PNEI

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2018-07-02T16:40:28+00:00 29 febbraio 2012|
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pneiLa PNEI, Psiconeuroendocrinoimmunologia, studia le interazioni e le relazioni tra i sistemi di regolazione fisiologica che costituiscono l’organismo dell’uomo: il sistema nervoso, il sistema endocrino e quello immunitario. Scendendo nel dettaglio, la PNEI analizza in maniera approfondita gli effetti, influenzati dagli ormoni, esercitati dal sistema immunitario su quello nervoso autonomo e viceversa. Come già detto in precedenza, fondamentale in queste interazioni sono le influenze endocrine (esercitate dagli ormoni).

L’interazione tra i tre sistemi garantisce l’omeostasi, vale a dire permette di mantenere uno stato di salute o di malattia qualora nell’organismo dell’essere umano ci fosse qualcosa che non va. Un’azione su uno dei sistemi citati avrà ripercussioni non solo sul singolo sistema, ma anche sugli altri, procurando effetti che non sono altro che la sommatoria di numerose reazioni biologiche

Relazione corpo-mente è fondamentale: queste due entità si dimostrano capaci di interagire perfettamente tra di loro; basti pensare al fatto che determinate emozioni o umori possono operare una considerevole influenza sul benessere fisico della persona, attraverso l’attività di ormoni, impulsi nervosi, neurotrasmettitori e via dicendo.

Differentemente dalle metodologie terapeutiche contraddistinte da un approccio essenzialmente olistico, la medicina convenzionale si è dedicata allo studio delle relazioni psico-fisiche solo a partire dagli anni Trenta, grazie alle ricerche condotte sullo stress dal medico austriaco Hans Selye; lo stress, difatti, gioca un ruolo centrale nell’analisi degli effetti psicosomatici relativi all’interconnessione dei tra apparati di regolazione fisiologica. Se una persona soffre di stress, l’organismo viene travolto da ormoni come il cortisolo e l’adrenalina; bisogna fare sin da subito un’importante distinzione: se la persona presenta attacchi di stress in periodi di tempo limitati, allora l’aumento ormonale a cui è stato sottoposto l’essere umano apporta benefici ed effetti positivi, come l’aumento della concentrazione, un potenziamento delle difese immunitarie e l’attivazione delle reazioni fisiche di adattamento. Qualora invece l’uomo rimane coinvolto da sentimenti come l’ansia, la rabbia, la sofferenza per periodi piuttosto lunghi ed estesi nell’arco temporale, succede che le sostanze ormonali, che in una fase iniziale apportano benefici per lo stato di benessere, si trasformano in sostanze nocive e tossiche per il corpo. Si parla di stress cronico, che comporta una drastica riduzione delle difese immunitarie.

Fil rouge della metodologia di studio della PNEI consiste proprio nell’influenza diretta esercitata dagli stati emozionali sul corpo (alterazioni dei parametri immunitari); se l’emozione che l’individuo vive è fisiologia ed utile, in questo caso, allora, non si parlerà di variazione immunitaria patogena. Al contrario, se l’attività psichica-emozionale risulta non equilibrata, si realizzano alterazioni immunitarie anomale e patologiche. Proprio per questo, quando si decide di analizzare le alterazioni immunitarie a seguito di stress, non bisogna considerare esclusivamente lo stress in se stesso, bensì è strettamente necessario vagliare e valutare differenti fattori tipicamente personali, come il soggetto in sé per sé, la sua capacità di gestione dello stimolo che reca stress e l’analisi cognitiva di questo stimolo. Tutti sanno quanto il nostro sistema immunitario sia estremamente sensibile all’attività della psiche: quando si è particolarmente stanchi o stressati, si tende ad ammalarsi con una facilità maggiore, contraendo l’influenza o disturbi prettamente tipici dello stress e di un apparato immunitario precario, tra cui l’herpes labiale. Quando invece ci si stressa in seguito a lutti e gravi sofferenze emozionali, si possono generare patologie autoimmuni e persino tumori. È comprovata l’influenza delle emozioni negative sul decorso di una patologia e sul declino delle funzionalità immunitarie e gli individui che manifestano questa modalità emozionale solitamente manifestano un’attivazione più consistente della parte cerebrale destra, che comporta a sua volta una generazione minore di linfociti (che sono alla base della nascita della scienza del sistema Pnei).

In sostanza, l’affermazione che lo stato psicoemotivo di un individuo può senza dubbio alterare il decorso di un determinato evento patologico sostiene e avalla sempre più la tesi che esista un’illimitata variabilità interindividuale ed intraindividuale che comporti la probabilità di contrarre o non contrarre una malattia in funzione di fattori sia genetici che esterni/ambientali.

La PNEI rappresenta quindi quella parte di analisi e ricerca che comprende un’ampia gamma di discipline scientifico umanistiche e che si basa sul concetto che mente, psiche e corpo non siano entità indipendenti e scisse, bensì strettamente correlate far loro per il mantenimento ultimo dell’omeostasi.

Bibliografia/Sitografia:

  • Procaccini C, Pucino V, De Rosa V et al. “Neuroendocrine networks controlling immune system in health and disease”. Frontiers in Immunology, 2014; 5(143.)

  • PNEI: Psiconeuroendocrinoimmunologia. Definizione e note introduttive

          http://www.informasalus.it/it/articoli/pnei-psiconeuroendocrinoimmunologia.php

  • Carini D., Camilletti F., Amelio V.,La biologia delle emozioni, Edizioni Amrita, Torino, 2011

  • Morelli R., Fornari P., Caprioglio V., Marafante D., Parietti P., Dizionario di psicosomatica, Edizioni Riza, Milano, 2007

  • Scapagnini U, Guarcello V, Triolo G, Cioni M, Morale MC, Farinella Z, Marchetti B. Therapeutic perspectives in psychoneuroendocrinimmunology (PNEI): potential role of phosphatidylserine in neuroendocrine-immune communications., Int J Neurosci. 1990 Apr;51(3-4):299-301
    https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/2177739

  • Benítez-Bribiesca L1., Psychoneuroendocrinoimmunology, its molecular basis., Gac Med Mex. 1996 Jan-Feb;132(1):89-91

  • Moglio M.T.E., (1994). Un approccio psicologico al trattamento delle neoplasie maligne. L’importanza del rapporto medico-paziente negli stati di salute e malattia. In: Capogrosso A. P.N.E.I.- Argomenti di psico neuro endocrino immunologia, Ed. L. Pozzi