Qualche giorno fa abbiamo parlato di sana alimentazione per vivere meglio, e addirittura di dedicare del tempo quotidiano alla risata per allungare la vita.
Come non menzionare in questo anche lo sport?
Ebbene, cento minuti settimanali di attività fisica consentirebbero non solo di mantenerci in forma, ma addirittura di vivere più a lungo, mantenendo allenate le cellule ed attivando i geni della longevità a scapito di quelli pro-infiammatori.
Sarebbero i telomeri, piccolissime porzioni di DNA cellulare, a definire la portata della nostra longevità: tanto più essi sono lunghi, quanto più possiamo auspicare ad un’esistenza estesa. Ebbene, la sedentarietà protratta negli anni sarebbe una delle maggiori responsabili di un danneggiamento delle suddette strutture cellulari.
I pilastri della longevità sono proprio il topic principale del nuovo libro Positive Nutrition di Barry Sears, Biochimico statunitense ideatore per altro della dieta a Zone. Nel suo testo, egli delinea un connubio imprescindibile tra cibo e attività fisica, in quanto il primo influirebbe direttamente sulla performance sportiva, dove lo sport rappresenterebbe però il vero elisir di lunga vita.
Nel corso della quarta edizione dell’International Congress – Science in Nutrition svoltosi a Milano il 5 e 6 Maggio 2017, gli esperti hanno anche quantificato la mole di attività sportiva necessaria per scongiurare effettivamente il rischio di una morte preventiva: secondo loro, è opportuno suddividere i cento minuti in 3 sessioni settimanali da svolgersi a giorni alterni, a digiuno, e di concedersi sempre dei momenti di risposo durante l’allenamento affinché il corpo possa ossigenarsi correttamente.
Già il medico svedese Bertil Marklund, nel suo caso editoriale La guida scandinava per vivere 10 anni in più, aveva messo al primo posto il movimento come vero toccasana: fare regolare attività fisica potrebbe regalare fino a 14 anni di vita in più. Certo, questo comporta ovviamente una certa disciplina e l’osservazione di determinate regole.
Ed ecco dunque che si unisce al filone di studi anche il testo pubblicato da Barry Sears, delineando sette regole relative alle modalità di svolgimento di un sano allenamento regolare, incanalato in un percorso mirato al benessere ed alla longevità:
egli è concorde nel prevedere 3 allentamenti settimanali (un giorno sì e un giorno no), rispettando un intervallo di 3-4 minuti tra diversi esercizi ad alta intensità; oltre al già citato digiuno pre-allenamento, Sears sostiene l’importanza di abbinare esercizio aerobico con movimenti che potenzino la forza muscolare. Da non dimenticare l’idratazione: mai bere meno di 2 litri d’acqua al giorno, anche se non si avverte il senso di sete e, ovviamente, attenzione all’intensità del nostro allenamento: il fiato è un ottimo indicatore del nostro livello.
Insomma, vivere più a lungo mangiando sano, ma anche e soprattutto facendo sport: ora sappiamo quando e quanto, ma anche in che modo. Scarpe da ginnastica e tuta per la nostra salute di lungo termine.
Fonti: Informasalus, Corriere della Sera, Science in Nutrition