IL SISTEMA IMMUNITARIO REGOLATO DAL NOSTRO MICROBIOMA

IL SISTEMA IMMUNITARIO REGOLATO DAL NOSTRO MICROBIOMA

2019-03-29T11:58:41+00:00 29 marzo 2019|

Come tutti sappiamo le comunità microbiche più grandi e diversificate risiedono nell’intestino e presentano proprietà benefiche per il nostro organismo, come ad esempio aiutare il metabolismo a competere con i patogeni invasivi. Allo stesso tempo però possono determinare anche alterazioni del nostro organismo, molto spesso associate a patologie come il diabete, il cancro le allergie e altri disordini atopici.

E’ per questo motivo che la comunità scientifica sta ponendo, negli ultimi anni, una particolare attenzione a come i batteri possano influenzare il nostro organismo, i nostri malesseri e le nostre patologie. Uno studio recente coordinato da Mayara Grizotte-Lake alla Brown University di Providence, Rhode Island, negli Stati Uniti, e pubblicato sulla rivista Immunity ha evidenziato che i batteri dell’intestino frenano la produzione dell’acido retinoico, metabolita della vitamina A, per regolare l’attività immunitaria e prevenire la colonizzazione degli agenti patogeni. Nel dettaglio le cellule che rivestono il nostro intestino assorbono la vitamina A presente negli alimenti che ingeriamo e ne trasformano una parte in acido retinoico. Quest’ultimo infine, regola l’equilibrio tra le risposte immunitarie protettive e patogene nell’intestino.

Lo studio, condotto su un modello sperimentale murino, aveva come scopo quello di valutare se i batteri del microbioma potessero influenzare le funzioni immuno-modulatorie dell’acido retinoico attraverso la regolazione del metabolismo della vitamina A.

Durante lo studio, i ricercatori hanno quantificato i differenti metaboliti della vitamina A nell’intestino dei topi cresciuti in assenza o in presenza di batteri, indicati rispettivamente come topi privi di germi e convenzionali.

I risultati evidenziano che, rispetto all’intestino dei topi convenzionali, l’intestino dei topi privi di germi aveva una maggiore concentrazione di acido retinoico e una minore concentrazione del suo precursore, la vitamina A. Questo suggerisce che i batteri intestinali sono in grado di ridurre la conversione della vitamina A in acido retinoico. Inoltre, quello che è stato riscontrato, è che i batteri intestinali modulano il metabolismo della vitamina A riducendo l’espressione di un gene (Rdh7) il cui prodotto trasforma la vitamina A in uno dei suoi metaboliti. I topi trattati con antibiotici hanno mostrato maggiore espressione di questo gene specifico per eliminare i loro batteri intestinali rispetto ai topi non trattati.

Successivamente, i ricercatori hanno testato se l’espressione del gene nelle cellule intestinali potesse contribuire a regolare le funzioni immuno-modulatorie dell’acido retinoico nell’intestino, dimostrando che i microbi intestinali sono in grado di regolare l’espressione del gene Rdh7 e la produzione di acido retinoico, che a sua volta modula l’attività di alcune interleuchine nell’intestino. Ciò che è stato dedotto è che, inibire l’espressione di gene Rdh7 e quindi della produzione di acido retinoico, può protegge il microbiota intestinale.  In conclusione, secondo la comunità scientifica i risultati di questa ricerca potrebbero essere importanti per lo sviluppo di nuovi approcci che sfruttano i microbi intestinali per modulare la risposta immunitaria dell’intestino in disturbi come il morbo di Crohn e la malattia infiammatoria intestinale.

Fonte: Pubmed Commensals Suppress Intestinal Epithelial Cell Retinoic Acid Synthesis to Regulate Interleukin-22 Activity and Prevent Microbial Dysbiosis.