a mantenere l’omeostasi, lo stato di salute. Solo se nell’organismo regna l’equilibrio e c’è un ambiente sano ed armonico, si possono innescare i meccanismi di auto-guarigione e auto-regolazione.

Gli ultimi due principi filosofici che guidano la naturopatia sono il naturalismo, secondo cui l’uomo e la natura sono profondamente interconnessi fra di loro e quest’ultima è ciò che fa muovere il mondo, che guarisce e risana ogni cosa ed infine l’olismo, che ha una visione dell’uomo globale e non frammentabile in un insieme di più parti.

Bibliografia/Sitografia:

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  • Trevisani C., Curarsi con la Naturopatia, Enea Editore, Milano, 2010

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