
Uno studio condotto dall’Organizzazione Mondiale della Sanità stima che moltissimi adolescenti di età compresa tra 12 e 35 anni a causa del continuo ascolto di musica ad alto volume e della costante frequentazione di luoghi con alto livello di rumore acustico, siano a rischio di perdere l’udito.
Lo studio è stato proposto proprio in concomitanza con la Giornata Mondiale dell’Udito “International Ear Care Day 2015”, per sensibilizzare l’opinione comune su un problema troppo spesso sottovalutato, ma che in realtà colpisce circa il 3% della popolazione mondiale.
“I giovani dovrebbero essere consapevoli che, una volta perduto, l’udito non ritornerà mai più. Adottando delle semplici precauzioni permetterebbe alle persone di continuare a divertirsi senza mettere a rischio il proprio udito” ha dichiarato Etienne Krug il direttore del dipartimento per il Dipartimento per la gestione delle malattie non trasmissibili, della disabilità, la violenza e la prevenzione degli infortuni dell’OMS nel lanciare la campagna “Make Listening Safe” pensata proprio per attirare l’attenzione sui possibili rischi e le strategie per mantenere in buona salute funzionale il nostro udito.
Fonte:
Lo studio
http://www.who.int/mediacentre/news/releases/2015/ear-care/en/