Yoga

Yoga

2016-11-30T11:01:18+00:00 30 novembre 2016|
  • Fotolia 6928172 Subscription XL

Fotolia 6928172 Subscription XLLo yoga è una disciplina antichissima che coinvolge la mente, il corpo e la spiritualità. Si basa sui principi ayurvedici e permette una connessione tra la coscienza del singolo individuo e quella universale. Non a caso, la parola Yoga in sanscrito vuol dire “unire”, “legare”, “aggiogare”. L’attività è completa ed integra quando la mente ed il corpo non sono più divisi, ma risultano uniti grazie ad un collante comune che è rappresentato dall’energia; il canale attraverso cui avviene tutto ciò è la respirazione. Lo yoga permette di conoscere e penetrare la persona nella sua parte più profonda, rendendo la persona libera e al contempo perfettamente congiunta con se stessa.
Le origini si possono rintracciare nei testi antichi, nei Veda; nello specifico, nel Rgveda, parole correlate al termine yoga suggeriscono agli essere umani di tenere sotto controllo le proprie sensazioni, i propri pensieri ed i propri trascorsi per destinarli alle attività religiose e spirituali
Lo yoga, inteso nella maniera moderna, nasce nel 1900 d. C., con l’arrivo nel mondo occidentale di maestri orientali, per la precisione indiani e cinesi, che trasferirono e diffusero il loro bagaglio di conoscenze formative nell’ambito della pratica millenaria.
Oggigiorno, la versione maggiormente conosciuta è lo Hatha Yoga, vale a dire lo yoga fisico che prevede esercizi di respirazione e di postura e che mette l’individuo nella condizione di controllare l’energia cosmica e la propria mente. Viene definita come la via più veloce, “celere”, per raggiungere la beatitudine e si tratta di un vero e proprio percorso spirituale che si decide di compiere mossi da differenti motivazioni.
La pratica si basa sull’assunzione di specifiche posizioni posturali, definite con il nome di Asana, e sul mantenimento di tali posizioni grazie al controllo del respiro, Pranayama, e della mente.
La disciplina dello yoga comporta benefici dal punto di vista fisico (allungamento ed elasticità muscolare, potenziamento tono muscolare, maggiore ossigenazione del corpo, facilità di scarto delle tossine, respirazione regolare) e mentale (aumento della concentrazione e della consapevolezza del proprio corpo e della propria mente, diminuzione del livello di stress).
La costanza, l’esercizio e la pratica continua sono requisiti fondamentali per chi vuole ottenere vantaggi e benefici reali dalla pratica di questa disciplina.
Di fatto, non esiste una lezione tipo di yoga poiché la direzione e il carattere distintivo che l’insegnante può dare varia a seconda della sua formazione e del suo stile e questo spiega perché è difficile in Italia stabilire un unico e lineare percorso formativo dell’insegnante di yoga (anche se di base, un percorso triennale è assolutamente consigliato). In effetti, una persona che decide di praticare lo yoga, si trova davanti a sé una possibilità di scelta variegata e vasta; gli stili sono tanti, dallo yoga prevalentemente fisico a quello dal carattere più meditativo, dallo yoga acrobatico (acroyoga) a quello rivolto ai bambini più piccoli. Lo YANI, Yoga Associazione Italiani Insegnanti, è un registro in cui sono iscritti tutti gli insegnanti di Yoga del nostro Paese e che permette di conferire un maggiore valore ed una maggiore credibilità (anche agli occhi del cliente) alla figura dell’insegnante di yoga.
Come già anticipato in precedenza, lo yoga è una disciplina che racchiude dentro di sé un numero infinito di tecniche, a ognuna delle quali vengono accordati dei benefici specifici; l’Hatha Yoga significa letteralmente yoga dello sforzo o della forza ed agisce sul lato fisico della persona, intervenendo sulla colonna vertebrale e ridando elasticità al corpo. Le posizioni che vengono praticate in questa tipologia di yoga possono risultare molto complesse ma sono senza dubbio quelle che vengono maggiormente praticate dagli occidentali, probabilmente perché si adeguano meglio ai loro bisogni psico-fisici. Appartiene allo yoga tantrico, quella corrente che sfrutta le sensazioni per portare l’individuo a realizzarsi interiormente. Nei primi testi induisti, i Tantra, si spiega come attraverso una disciplina estremamente rigorosa, definita sadhana, si possa controllare completamente il proprio corpo e la propria mente, oltrepassando i propri limiti e raggiungendo così l’unione tra l’Io individuale e quello universale, obiettivo primario dello yoga.
Gli esercizi fisici (asana), respiratori e le tecniche meditative su cui si basa lo Hatha Yoga spingono il corpo a compiere dei movimenti estremi che sfidano i limiti della capacità del corpo umano ma, nello stesso tempo, mirano alla ricerca della calma, del rilassamento e dell’equilibrio, incentivando abilità che sono solitamente nascoste nell’essere umano e che, così facendo, vengono stimolate maggiormente.
Appartiene allo Yoga Tantrico anche il Kundalini Yoga, la cui filosofia si è tramandata nei secoli per via orale ed è basata sulla completa realizzazione spirituale dell’individuo, realizzabile attraverso un lavoro specifico sull’energia vista nel suo piano femminile, la Kundalini-Shakti. In questo caso parliamo di Yoga energetico, che, attraverso metodiche di purificazione e di riequilibrio che vanno ad intervenire esclusivamente sui chakra, rendono il corpo dell’essere umano preparato a ricevere un grande quantitativo di energia.yoga
Le lezioni di Kundalini Yoga si dividono in classi, vale a dire delle lezioni specifiche per ogni chakra o dedicate ad una parte determinata del sistema nervoso, energetico od endocrino; si passa da classi prevalentemente fisiche, in cui si fa pratica di asana anche molto difficili, a classi dal carattere prevalentemente meditativo, che sfruttano i principi della respirazione.
La recitazione di un mantra, però, è obbligatoria e viene eseguita al fine di stimolare e guarire un determinato centro energetico che risulta bloccato o in disequilibrio.
Per ciò che concerne i benefici che si possono ricavare dalla pratica costante del kundalini, anche in questo caso si distinguono in due tipi: quelli fisici, che consistono in un potenziamento delle funzioni del sistema cardiovascolare, un rafforzamento del sistema nervoso e linfatico, un riequilibrio del sistema ghiandolare e quelli spirituali, che constano di un maggiore bilanciamento nelle emozioni, una diminuzione dello stress e delle sensazioni di ansia, miglioramento delle capacità di relazione interpersonali e un aumento della sensibilità.
Fanno parte della categoria chiamata Tantra Yoga anche il Raja Yoga, che letteralmente significa Yoga reale e che è senza dubbio il più praticato nel territorio indiano; questa pratica unisce il carattere meditativo con quello contemplativo e punta alla ricerca dell’equilibrio e della posizione. Abbiamo in seguito il Laya Yoga, conosciuto anche come yoga del dissolvimento, che porta all’unione suprema del sé individuale con quello universale attraverso il suono (in maniera più specifica, la corrente sonora del Naadam) e la meditazione e per terminare il Mantra Yoga. Quest’ultimo porta all’unione e all’equilibrio con l’assoluto grazie al suono e alla recitazione di un mantra; scendendo nel dettaglio, l’individuo sfrutta le vibrazioni sonore per inondare gli organi interni di energia, che viene riequilibrata recitando il mantra. Il mantra più famoso e che noi tutti conosciamo è l’Om (Aum) e vi sono ben 5 modi per praticarlo correttamente: il primo consiste nel dirlo ad alta voce, il secondo a fior di labbra, il terzo nel chiudere le labbra e ripeterlo esclusivamente nella propria mente, il quarto si basa sulla sincronizzazione del mantra sul processo di inspirazione-espirazione mentre il quinto si fonda sulla scrittura quotidiana della parola stessa. Tutti i suoni dell’alfabeto sanscrito possono essere impiegati come mantra ed ognuno di loro corrisponde ad un dio specifico.

