Godersi un film anche dove normalmente non è permesso: nelle strutture ospedaliere. Questo è il nuovo obiettivo di un recente progetto lanciato dal Policlinico Gemelli di Roma, in collaborazione con la MediCinema Onlus, che ha permesso l’inaugurazione della prima sala cinematografica all’interno di un ospedale italiano. Un’indagine condotta in tempi recenti dal Policlinico Gemelli e che ha coinvolto 240 persone circa ha dimostrato che vedere un film, rilassandosi ed estraniandosi per quanto possibile dalla realtà, potrebbe aiutare i degenti ed i familiari delle persone ricoverate a svagarsi e a ridurre la percezione del dolore causato dalla malattia.
Stiam parlando di una ricerca che comproverebbe una volta per tutte i benefici della Cinematherapy e che è iniziata a settembre, coordinata dalla Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma e con la collaborazione dell’Ospedale Metropolitano Niguarda, a Milano. Il fine ultimo della ricerca è quello di valutare gli effetti della cine-terapia su una particolare tipologia di pazienti, da quelli pediatrici a quelle oncologici, dai pazienti chirurgici a coloro che sono affetti da disturbi mentali e deficit cognitivi, senza tralasciare i disabili.
La fine è prevista per il marzo del 2017 ma abbiamo già i primi risultati più che positivi; difatti, i primi test hanno riscontrato un miglioramento di circa il 20% o addirittura del 30% nella percezione del dolore in tutti quei pazienti che si sono sottoposti alla Cinematherapy.
Lo studio è stato realizzato presso la sala cinema del Policlinico Gemelli, che ha visto la nascita grazie al generoso supporto della Walt Disney Company Italia; la sala ha una capienza di 130 persone e possono entrare tutti, dai pazienti ai familiari, dagli operatori sanitari ai degenti non autosufficienti, allettati o in sedia a rotelle. Il prezioso sostegno di numerose case di distribuzione cinematografiche ha fatto sì che sino ad oggi, il Policlinico ha potuto proiettare più di 40 film in contemporanea con le sale cinematografiche di tutta Italia.
Proprio per sostenere ed incentivare la ricerca del Gemelli, così da esportare l’iniziativa in tanti altri ospedali italiani, e soprattutto la gestione e la manutenzione della sala, il Segretario Sociale Rai ha dato vita ad una raccolta fondi, sia in televisione che in radio, in cui i telespettatori sono invitati a donare digitando il numero 45514, in un tempo prestabilito che va dal 9 al 15 gennaio 2017.
La fonte: La Repubblica