L’AGOPUNTURA COME TECNICA PER IL TRATTAMENTO DEL DIABETE MELLITO

L’AGOPUNTURA COME TECNICA PER IL TRATTAMENTO DEL DIABETE MELLITO

2019-03-22T09:58:35+00:00 22 marzo 2019|

Il diabete mellito (DM) fa parte della Sindrome Metabolica ed è una delle principali patologie che minacciano gravemente la salute del genere umano. È molto probabile infatti, che nel caso di iperglicemia cronica con il tempo si possa andare incontro a danno vascolare portando ad una serie di complicazioni diabetiche a carico di cuore, fegato, stomaco, rene, muscoli periferici e nervi. Secondo il Global Report on Diabetes, numerose sono le complicanze che si sviluppano in soggetti che sono affetti da diabete, infatti risultano molto frequenti casi di infarto, ictus, cecità, insufficienza renale e amputazione degli arti inferiori che possono avere conseguenze anche mortali.

Da un’analisi statistica condotta nel 2012 è stato riscontrato che solo il Diabete Mellito ha provocato la morte di 1,5 milioni di pazienti mentre le complicazioni ad esso associate hanno portato al ricovero di altri 2,2 milioni di soggetti. È proprio per questo motivo che la comunità scientifica ha focalizzato un’attenzione particolare su nuove possibili terapie per la cura di questa patologia.

Analizzando le ricerche degli ultimi anni, la tecnica con maggiore riscontro è stata quella dell’agopuntura, uno dei mezzi terapeutici della Medicina Tradizionale Chinese (TCM) che coinvolgono i punti di agopuntura ed i meridiani, come l’agopuntura manuale, l’elettroagopuntura, la moxibustione, l’applicazione esterna, l’iniezione dei punti di agopuntura, e l’embedding con catgut. Nel dettaglio la terapia con agopuntura ha dimostrato avere un effetto curativo specifico e meno effetti collaterali rispetto alla sola medicina tradizionale. Molte ricerche hanno dimostrato che metodi come l’elettroagopuntura, l’iniezione di agopunto e l’incorporamento del catgut possono essere efficaci nel ridurre la glicemia, migliorare la sensibilità all’insulina, alleviare i sintomi di varie complicanze e persino prevenire diabete in popolazioni specifiche.

Ricerche importanti negli ultimi 5 anni si sono concentrate principalmente sul meccanismo d’azione dell’elettroagopuntura, dell’iniezione degli agopunti, dell’embedding con catgut, nel trattamento del diabete e delle sue comuni complicanze come la neuropatia, la nefropatia e l’epatopatia. Le teorie possibili coinvolgono la regolazione della conduzione nervosa, delle vie di segnalazione, dei livelli ormonali, dell’espressione delle proteine, del livello di stress ossidativo e del ripristino delle strutture.

La terapia con agopunti con Zusanli ( ST36), Shenshu (BL23), Sanyinjiao (SP6), Yishu (EX-B3) e Zhongwan (CV12)  ha dimostrato avere effetti evidenti sulla riduzione del glucosio nel sangue. Nel dettaglio, è stato riscontrato che la regolazione del sistema nervoso con l’azione diretta su questi punti, rafforza la sensibilità all’insulina determinando un ruolo importante nel trattamento. È noto che il sistema endocrino e il sistema nervoso co-regolano le attività metaboliche nei nostri corpi influenzandosi reciprocamente. E’ per questo motivo che la ricerca scientifica si è concentrata nel visualizzare come l’elettroagopuntura su ratti affetti da diabete mellito di tipo 2, potesse ridurre la concentrazione di glucosio nel sangue. Le principali funzioni di un determinato punto terapeutico sono focalizzate sugli organi innervati dal sistema neurale adiacente al punto terapeutico; ovviamente finché un gruppo di punti terapeutici si trova nello stesso segmento neurale, le loro funzioni saranno simili anche se non provengono dallo stesso meridiano.

In particolare è stato dimostrato, in uno studio condotto presso l’ Università della Medicina Tradizionale Cinese di Shanghai, che l’ elettroagopuntura a Yishu (EX-B3) abbia un’azione combinata sia sul sistema nervoso,  riducendo il livello dell’ormone corticotropina (CORT)  nella corteccia surrenale migliorando la discrasia endocrina e il miglioramento fisico; sia sul fegato, un organo di grande rilevanza per il metabolismo del glucosio umano nel corpo. L’iperglicemia a lungo termine può danneggiare la struttura del fegato, quindi avere un’azione negativa anche sul metabolismo del glucosio formando un circolo vizioso. In questo caso, l’elettroagopuntura a Yishu (EX-B3) è in grado di migliorare l’espressione del gene e della proteina del recettore del glucagone nelle cellule del fegato, proteggendole dall’iperglicemia e migliorando l’epatopatia diabetica.

Dal presente studio si deduce che la terapia mediante agopuntura potrebbe essere una delle tecniche della medicina cinese più importanti per il trattamento di questa patologia, svolgendo un ruolo indispensabile nel trattamento del diabete e delle sue complicanze. Dai numerosi studi condotti in questo campo, si è dedotto che la regolazione della conduzione nervosa sia la modalità ottimale per il trattamento dell’iperglicemia e le sue complicanze croniche comuni, come la neuropatia periferica e la nefropatia.

Il trattamento generalmente può avvenire attraverso due differenti tipi di regolazione:

  1. A singola via, regolando solo aspetti specifici come i fattori biochimici, in grado di influenzare i percorsi del segnale e controllare l’apoptosi e la proliferazione delle cellule.
  2. A doppia via, permettendo alla terapia di mettere in azione un processo di ri-equilibrio di tutto il corpo, aumentando e diminuendo la concentrazione di fattori specifici.

E’ importante sottolineare che i diversi sistemi dell’organismo, il sistema nervoso, il sistema endocrino e il sistema di circolazione collaborano a raggiungere un equilibrio più armonioso del corpo umano, e ad oggi, le ricerche in questo campo stanno gettando le basi per individuare nuove tipologie di trattamento non basate solamente sulla medicina tradizionale ma anche su molte delle tecniche delineate come Medicine Integrate.

Fonte. Pubmed

Feng Y, Fang Y, Wang Y, Hao Y. Acupoint Therapy on Diabetes Mellitus and Its Common Chronic Complications: A Review of Its Mechanisms. Biomed Res Int. 2018 Oct 22;2018:3128378. doi: 10.1155/2018/3128378. eCollection 2018.