 

Bibliografia/Sitografia

  1. http://europepmc.org/abstract/med/15352751
    Parshad O., Role of Yoga in Stress Management, The West Indian Medical Journal [2004, 53(3):191-194]
  2. http://www.complementarytherapiesinmedicine.com/article/S0965-2299(06)00043-4/abstract
    Caroline Smith, Heather Hancock, Jane Blake-Mortimer, Kerena Eckert, A randomised comparative trial of yoga and relaxation to reduce stress and anxiety, June 2007, Volume 15, Issue 2, Pages 77–83
  3. http://online.liebertpub.com/doi/abs/10.1089/acm.2009.0044
    Alyson Ross, Sue Thomas, The Health Benefits of Yoga and Exercise: A Review of Comparison Studies, January 2010, 16(1): 3-12
  4. http://cpr.sagepub.com/content/11/5/369.short
    Satyajit R. Jayasinghe, Yoga in cardiac health (A Review), European Journal of Preventive Cardiology October 2004, vol. 11 no. 5 369-375
  5. http://link.springer.com/article/10,1207/s15324796abm2802_6#page-1
    West J., Otte C., Geher K., Johnson J., Mohr D.C., Effects of hatha yoga and African dance on perceived stress, affect, and salivary cortisol, October 2004, Volume 28, Issue 2, pp 114–118
  6. http://www.pnas.org/content/104/43/17152.full
    Yi-Yuan Tang, Yinghua Ma, Junhong Wang, Yaxin Fan, Shigang Feng, Qilin Lu, Qingbao Yu, Danni Sui, Mary K. Rothbart, Ming Fan, and Michael I. Posner, Short-term meditation training improves attention and self-regulation, vol. 104 no. 43,Contributed by Michael I. Posner, August 16, 2007
  7. Richard P. Duma, David J. Levinthala and Peter L. Stricka, Motor, cognitive, and affective areas of the cerebral cortex influence the adrenal medulla, Edited by Marcus E. Raichle, Washington University in St. Louis, St. Louis, MO, and approved July 11, 2016 (received for review March 27, 2016)
  8. Yi-Yuan Tanga, Qilin Lua, Xiujuan Gengc, Elliot A. Steinc, Yihong Yangc, and Michael I. Posnerb, Short-term meditation induces white matter changes in the anterior cingulate, vol. 107 no. 35, Contributed by Michael I. Posner, July 27, 2010
    http://www.pnas.org/content/107/35/15649.abstract
  9. Stephen Cope, La saggezza dello yoga, Feltrinelli Editore, Milano, 2009
  10. Swami Sivananda Radha, Manuale di kundalini yoga, Edizioni Mediterranee, Roma, 2001
  11. Eric Baret, Yoga Tantrico, Edizioni Mediterranee, Roma, 2008