È risaputo che in Italia gli impianti di depurazione non funzionano a dovere e ciò porta ad un nuovo allarme inquinamento delle acque di scarico che si riempiono di elementi dannosi come i geni resistenti agli antibiotici che potrebbero favorire l’insorgere di nuovi batteri killer super resistenti.
A rivelarlo il pool di ricercatori del Gruppo di Ecologia microbica dell’Ise-Cnr che ha condotto una ricerca in merito all’esistenza di questi geni resistenti sia agli antibiotici che ai metalli pesanti nelle acque reflue delle città italiane.
In particolar modo, il problema insorge quando i sistemi di depurazione non svolgono il loro compito a causa di malfunzionamenti e queste sostanze, non venendo rimosse, si diffondono per l’ambiente in cui noi viviamo quotidianamente.
Lo studio, pubblicato sulla rinomata rivista Water Research, ha coinvolto 3 città, Novara, Cannobio e Verbania ed ha fatto presente quanto sia assolutamente necessario produrre dei sistemi di depurazione efficienti e ben muniti di strumentazioni idonee alla rimozione di queste sostanze. Si può tranquillamente affermare che la finalità dello studio era proprio informare le persone e gli organi di competenza della necessità reale e quanto mai urgente di migliorare gli strumenti di cui facciamo uso oggigiorno.
Quello che preoccupa maggiormente gli studiosi è la quantità consistente di questi geni di resistenza agli antibiotici; si parla di cifre allarmanti e gli antibiotici in questione sono sia quelli che utilizziamo comunemente per il nostro benessere che quelli utilizzati in campo veterinario.
Alla problematica dell’uso smodato dei medicinali antibiotici, si aggiunge anche l’inefficace gestione delle acque reflue: il timore che sta investendo gli esperti riguarda proprio il fatto che dalla diffusione di questi geni si originino dei super batteri capaci di attaccare l’essere umano.
Quello che ci si auspica è che il Ministero della Salute intervenga quanto prima e su più fronti per tutelare la salute dei cittadini e per affrontare nella maniera più adeguata ed idonea possibile un fenomeno che sta diventando sempre più allarmante in tutto il mondo (non solo su territorio nostrano).
La fonte: GreenMe