antibiotico-resistenza-mancanza-di-informazioneBen sei Italiani su dieci pensano che gli antibiotici servano per uccidere i virus, ignorando il fatto che in realtà andrebbero usati per sconfiggere i batteri. Quattro Italiani su 10 credono che gli antibiotici aiutino a curare i raffreddori e le influenza, non sapendo che, essendo queste patologie di origine virale, non possono essere trattate tramite l’assunzione dai farmaci antimicrobici, utili per la terapia delle infezioni batteriche. Infine, 2 Italiani su 10 ritiegono che basta stare meglio per poter interrompere la cura antibiotica.

Questi dati fanno paura e fanno riflettere su quanto gli Italiani mostrino una certa ignoranza in tema di antibiotici.
Gli Italiani, però, non sono i soli a manifestare una certa carenza di conoscenza in materia: ad affermarlo, un sondaggio voluto dalla Commissione Europea che rivela come più della metà degli Europei non conosca le reali modalità d’azione dei farmaci antibiotici, facendone così un uso eccessivo ed inappropriato e contribuendo in tal maniera ad incoraggiare quel fenomeno di cui in questi ultimi periodi si sente tanto parlare, l’antibiotico-resistenza.
Stando a quanto riportato dal sondaggio, in Europa un terzo della popolazione ha rivelato di aver assunto antibiotici nei 12 mesi che precedono l’indagine e il 57% circa si è dimostrato inconsapevole della reale efficacia dei farmaci, inutili contro i virus. Lo stesso trend sembra ripetersi anche in Italia, dove il 43% degli intervistati ha dichiarato di aver fatto uso di antimicrobici sotto la prescrizione del medico. E se il 60% degli Italiani non sa a cosa servono realmente questi farmaci ed il 38% ne fa un uso smodato e non sano, dichiarando di ricorrere agli antibiotici anche per curare un semplice raffreddore, il dato che spaventa maggiormente è questo: il 21% delle persone smette di assumere antibiotici una volta che sente di stare meglio, senza completare il ciclo prescritto dal medico. Inconsapevolezza probabilmente è la parola giusta per descrivere la situazione in Italia e in Europa. Un’inconsapevolezza che però non si può giustificare se si pensa che i batteri, così facendo, rafforzano le loro potenzialità di resistenza al farmaco, risultando così indistruttibili.

La fonte: Il Sole 24 Ore

 

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