Il 10 Luglio 1856 nasceva a Smiljan in Serbia Nikola Tesla, scienziato, fisico, inventore, ma ancor più semplicemente colui che è stato da molti definito “l’uomo che ha inventato il ventesimo secolo” e per celebrare questa importante ricorrenza, negli Stati Uniti è stato istituito l ‘International Nikola Tesla Day.
Ad oggi egli risulta ancora essere poco conosciuto ai più, ma Tesla è il padre della moderna corrente alternata, dei neon, della radio, della TV, dei radar, dei raggi X, della robotica, del motore elettrico, della luce, del telecomando e di esperimenti che forse non furono mai terminati se non nella sua fervida fantasia.
Per tutta la vita fu costretto a lottare contro coloro che avevano lo scopo di ridimensionare le sue geniali invenzioni, come Thomas Edison, anch’egli scienziato e inventore, che però si rifiutò di dare importanza alla corrente alternata, oppure come Marconi con il quale lottò per la paternità della radio.
Non solo genio indiscusso della scienza, ma anche uomo di pace, fermamente convinto di un futuro in cui avremmo avuto un mondo libero, in cui l’energia disponibile fosse fruibile da tutti e in grandi quantità, senza per questo distruggere la natura che ci circonda.
“Se estraiamo energia dal petrolio, vivremo legati ad un capitale che verrà rapidamente esaurito. Questo è un metodo barbaro e iniquamente dispendioso, che deve essere fermato nell’interesse delle generazioni future. […] La conclusione inevitabile è che l’energia idraulica sia, fino ad ora, la migliore delle risorse a disposizione. L’umanità dovrebbe investire i propri sforzi e le proprie speranze su questa fonte. Attraverso il suo completo sviluppo, e attraverso un perfetto sistema di trasmissione senza fili dell’energia a qualsiasi distanza, il genere umano potrà risolvere tutti i problemi dell’esistenza fisica e materiale. La distanza, che è il principale nemico del progresso umano, sarà completamente annientata nei pensieri, nelle parole e nelle azioni. L’umanità sarà unita, la guerra diverrà impossibile e la pace regnerà sovrana.“
“E’ certamente preferibile coltivare vegetali, e credo quindi che il vegetarianismo sia un allontanamento raccomandabile dalla radicata barbara abitudine. Che si possa vivere di alimenti vegetali e compiere il proprio lavoro ancora meglio non è una teoria, ma un fatto ben dimostrato. Molte razze che vivono quasi esclusivamente di verdure sono di corporatura e forza superiori. Non c’è dubbio che alcuni alimenti vegetali, come la farina d’avena, sono più economici della carne, e superiori ad essa per prestazioni meccaniche e mentali. Tali cibi superiori, inoltre, gravano decisamente meno sui nostri organi digestivi, e, rendendoci più contenti e socievoli, producono una quantità di bene difficile da stimare. Alla luce di questi fatti tutti gli sforzi dovrebbero essere fatti per fermare lo sfrenato e crudele massacro di animali, che è distruttivo per il nostro morale. Per liberarci da istinti e appetiti animali, che ci tengono giù, si dovrebbe cominciare alla radice da cui il problema ha origine: dovremmo fare una riforma radicale del cibo.”
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