Secondo le statistiche dell’Organizzazione mondiale per la Salute, le persone con problemi all’udito nel 2001 erano mezzo miliardo, mentre entro il 2030 saranno il doppio. Il rumore eccessivo e inutile soffoca la nostra intimità, impedisce di pensare, lavorare e vivere con serenità e soprattutto è dannoso per la salute: riappropriamoci della pace dell’udito e contribuiamo a diffondere l’ecologia del silenzio.

IMPORTANZA DEL SILENZIO – Tutti abbiamo bisogno del silenzio. Un bene essenziale, come l’ossigeno per respirare e l’acqua per non morire di sete. E invece lo sprechiamo in un’orgia quotidiana di suoni e di rumori, alcuni inevitabili e altri invece frutto soltanto di cattive abitudini. Frastornati da grandi rumori ma anche da piccoli suoni, come quelli dei gesti e delle consuetudini più semplici, che, sommati nell’arco di un intera giornata, notte compresa, immergono la nostra vita nel tunnel di un quotidiano rumore di sottofondo, dove il silenzio scompare. Il trillo del cellulare, che magari ti sveglia appena hai chiuso gli occhi in treno, il suono di un clacson, a un semaforo, che ti segnala l’attimo, giusto una frazione di secondo, nel quale è scattato il verde e l’automobilista, o il motociclista, alle tue spalle non hanno tempo da perdere. Il rumore eccessivo e inutile soffoca la nostra intimità, i nostri pensieri, come riduce, pensate alle voci che si accavallano in un talk show, un’idea e un progetto che riguardano la sfera pubblica. I costituenti americani, quando si riunirono nella Indipendence Hall per scrivere la Costituzione degli Stati Uniti d’America, fecero coprire di terra le strade che circondavano la sede dei lavori. Anche la politica quando pensa, e deve pensare per essere efficace, ha bisogno di silenzio, e non di urla da pollaio televisivo.

I RISCHI DEL RUMORE PER LA SALUTE – Il primo spreco legato all’assenza del silenzio riguarda la salute. Secondo le statistiche dell’Organizzazione mondiale per la Salute, le persone con problemi all’udito nel 2001 erano mezzo miliardo, entro il 2030 saranno il doppio. Le cause? Lavoro, traffico e divertimento. In pratica il rumore che ci assorda non è più soltanto un problema di inquinamento, quello acustico talvolta trascurato rispetto a quello ambientale, ma si è trasformato in un virus che travolge anche il nostro tempo libero, lo spazio del calendario che dedichiamo al sonno, al piacere, alle vacanze. Al riflettere, perché il pensiero ha bisogno del silenzio e se dilaga il rumore è molto probabile che anche i nostri pensieri siano suoni disordinati e compulsivi. D’altra parte, l’inquinamento acustico causato dal traffico causa danni al 44% della popolazione dell’Unione europea e costa 326 miliardi di euro alla sanità pubblica della Ue.

RUMORE COME PERDITA DI SERENITA’ – Il secondo spreco, che spesso consumiamo nelle mura domestiche, è una perdita di serenità, se volete perfino di piacere esistenziale. Il professore di filosofia all’Università Bicocca di Milano, Duccio Demetrio, e la giornalista Nicoletta Polla-Mattiot hanno creato l’Accademia del silenzio (www.accademiadelsilenzio.org), un’associazione che vuole «diffondere l’ecologia del silenzio nei luoghi di vita, contro l’inutile rumore». Demetrio e Polla-Mattiot ci ricordano quanto il silenzio sia invece utile, direi indispensabile, per migliorare il linguaggio e quindi la comunicazione con gli altri, quanto servano pause, toni bassi e ascolto, per avere una buona relazione con chiunque. E per non affogare la gioia di vivere nel caos devastante del rumore fine a stesso.

Fonte: http://www.nonsprecare.it/come-fare-silenzio-il-rumore-fa-male-alla-salute

 

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