Dopo le numerose pressioni esercitate dal Presidente del Senato Pietro Grasso, il Presidente del Gruppo GAL, di cui fa parte il Senatore Bortolomeo Pepe (ideaotore dell’iniziativa), ha annunciato la cancellazione della richiesta per l’uso della Sala Convegni di Piazza Capranica. La proiezione di spezzoni del documentario VAXXED – from cover up to catastrophe, prevista per il 4 ottobre, non ci sarà più; si tratta del documentario, diretto da Andrew Wakefield (radiato dall’ordine dei madici a causa del suo studio che correlava le vaccinazioni con il manifestarsi dell’autismo) che si schiera contro l’impiego dei vaccini.
Quella ideata dal Senatore Pepe doveva essere l’anteprima europea del documentario e avrebbe dovuto aver luogo in una sala istituzionale; le reazioni alla proposta, inutile dire, sono state delle più dure.
Il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin si dichiara fortemente contraria alla proposta, sottolineando l’indignazione che l’iniziativa ha sollevato nelle file della comunità scientifica nazionale ed internazionale. Secondo il ministro, l’antiscienza non può avere lo stesso diritto di tribuna e divulgazione della scienza ed invita tutti quanti a prestare molta attenzione. A dare il colpo di grazia ci ha pensato il Presidente Grasso, che esprime a sua volta il proprio timore riguardo i pericoli ed i danni che potrebbero esser causati da quella che lui definisce disinformazione, forte del sostegno della comunità scientifica internazionale. Inoltre, invita tutti i cittadini ad informarsi presso chi di competenza sull’importanza dei vaccini e di seguire sempre i consigli del proprio medico di famiglia. Comunica, così facendo, di comprendere pienamente l’allarma lanciato dall’Istituto Superiore di Sanità, i cui membri si dichiarano sconcertati ed indignati.
Il Senatore Pepe e tutti i sostenitori del documentario, dal canto loro, dichiarano che l’iniziativa non era altro che un incontro aperto all’informazione, alla scambio di sapere tanto nel mondo scientifico quanto in quello politico ed afferma che le occasioni per fare chiarezza sulla pericolosità dei vaccini non sono mai abbastanza. Si rivolge direttamente alle istituzioni politiche, accusandole di rifiutare la discussione a cui avrebbe portato la proiezione, ed invita tutti quanti a fare un passo indietro, concedendo più opportunità alla ricerca indipendente e senza mire economiche. La stessa casa di distribuzione del documentario, la Wanted Cinema, spiega che, viste le tantissime richieste che sono arrivate dal web, si è deciso di creare un vero e proprio tour che toccherà 10 città italiane, così da soddisfare il volere della Rete. Non si tratta di uno schieramento a favore delle posizioni sostenute dal film, bensì il desiderio di dare vita a discussioni, dibattiti e dialoghi concernenti una tematica estremamente discussa. Per queste ragioni, saranno presenti medici, esperti ed associazioni in grado di approfondire la questione.
La fonte: La Repubblica